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Paderno Dugnano:L’inceneritore di via Beccaria continua a ‘infiammare’ gli animi

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Come promesso (qui) abbiamo terminato e ‘mandiamo alle stampe’ un nostro primo contributo su quanto emerso dallo spinosissimo consiglio di quartiere al Villaggio Ambrosiano, con all’ordine del giorno il problema del riscaldamento alla scuola Curiel e la possibile ricollocazione dell’Inceneritore nell’area industriale ex. Tonolli.
Sebbene la maggior parte degli autori degli interventi nei blog dedicati alla città sotto richiamati, abbiano dichiarato valesse la pena esserci, personalmente siamo contenti di esserci persi l’evento, rimanendo con ‘la bocca buona’ per la riuscita di quello sulla Rho-Monza, la quale probabilmente sembra non andare più di moda per la campagna elettorale.

In ogni caso, visto che i vari blog si sono già espressi e, sarebbe comunque un peccato non riportare anche su questo qualche considerazione sull’argomento, approfittiamo dell’occasione per provare a fare un riassunto per quanto possibile oggettivo e imparziale di quanto potrebbe ricavare oggi dalla lettura dei vari blog dedicati a Paderno, un qualsiasi cittadino che non abbia partecipato l’altro giorno all’incontro del quartiere Villaggio Ambrosiano.

Partiamo quindi dalla sintesi stringata dell’evento riportata sui vari blog:

PadernoForum

Alla fine della mischia, verso le 11.30, sul tavolo della delirante riunione sono rimasti questi due fatti: sul freddo alla scuola Curiel  il sindaco ha ammesso di avere sbagliato a non controllare i termini del contratto del riscaldamento e assicurato immediati rimedi e un investimento di 150mila euro (100 mila erano stati già stanziati dal Bilancio Partecipato del 2009) per i nuovi infissi; sull’inceneritore ha dichiarato la sua volontà di bloccare il progetto e di organizzare, vista l’importanza del tema, un’assemblea in altra sede.

La Scommessa

La saletta di quartiere era piena all’inverosimile (ben oltre i limiti di sicurezza): tanti i cittadini del quartiere, soprattutto mamme della scuola Curiel; molti anche gli “esterni” provenienti da altri quartieri di Paderno Dugnano come pure da Cormano, Bollate, Novate…
A vivacizzare l’ambiente, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha pensato Silvana Carcano (candidata alle prossime Regionali per il MoVimento 5 Stelle, alias Beppe Grillo), la quale aveva presentato richiesta di poter effettuare una registrazione audio-video dell’assemblea, ottenendo però risposta negativa.

Paderno7onAir

Definire “orripilante” il Consiglio di Quartiere del Villaggio Ambrosiano di ieri sera sarebbe un complimento. Una scena così agghiacciante ed incivile, che, forse, mai si era vista nella politica padernese.

…Un susseguirsi di partiti, politici, non certo di normali cittadini, che hanno cercato in tutto e per tutto di costruire una campagna elettorale in piena regola, non consentendo ai reali interessati di capire ciò di cui l’amministrazione era venuta appositamente a parlare.

…La serata comincia  con la rivolta di quel gruppo che più di tutti ha dimostrato una mancanza di rispetto esemplare di fronte a cittadini ed istituzioni, da fare forse un baffo alle celebri liti tra destra e sinistra: il movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Il primo comun denominatore sembra quindi essere il fatto che effettivamente, la riunione di quartiere, si sia rivelata un ‘gran casino’. Le motivazioni di questa bagarre sembrano essere state principalmente le seguenti:

1 – E’ intervenuta molta più gente rispetto a quella che era prevista. Sembrerebbe infatti che sia stato attuato (o si sia tentato di…) una sorta di filtro per consentire l’accesso solo ai residenti del quartiere e, che alcuni degli intervenuti non abbiano potuto entrare in sala

2 – Il movimento 5 stelle, non si è capito bene se per motivi legati al divieto di effettuare riprese che avrebbero invece voluto eseguire, o se a causa di mirate provocazioni da entrambe le parti, ha immediatamente surriscaldato l’atmosfera generando discussioni e diverbi

3 – Dove non ha contribuito il movimento 5 stelle, a malmenarsi verbalmente hanno provveduto come al solito maggioranza e opposizione, accusandosi reciprocamente di colpe, scelte e responsabilità passate e future.

Due considerazioni spicciole su quanto appena determinato. Come prima cosa, l’evento trattava due tra gli argomenti che recentemente hanno acceso vivaci discussioni e suscitato diffusissimo interesse nella cittadinanza. Il fatto che nell’ultimo periodo la temperatura abbia costretto gli alunni della scuola Curiel a seguire le lezioni al freddo ha infatti agitato non poco i genitori, che sicuramente sono nel complesso maggiori dei 60/70 posti disponibili nella sede di quartiere.

Anche l’argomento inceneritore ultimamente si è prepotentemente imposto all’attenzione dei cittadini. Le voci che sono circolate da diverse fonti hanno inoltre sicuramente contribuito ad aumentare la confusione. Ovvio quindi aspettarsi una buona partecipazione da parte dei numerosi cittadini che cercavano (speravano) finalmente di chiarirsi le idee. A questi ovviamente andavano aggiunti quelli dei paesi limitrofi coinvolti dalla realizzazione dell’ecomostro in questione. Quello del Villaggio era infatti uno dei primi incontri sull’argomento, in anticipo su quanto previsto nei comuni limitrofi, quindi nell’immediato, l’unica occasione sfruttabile per aggiornarsi.

Infine, dulcis in fundo, il quartiere del Villaggio Ambrosiano in previsione dell’evento, era stato tappezzato da volantini e ‘feroci’ proclami da parte di entrambe le correnti politiche, di maggioranza e di minoranza. Quindi, gli ingredienti per aspettarsi ben più di 60/70 cittadini c’erano nuovamente tutte. Forse, vista la malparata, si avrebbe dovuto avere il coraggio di annullare tutto per sopraggiunte cause di forza maggiore e, come alla fine deciso dal sindaco per la questione inceneritore,  rimandare tutto in altra sede.

Per quanto riguarda invece le diatribe tra il gruppo del movimento 5 stelle, la giunta e i sostenitori di quest’ultima, sembra si sia arrivati addirittura a minacce di ripercussioni fisiche. Poichè non è la prima volta che personalmente o per canali diretti assisto all’utilizzo di ‘intimidazioni’ di tal genere, mi verrebbe da credere più alla versione della sig.ra Carcano. Non si può infatti giustificare con ‘temperamento vulcanico’ il ricorso in casi di esasperazione a più o meno velate minacce di ritorsioni fisiche. La diatriba politica e la relativa passione e coinvolgimento ci stanno anche, ma se qualcuno non è in grado di mantenere la giusta lucidità o travalica i limiti, forse non è fatto per la politica. Almeno per quella attuale.

In ogni caso, visto il tenore dei commenti lasciati dai lettori nei vari blog che stanno riproponendo l’argomento non si fatica a immaginare quanto ci si possa essere trovati vicino alla rissa. Anche commentatori che conoscevamo come pacati e misurati si sono infatti ultimamente lasciati andare a ‘sprazzi d’insofferenza’.

Comunque da quanto letto a seguito, abbiamo realizzato che per quanto riguarda la scuola Curiel:

1 – il sindaco ha ammesso la mancata verifica dei termini contrattuali con l’impresa che gestisce il riscaldamento, che dovranno essere corretti

2 – la situazione d’emergenza è stata risolta grazie a un decreto, con il quale il Comune ha concesso la facoltà di un incremento orario dell’accensione degli impianti di riscaldamento.

3 – I tecnici incaricati d’intervenire nei casi in cui si sono verificati guasti all’impianto sono intrevenuti celermente e con competenza

4 – il Comune ha stanziato ulteriori 50.000 € (portando il totale a 150.000 €) per provvedere alla sostituzione già prevista degli infissi della scuola. Il totale già preventivato dal precedente bilancio partecipativo era infatti compreso tra 100.000 € e 330.000 € in base ai risultati della valutazione in corso.

PER QUANTO RIGUARDA LA SCUOLA CURIEL E SALVO SORPRESE….PROBLEMA RISOLTO

Per quanto riguarda l’Inceneritore:

1 – a seguito della bagarre che si era creata e alle condizioni generali del disgraziato consiglio si è deciso di rimandare la discussione ad altra data (e si spera … altra sede)

2 – Nel frattempo la Giunta ha approvato una delibera, con cui chiede alla provincia di Milano una proroga di 60 giorni per riesaminare l’istanza di collocazione del termovalorizzatore in via Beccaria.
La richiesta di proroga può ovviamente essere accettata o respinta. Per cercare di garantire da parte della Provincia la maggior attenzione possibile alla richiesta e far comprendere che la Giunta gode del sostegno e della preoccupazione della cittadinanza, la sig.ra Silvana Carcano del movimento 5 stelle ha promosso una meritevole iniziativa, descritta con precisione nel blog la Scommessa (qui) e che ci sentiamo di condividere e promuovere. Come si dice….prevenire è meglio che curare e se, in prossimità di elezioni regionali ci si può magari permettere il lusso di non ascoltare un comune, forse si presta comunque maggiore attenzione a chi dovrà andare a votare 🙂

3 – Apparentemente, nell’attuale maggioranza vi sono due correnti con idee differenti riguardo la ricollocazione dell’inceneritore. La corrente pro inceneritore dovrebbe essere capeggiata dagli assessori al bilancio e ai lavori pubblici, che vedono nella vicenda la possibilità di buoni introiti nelle casse comunali a seguito di opportunità per il riscaldamento, royalties e concessioni edilizie. Tra i pro, anche se non rilevabile da alcun commento potremmo ipotizzare anche il vicesindaco che vedrebbe finalmente liberata dall’ingombrante presenza di quello esistente, una parte del parco del Grugnotorto.
La corrente contraria, sempre in base alle dichiarazioni rilasciate è rappresentata da chi resta, con il sindaco in prima linea.

Anche qui un paio di considerazioni spicciole:

A differenza della vicenda Rho-Monza, dove in modo inoppugnabile ‘carta canta’ e alla fine si è intervenuti per tempo, per quanto riguarda l’inceneritore dalla precedente giunta erano già state autorizzate costruzioni industriali che volenti o nolenti comprendevano la possibilità di un inceneritore. Che poi intendessero o meno escluderlo, o che non fosse assolutamente tra le opere previste nell’area è un’altra cosa. Per come stanno attualmente le cose vi sono stati i margini da parte dell’azienda richiedente di sottoporre lo studio di fattibilità. Inoltre, già all’epoca dell’ex sindaco casati era stato richiesto lo spostamento dell’attuale inceneritore fuori dal parco del Grugnotorto con destinazione area industriale.

Insomma, in questa vicenda vi sono margini più ampi per addossare alle precedenti amministrazioni eventuali colpe nel caso si dovesse realizzare l’irreparabile. In un recente commento lasciato dal consigliere Marco Coloretti a un post del Blog Padernoforum (qui) si chiedeva cosa si vuol coprire con questo inutile polverone? Probabilmente la volontà di procedere comunque alla realizzazione dell’inceneritore nell’area ex Tonolli. Se non proprio la volontà, almeno la forte propensione ad approfittare dell’occasione. Uscire ora a giunta compatta con il sostegno alla realizzazione dell’impianto potrebbe comportare la possibilità da parte della cittadinanza contraria di costituirsi in comitato o attivare forme d’intervento che possono bloccarne l’Iter. Inoltre siamo troppo a ridosso di delicate elezioni.

Ottenendo la deroga di 60 giorni ci sarebbe tutto il tempo di verificare con precisione ‘quanto renderebbe’ in termini monetari e se i risultati fossero favorevoli, a giustificare il rischio di procedere alla realizzazione dell’impianto. A quel punto appuntamenti elettorali delicati non ve ne sarebbero più e vi sarebbe invece tutto il tempo di far dimenticare la cosa, addossare le colpe alle passate amministrazioni e dimostrare la resa monetaria dell’impianto con altre opere di pubblica utilità. Del resto a fianco delle dichiarazioni del sindaco nelle quali afferma che solo un folle autorizzerebbe la realizzazione dell’inceneritore,vi sono le dichiarazione di molti sostenitori vicini alla maggiornaza che non escludono a priori la convenienza di costruire, purchè non a ridosso del centro abitato. E i fumi di scarico??? Insomma, a differenza di altri che escludono a priori l’eventualità che l’inceneritore si realizzi, per quanto appena esposto, al momento non ci sentiamo di essere così ottimisti.

Ci siamo comunque dilungati troppo e tempo permettendo, torneremo sull’argomento ricostruendone la storia con la presentazione di documenti ufficiali.

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