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Paderno Dugnano:L’Assessore de Nicola preferisce il trasporto alternativo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dall’Architetto Fabrizio Allegro che descrive l’esito del terzo incontro del Tavolo Tecnico, ambito nel quale ha presentato ufficialmente il progetto alternativo che aveva già anticipato al vicesindaco Gianluca Bogani. Durante l’incontro l’Assessore Provinciale De Nicola ha espresso alcune interessanti considerazioni che evidenziano una divergenza di vedute con l’attuale giunta di Paderno Dugnano, la quale in occasione di uno dei precedenti consigli comunali si era espressa diversamente (qui).Lascio quindi volentieri la parola a Fabrizio, in quanto le cose da dire sono veramente tante. Ovviamente, come al solito restiamo in attesa dei vostri commenti e considerazioni in merito.

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COMUNICATO STAMPA 

data 21/12/09

Lo scorso venerdì 18 dicembre è stato nuovamente convocato il Tavolo Tecnico. L’apertura dei lavori è stata dell’assessore De Nicola che ha posto l’accento peraltro su altro tema cui Paderno D. è chiamata a ragionare, ovvero il progetto e la realizzazione della metrotranvia che passerà per Calderara scaricando la Via Erba di 80.000 veicoli al giorno. L’assessore provinciale crede e molto nel trasporto pubblico e quindi su ferro, pertanto auspica che il prolungamento della metrotranvia da Bresso a Seregno prenda avvio, senza compromettere il finanziamento dello stato, come dargli torto ? Indubbio il valore e l’utilità di tale sistema alternativo al trasporto su gomma di cui gioverebbe in primis la città di Paderno D.no ed il cui costo per la città è di circa 1,8 milioni di euro. Avendolo già analizzato e conosciuto posso confermare che il progetto è pronto e sarebbe “cantierabile” in brevissimo tempo.

Le preoccupazioni sulla concomitanza dei due cantieri, quindi con i lavori della Rho Monza (2011-2014), è del tutto relativa e come al solito non si dovrebbe perdere tempo prezioso. Ma sappiamo come si muovono le Pubbliche Amministrazioni. Se si desse corso da subito a tale opera, nel 2011 sarebbe pronta e disponibile come valida alternativa all’utilizzo dell’auto per chi raggiunge e raggiungerà Milano ogni giorno con i mezzi propri, come il sottoscritto.

Questa scelta sarebbe sì strategica e se la A.C. di Paderno volesse riconsiderarla in questa ottica avrebbe avanti ancora una buona opportunità, sperando che la Provincia non rivaluti così la questione “rho monza”.

Tornando quindi alla Rho Monza, i lavori del Tavolo Tecnico dello scorso venerdì sono stati piuttosto proficui ed in particolare per l’accoglimento del tracciato alternativo da me proposto, e condiviso con la A.C. di Paderno D.no.

Innanzitutto è stato ritenuto valido sia per il tema più “alto” inerente la riqualificazione del territorio, e dei risvolti sul sistema ambientale della città di Paderno D.no ed al conseguente contenimento dell’impatto (traffico, smog e rumore), ma soprattutto per la fattibilità del tracciato funzione di un possibile analogo intervento nella sede del progetto Milano-Meda, quando sarà.

Tra i presenti, dal responsabile del Provveditorato interregionale arrivano due indicazioni significative, la prima che verrà indetta con ogni probabilità la procedura di “appalto concorso” in modo da inserire in appalto la progettazione esecutiva e definitiva e quindi garantendo tempo utile al lavoro che stiamo svolgendo, la seconda che detta soluzione potrebbe prevedere la richiesta di valutazione della soluzione interrata.

In primavera vi sarà una prima conferenza dei servizi con la Regione e gli altri enti per stabilire questa possibile procedura.

Al contempo si sono espresse valutazioni circa le indagini sul suolo che sono necessarie ora per il prosieguo dei lavori e che procederanno in seguito alla comunicazione di approvazione dei primi studi del tracciato da parte della giunta di Paderno D.no, in corso in questi giorni.

Serravalle ha avviato uno studio di ipotetico nuovo tracciato ma “a cavallo” tra la sede della Milano-Meda e quindi ancora ed in parte nelle aree già interessante dal progetto preliminare, più a nord della SS35.

Al contempo lo studio da me presentato, che prevede la totale sottomissione del nuovo tracciato, con il sedime della Milano-Meda è stato già accolto con favore, pertanto Serravalle procederà con lo studio integrando questa soluzione. Questa soluzione quindi non prevaricherà ulteriori studi futuri anche per la Milano Meda e tanto meno la possibile creazione del “corridoio ecologico” di collegamento tra i parchi di Paderno D.no che la stessa Amministrazione mi ha chiesto di inoltrare all’ufficio del PGT.

Ho posto alcune richieste per moderare l’impatto dell’interramento laddove l’arteria uscirà fuori terra, e quindi cercando di preservare l’ambito del Villaggio Ambrosiano ed in particolare della scuola Curiel dove presente una popolazione fatta di soggetti sensibili. La proposta è di spostare di oltre 50 metri l’uscita del tunnel previsto e consentire alla strada in uscita in direzione Milano di allontanarsi sensibilmente dalla scuola stessa.

Sono sinceramente felice di queste novità perché oggi possiamo già dire che da una serie di criticità sul territorio, sia pre-esistenti, sia legate allo scellerato progetto preliminare agli atti, si incontrano delle nuove opportunità di riqualificazione della città e del territorio e per la stessa Amministrazione.

Non a caso il progetto che ho proposto parte proprio dallo studio del paesaggio e tratta del collegamento tra i parchi (Groane, Balossa, Seveso, Grugnotorto, ecc) che con il progetto “Dorsale Verde” e con il programma “Rete ecologica regionale” potrebbe fattivamente concretizzarsi.

Ritengo necessario, con la A.C. di Paderno D.no, valutare le modalità con cui proporre ai soggetti che devono realizzare l’opera infrastrutturale come acquisire le ulteriori aree che sarebbero necessarie per questo ambizioso progetto.

Non dimentichiamo che sia la Rho Monza sia la Milano Meda prevedono trasformazioni pesanti sul territorio ed in ambedue i conti economici saranno da valutare queste contropartite.

Per l’approfondimento mi rimetto alla Amministrazione per individuare questa discreta porzione di territorio da rendere alla città di Paderno Dugnano, e presenterò presto una perimetrazione che individuerà questo ipotetico ambito di interesse pubblico.

Concretizzare il “corridoio” ecologico in direzione est/ovest, potenziale elemento di giunzione nel sistema dei parchi e delle presenze ambientali, è un programma “alto” e per questo significativo e credibile.

In buona sostanza riscontro una serie di buoni risultati, anche se la strada è viziata da quello che sarà l’extracosto della nuova soluzione che si va delineando.

Di certo senza l’impianto delle complanari, senza le opere faraoniche precedentemente previste (ponti, barriere e gallerie foniche) e razionalizzando la scelta dei sistemi di perforazione più o meno onerosi (TBM o Frese e consolidamento del terreno) la soluzione si potrebbe avvicinare sempre più alla sua concreta fattibilità e sostenibilità economica.

Certo è che chi ben incomincia è già a metà dell’opera. 

Dr. Arch. Allegro Fabrizio 

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