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Paderno Dugnano:La città abbonda di ponti ma non tutti sono al posto giusto

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Ultimamente si fa un gran parlare di ponti e sottopassi, soprattutto per quanto riguarda via Cappellini e i collegamenti tra i quartieri di Incirano e Cassina Amata. Nessuno invece ha ripreso a parlare o interessarsi di un eventuale sottopasso anche solo pedonale  in zona stazione a Paderno, attraverso il quale consentire il transito in sicurezza dei ragazzi che si recano quotidianamente al vicino istituto scolastico (e ora anche alla biblioteca Tilane). Seguendo le linee guida che l’attuale giunta ha indicato come prioritarie in ogni suo futuro intervento, la sicurezza, le scuole e le famiglie dovrebbero essere al centro di ogni azione/considerazione. Questa mattina per esempio, la folla di scolari e pendolari ha dovuto attendere interminabili minuti al passaggio a livello di Via Roma. Nell’arco di 20 minuti infatti sono riusciti a transitare non meno di sei treni e le sbarre del passaggio a livello, non sono state sollevate per più di 5 minuti in totale.

La gente come ogni mattina brontolava, s’indignava, si chiedeva il perchè e poi rischiava. L’altro giorno per poco non è accaduto l’irreparabile, una signora subito seguita da un altro cittadino in attesa, vedendo arrivare dall’altra parte il treno che dovevano prendera ha iniziato a passare sotto alla sbarra, senza accorgersi che sui binari che si accingeva ad attraversare stava sopraggiungendo un treno in transito e quindi, in velocità.
Il treno ha suonato appena in tempo, la signora evidentemente presa dal panico si è immediatamente bloccata arretrando e finendo addosso a chi la seguiva. Non voglio esagerare ma questa volta ci è mancato un pelo.

Al marasma generale aggiungiamoci le corse delle Ferrovie Nord che in genere accusano sempre qualche minuto di ritardo, sovrapponendo le corse nei due sensi e diminuendo quindi drasticamente la finestra utile per alzare le sbarre.
Purtroppo, come ho scritto tempo fa in altri post (qui e qui), le prime ore della mattina rappresentano un periodo critico per tutti, le corse dei treni aumentano, chi arriva un attimo in ritardo dalla parte sbagliata del passaggio a livello perchè ci sono i parcheggi se vede arrivare il treno diventa incoscente perchè arriva in ritardo al lavoro, se si salta un’apertura delle sbarre perchè uno dei due treni è in ritardo allora blocchi di scolari entrano in ritardo a scuola. Insomma, una serie di fatti oggettivi che quotidianamente fa aumentare l’incoscenza, l’insofferenza e i comportamenti a rischio.

Gli autisti delle Nord suonano, imprecano, i cittadini imprecano e azzardano e alla fine tutti superano l’ostacolo e si avviano alla consueta giornata di lavoro e scuola. Ma rimuovere definitivamente l’ostacolo costa così tanto? Si parla di fare altri ponti dove già ci sono per favorire il commercio e poi alla fine non si prevede o almeno discute la costruzione di ponti e sottopassi dove non ci sono e dove migliorerebbero la vita dei semplici cittadini? Speriamo che come al solito non ci si pensi dopo l’irreparabile.
 

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