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Paderno Dugnano:In piccolo si vuol giocare alla politica dei grandi

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Mi aggiungo buon ultimo alla lista dei blog che riportano la cronaca dell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno in corso. Ammetto di essere rimasto ancora una volta perplesso dalle dinamiche della politica locale, che in qualche modo tende a scimmiottare quella nazionale non riuscendo a comprendere che realtà come Paderno Dugnano hanno ritmi, regole e dinamiche profondamente differenti. Attenzione che la stessa considerazione vale per Paderno DUgnano quanto per Melegnano, Sesto San Giovanni, Cormano e Baranzate. In ogni caso confesso di aver voluto prima osservare quale interpretazione ne davano i diversi blog cittadini delle diverse tendenze politiche per cercare di mantenermi quanto mai possibile oggettivo, avendo i blog di parte già esaurito le proprie considerazioni.
Per questa cronaca inauguriamo ben due novità fondamentali: il bigino e la pagella.

Il bigino, proposto nella parte iniziale della cronaca è dedicato a chi non ha tempo e vuole in un flash raccogliere le principali informazioni e impressioni legate all’evento. La pagella invece si prefigge di dare un voto ‘finale’ ai principali protagonisti che in modo positivo o negativo si sono distinti nel corso del consiglio.
Partiamo quindi dal bigino.

BIGINO START

La seduta si è aperta con il ricordo da parte del Presidente Papaleo degli ultimi eventi che hanno interessato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ribadendo la solidarietà e la vicinanza da parte delle forze politiche che rappresenta. Nel giro di dichiarazioni che si sono susseguite, si è in qualche modo cercato come al solito di riportare nel piccolo quanto avviene a livello nazionale. Il Capogruppo Idv Cerioni ha quindi letto una dichiarazione di solidarietà con riserva che ha provocato in parte della maggioranza la reazione di abbandonare l’aula. Purtroppo l’intervento del Consigliere Cerioni si è esaurito prima che la parte di maggioranza interessata riuscisse effettivamente ad abbandonare l’aula e quindi, si è assistito a una sorta di gioco ‘un due tre stella’ dove i protagonisti spiazzati sono rimasti fermi nel mezzo senza decidersi se terminare l’uscita o tornare indietro. Alla fine sono tornati indietro 😀
Anche il capogruppo di rifondazione Mauro Anelli ha espresso solidarietà nei confronti del Presidente del Consiglio, accomunandola a quella verso i manifestanti che si prendono manganellate dalle forze dell’ordine. Questa considerazione ha successivamente provocato l’affermazione da parta del sindaco che: “si è proprio alla deriva se non si crede alle forze dell’ordine”! A proposito del sindaco, quando è stato il suo momento d’intervenire, con alcuni voli pindarici che hanno tirato in ballo un non meglio precisato episodio accaduto a 5 studenti della Statale di Milano è riuscito a anticipare la discussione di un argomento che certamente lo infastidiva parecchio, e per il quale evidentemente non voleva attendere il successivo consiglio per discutere a seguito di un’interpellanza presentata dal capogruppo del PDL, il recente manifesto affisso sull’argomento Rho-Monza da parte delle forze di minoranza.

Insomma, il sassolino dalla scarpa doveva toglierselo e che fosse l’episodio degli studenti alla Statale, un graffito anonimo o un incubo notturno, l’argomento doveva tirarlo fuori. Immagino che essendo il sindaco possa permetterselo.
Il sassolino che il sindaco si è tolto dalla scarpa è stato contestato dal Capogruppo PD Coloretti che ne ha evidenziato l’estraneità al tema introdotto dal presidente Papaleo. Per la prima volta, con l’intervento di Coloretti il termine blog ha fatto la sua apparizione all’interno di un Consiglio Comunale. I colleghi del blog Paderno7onair se ne sono immediatamente assunti il merito. Boh, per questo resto scettico, comunque sia c’è poco da andarne fieri in quanto il botta e risposta tra Coloretti e Alparone ha rilegato il ruolo dei blog nell’ambito di attività che ‘lasciano il tempo che trovano’, limitatezza d’azione e sicuramente inferiori come importanza a manifesti e volantini. Insomma, i blog non contano ‘una cippa’ ma chissà come tutti li conoscono (Coloretti e Alparone), tutti probabilmente li leggono e molto spesso, anticipano la stampa ufficiale.

Terminato il teatrino iniziale si è passati a discutere gli emendamenti presentati dai capigruppo Coloretti e Anelli (Rifondazione Comunista) al bilancio di previsione 2010. Si è trattato di ben 15 emendamenti, la cui discussione si è protratta ben oltre la mezzanotte. Riassunto del confronto? Ben 15 secche bocciature su 15 da parte dell’assessore Ruzzon, anche quando le cifre in gioco erano miserrime e i pareri tecnico e dei revisori positivi.

Due considerazioni spicciole. Pur non essendo simpatizzante della parte politica di Coloretti e pur nutrendone una certa diffidenza dopo la dichiarazione sul ruolo dei blog, ne devo sinceramente ammirare la costanza e pervicacia nel sostenere ripetutamente motivazioni e significato di ognuno dei suoi 13 emendamenti, utilizzando spesso tutti i 10 minuti a sua disposizione. Diversamente, nonostante la vicinanza d’intendimenti politici mi trovo mio malgrado a criticare l’atteggiamento mantenuto nel corso della discussione dall’Assessore Ruzzon. Visto che di bigino si tratta, solo due considerazioni spicce. Nella prima parte l’assessore Ruzzon ha accusato i colpi del capogruppo Coloretti mostrandosi evidentemente sulla difebsiva e attaccando con forse eccessivo trasporto. Successivamente ha sconfinato nella mancanza di rispetto uscendosene con frasi tipo ‘le argomentazioni del Consigliere Coloretti sono una sciagura’, ‘ il restare girata costantemente verso il consigliere mi sta provocando il torcicollo’ etc. etc. Purtroppo e acriticamente devo registrare la caduta di stile della Ruzzon, dando mio malgrado la vittoria ‘pindarica’ del confronto al capogruppo Coloretti, che con savoir-fare ha argomentato con fervore e convinzione le proprie argomentazioni. Purtroppo per l’Assessore Ruzzon, nel momento in cui si cade nella mancanza di rispetto e nell’atteggiamento di ‘sufficienza’ si perde senza possibilità d’appello.
In base a testimonianze dei colleghi che hanno resistito, la discussione si è protratta fin oltre alle 2.30 del mattino. Purtroppo l’assalto oratorio del consigliere Coloretti ha sopraffatto anche la resistenza del sottoscritto che ha abbandonato l’aula alle 24.45, motivo per cui il bigino s’interrompe a questo punto. Per i masochisti prometto la pubblicazione dei dettagli e delle conseguenti considerazioni a breve (Considerate le dimensioni del bigino non so se vi conviene).

BIGINO END

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