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Paderno Dugnano:Il vicesindaco Bogani e i Comitati no Inceneritore su RAI3

 Ieri mattina Buongiorno Regione, la trasmissione che già altre volte ha trattato il tema della Rho-Monza, ha ospitato il vicesindaco di Paderno Dugnano Gianluca Bogani, oltre l’Assessore all’Ecologia Tatiana Cocca (Cormano) e Michele Cagiano per i Comitati No Inceneritore di Cormano, Bollate, Paderno Dugnano, Novate Milanese, Senago. Gianluca ha ribadito il no all’impianto nell’area Ex. Tonolli elencando i motivi che hanno presentato alla pre conferenza dei servizi per bloccare la richiesta di Paderno Energia.

E’ stata poi la volta di Tatiana Cocca cha ha ribadito quanti siano gli insediamenti sensibili posti a solo un chilometro di distanza dal sito previsto per l’impianto d’incenerimento. Infine Michele Cagiano ha chiuso la serie degli interventi.

Ci teniamo a evidenziare un passaggio del giornalista che in prima battuta potrebbe essere trascurato ma che possiede un peso determinante. Si tratta del punto nel quale il giornalista riporta le dichiarazioni di Paderno Energia. Quanto viene riportato in quel punto evidenzia come la società non abbia alcuna intenzione di demordere e sicuramente all’appuntamento del prossimo 9 giugno si presenterà con le integrazioni richieste insistendo sull’assoluta sicurezza dell’impianto e sugli indubbi vantaggi economici legati al teleriscaldamento.

Insomma, ben lungi dall’essersi lasciata scoraggiare dalla ferma e compatta opposizione di cittadini e istituzioni, la società sembra intenzionata a dar battaglia. In queste condizioni è facile immaginare che a seguito di un probabile (e auspicabile) rifiuto in occasione della prossima conferenza dei servizi in provincia, la stessa Paderno Energie ricorrerà in appello. La cosa a quel punto oltre che incerta si farebbe estremamente lunga e delicata. Forse sarebbe stato meglio bocciare subito il rabberciato progetto di Valutazione Impatto Ambientale approfittando dei numerosi punti deboli che presentava e costringere Paderno Energie a ritirare la richiesta oppure appellarsi al TAR. Se non altro si sarebbe guadagnato tempo.

 Di seguito l’estratto della trasmissione in modo che ciascuno possa farsene un’idea personale.

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