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Paderno Dugnano:E siamo arrivati al quarto giorno

Paderno Dugnano … sempre peggio

Situazione immutata ai giardinetti di Via Marzabotto. Con oggi siamo a quattro giorni. Vediamo se cambierà qualcosa al prossimo giro degli operatori ecologici per lo svuotamento dei cestini dell’immondizia. Certo che se la parola d’ordine della nuova amministrazione era più servizi ai cittadini e alle famiglie c’è qualcosa che non torna. E’ vero che d’inverno i giardinetti in questione non sono frequentatissimi, ma come evidenziavo in un post precedente non è che ci voglia molto a intervenire e ripristinare una situazione di ordine e pulizia.

La visione di rottami in giardinetti pubblici posizionati anche in zona abbastanza centrale e sicuramente frequentata non è un bel biglietto da visita per la nostra città e veicola sicuramente una sensazione di disordine e abbandono. In ogni caso rientra tra i servizi ai cittadini e in particolare ai piccoli e alle famiglie che nei giardinetti hanno luogo di ritrovo. Sempre tra i servizi alle famiglie rientra il discorso del sottopasso in zona stazione, dove quotidianamente e come già evidenziato (qui e qui) soprattutto in inverno genitori e figli sono costretti a lunghe attese al freddo per attraversare la ferrovia e recarsi a scuola.

Del sottopasso in questione non si accenna nemmeno, forse perchè come molte altre cose il problema era già stato sollevato dalla precedente giunta ed è diventato tabù . Come al solito per farsi ascoltare visto che il buon senso sembra non riuscire a gridare abbastanza forte, a farsi sentire ancora una volta dovranno essere i cittadini interessati, istituendo il solito comitato, con la solita raccolta firme e affrontando il solito calvario già ormai tristemente sperimentato per altre iniziative come la Rho-Monza.

Sempre tra i servizi al cittadino rientra la discussione recente sull’aumento delle tariffe per i pasti scolastici. Comprensibile la necessità del Comune di recuperare fondi e coprire i ‘chiari di luna’ generati dall’abolizione dell’Ici. L’aumento era stato preventivato nel bilancio presentato, discusso e approvato in uno dei precedenti consigli comunali. Vero è che la decisione forse affrettata ha impattato in modo forte sulle famiglie e forse, la formula adottata non rappresenta la soluzione migliore. Per i dettagli riporto nel seguito i calcoli effettuati da Marzia, una lettrice del blog che ha risposto al recente post nel quale è stato pubblicato lo sfogo di Stefania, un’altra mamma padernese (qui) e che ha evidenziato come, nel complesso, l’aumento su base annua risulti particolarmente oneroso, soprattutto per famiglie che contano più di un figlio e che quindi devono già convivere con spese elevate.

A proposito di aumento delle tariffe della mensa, consideriamo che è stata abolita una fascia di riduzione della tariffa, infatti chi in base al reddito determinato dall’ISEE pagava 2,90 euro ora si trova la tariffa da 4,36 euro quindi veramente un notevole aumento, soprattutto per chi ha due figli….
Fatevi un poco i conti per 200 giorni di lezione, anche prendendo in considerazione “l’agevolazione “ di una tariffa minore per il 2^ figlio cioè 3,50 euro.
Ho provato a fare i conteggi e per un anno di scuola e una famiglia in queste condizioni si trova a dover sborsare 412 euro in più!!! A questo punto sento nostalgia dell’ICI almeno tutti contribuivano alle entrate del Comune e non venivano tartassate soltanto le famiglie!!!
Un po’ di cifre:
2,90 x 200giorni = 580 x 2figli = 1160 (costo di un anno di scuola)
3,50 x 200giorni = 700 (costo per un figlio)
4,36 x 200= 872 (costo per altro figlio)
700 + 872 = 1572 (costo per un anno di scuola con nuove tariffe)
Differenza: 412 euro in più!!!

Insomma, ultimamente sembra che ad avere le idee chiare siano soprattutto i cittadini, i quali non si limitano come al solito a lamentarsi e basta, ma in alcuni casi propongono soluzioni concrete, fattibili e forse migliori di quelle degli stessi professionisti magari strapagati.

Un esempio per tutti? La vicenda Rho-Monza. Il progetto dell’architetto Fabrizio Allegro ha infatti individuato una soluzione fantastica e realizzabile che non era nemmeno stata valutata dai tecnici di Serravalle e Provincia (ovviamente non ragionavano come cittadini interessati o quanto meno a favore dei cittadini interessati). Se anche in quel caso i cittadini non avessero alzato la voce probabilmente si sarebbe andati dritti come fusi senza porsi dubbi e perchè.

Forse l’attuale amministrazione dovrebbe mantenere un’altro degli importanti impegni che ha più volte ribadito e pubblicizzato: “ascolteremo i cittadini“. Bene, evitiamo si debba creare il comitato per il sottopasso in zona stazione, la raccolta firme per una ridistribuzione più equa delle tariffe per il pasto mensa e il comitato per evitare l’inceneritore al Villaggio Ambrosiano. Ancora una cosa, visto che nell’ultimo passaggio è stata menzionata nuovamente la Rho-Monza. Oltre ad ascoltare, un altro importante impegno è quello di informare. Era stata accettata (dopo l’ennesima raccolta firme) dal sindaco un’assemblea pubblica sull’argomento. Dove è?

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