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Paderno Dugnano:E se per iniziare il PGT si introducesse il questionario partecipativo?

Paderno Dugnano inaugura il PGT partecipativo?

Dal post pubblicato da Carlo Arcari su Padernoforum (qui) e dalla valanga di commenti che ha generato, è emerso chiaramente che il questionario proposto dall’attuale giunta per conoscere l’opinione dei cittadini e quindi usarla per indirizzare la stesura del famoso piano ha suscitato fondamentalmente un paio di obiezioni antitetiche:

1) il Primo Cittadino Marco Alparone NON ha in mente un piano preciso e quindi cerca di farsi dare qualche idea dagli altri

2) il Primo Cittadino Marco Alparone ha perfettamente chiaro cosa vuole fare e utilizza il questionario (generico? pilotabile? interpretabile?) per investire le azioni già decise del consenso della cittadinanza

In ogni caso leggendo la presentazione del Piano di Governo del Territorio sul Sito del Comune di Paderno Dugnano ho trovato la seguente frase introduttiva:
 
“Le principali novità concettuali introdotte dal Piano del governo del territorio riguardano:

la partecipazione dei cittadini: infatti l’amministrazione comunale è tenuta ad informare la cittadinanza quando decide di iniziare la stesura del PGT, e I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito. La differenza rispetto al Piano regolatore generale sta nel fatto che in quel caso i cittadini erano chiamati ad esprimersi solo dopo la prima adozione sotto forma di osservazioni al PGT già adottato.”

Ora, partendo dal presupposto che nessuna delle due ipotesi sopra descritte rappresenta un bene per la cittadinanza e che la frase che ho riportato qui sopra mi sembra abbastanza chiara, forse sarebbe il caso di invertire la tendenza. Mi spiego meglio. Se il Sindaco non ha ben chiaro dove vuole andare a parare e aspetta che sia la cittadinanza a suggerirglielo, allora forse il questionario per come è concepito non rappresenta il documento migliore e più utile allo scopo. Se invece ha già le idee chiare a me non piacerebbe perdere tempo a compilare un documento di ‘facciata’.

Partirei quindi dalla novità espressa nella presentazione della redazione del PGT dove viene espressamente indicato che: “… I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito“.
Grazie al cielo il Web prevede strumenti adatti allo scopo. Ancora una volta mi pongo il dubbio già espresso (qui) che Marco Alparone e buona parte dell’attuale giunta abbia una certa estraneità con la realtà informatica. Comunque sia, vi sono almeno tre Blog di diverso orientamento e vi sono strumenti che danno la possibilità di gestire sondaggi.

A questo punto sarebbe interessante e credo veramente democratico organizzare congiuntamente una prima fase durante la quale i cittadini identificano le domande o gli approfondimenti o i dettagli che effettivamente si sarebbero aspettati di trovare in un questionario come quello proposto dal Comune, o comunque domande che secondo loro non possono non essere previste da un questionario che si prefigge lo scopo affidatogli. Successivamente, in base all’analisi delle proposte (pubbliche e costantemente visibili sui vari siti – compreso quello dei Padernesi) dare vita a un questionario alternativo, non calato dall’alto ma proposto dal basso. Alla fine, grazie alla possibilità di gestire sondaggi online possiamo anche dare a tutti la possibilità di votare.

Tornando alle due ipotesi iniziali ritengo che l’iniziativa potrebbe sicuramente rispondere in modo più preciso e dettagliato alla prima, indicando di cosa effettivamente i cittadini sentono maggiormente il bisogno. Per quanto riguarda la seconda ipotesi, se i risultati ottenuti dal sondaggio online si discostano nettamente da quelli comunicati dalla giunta dopo lo spoglio del questionario ufficiale, allora c’è qualcosa che non torna e che meriterebbe adeguate riflessioni. Non so, è un’idea. Se ritenete possa rappresentare l’embrione di un’iniziativa significativa discutiamone.In assenza di quello che era il bilancio partecipativo accontentiamoci dell’unica cosa disponibile…il questionario partecipativo.

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