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Paderno Dugnano:Dove tutto e il contrario di tutto sono veri contemporaneamente

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L’esempio più eclatante di quanto affermato nel titolo l’ho avuto con la vicenda dell’Inceneritore. Sui vari blog cittadini più o meno schierati, per intere settimane si sono sprecati i commenti relativi alle interpretazioni dei documenti disponibili. Era concepibile una certa confusione in assenza dei supporti cartacei originali, ma anche quando i documenti sono stati prodotti, si è andato avanti a questionare sulle diverse interpretazioni.

Arriviamo poi a una conferenza dei servizi, alla quale erano presenti contemporaneamente amministrazione comunale e comitati. Se questo non bastasse i documenti originali del verbale sono stati resi immediatamente disponibili e condivisi. Risultato? Due comunicati stampa, uno dell’amministrazione e uno dei comitati presenti che nuovamente, della stessa vicenda,riportano contemporaneamente due versioni differenti.

Insomma, come già ribadito in un altro post, ci sta anche la sottile dialettica politica di propaganda, ci sta anche il cercare di pennellare con tinte ‘favorevoli’ il senso generale di un incontro, ma quello che proprio non si riesce a capire è come davanti a nero su bianco si voglia e si cerchi di dire tutto e il contrario di tutto.
Forse, alla lunga, valutando tutta la serie di eventi, discorsi, proclami, incontri e documenti, per ogni situazione e per ognuno degli argomenti caldi del momento emergerà la verità.

Nel frattempo, le numerose situazioni che si vivono sul territorio della nostra città, complice anche l’approssimarsi delle elezioni regionali, ricorda tanto una zuffa tra bambini al campetto dell’oratorio….un gran polverone.
Ben vengano quindi le riprese dirette dei consigli online, a quel punto se quanto dichiarato dai diversi esponenti politici alla fine diverge completamente da quello che viene diffuso attraverso successivi comunicati o dagli stessi fatti, le cose appaiono chiaramente come sono (a proposito…..a che punto sono?).

La stessa cosa comunque come ho già ribadito in altre occasioni, si vive anche a livelli più alti, con la politica nazionale. Da cittadino infatti, devo ancora concretamente capire quali sono i programmi, le proposte e i piani proposti dai diversi partiti e dai loro candidati alle elezioni regionali. Sinceramente i soliti faccioni o loghi con i classici slogan ‘W l’onestà’, ‘rimandiamoli a casa’, ‘noi siamo meglio’, ‘uno di noi’, lasciano il tempo che trovano e li considero un inutile spreco di soldi. Al momento l’unica cosa chiara e il tormentone che ho recepito da questa campagna elettorale è il pasticciaccio brutto delle liste escluse, delle firme irregolari e dei panini dell’ultimo minuto.

Probabilmente come mi faceva notare un amico l’altro giorno, l’unico ad aver avuto la vista lunga è stato il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi che voleva abolire la pausa pranzo. Se ci fosse riuscito, almeno la PDL sarebbe riuscita a consegnare le liste nel Lazio 🙂

Insomma, l’unica cosa è sperare che dietro a tutto questo fumo (che non sia quello dell’inceneritore), alla fine ci sia anche l’arrosto e che lo stesso, non risulti bruciato e indigesto ai comuni cittadini.

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