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Paderno Dugnano:Cronaca parziale del Consiglio Comunale

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Questa volta la cronaca si limiterà alla sola prima parte del consiglio in quanto, per la parte successiva mi sono trovato in altre faccende affacendato e presto ne darò maggiori ragguagli. Mi scuso per il ritardo ma durante la giornata numerosi altri eventi hanno meritato la precedenza. Comunque ecco  il racconto di quello a cui abbiamo assistito nella prima parte del Consiglio Comunale l’altra sera.

La parte iniziale dell’assemblea è stata preceduta dalle comunicazioni del presidente Papaleo riguardo il divieto di effettuare riprese audio video dell’incontro per i motivi ormai già stranoti, stradiscussi, strapubblicati su blog, stampa e qualsiasi altro media. La precisazione di Annunziato era comunque doverosa sia a seguito di quanto accaduto al Villaggio Ambrosiano, sia a seguito dell’ennesima richiesta a procedere con le riprese inoltrata dal Movimento5 Stelle. Stando a quanto dichiarato dal presidente, entro il primo semestre dell’anno si doteranno di strumentazione idonea ad effettuare autonomamente le riprese e verrà redatto apposito regolamento per definire le modalità precise con le quali la stessa operazione potrà essere condotta da terzi.

L’assemblea ha poi subito una breve pausa d’arresto in quanto con carattere d’urgenza, era stato proposto dal Consigliere Mauro Anelli un nuovo OdG dedicato al futuro inceneritore di Via Beccaria. Come poi precisato da Papaleo, essendoci già all’ordine del giorno due interrogazioni relative all’argomento e non introducendo l’OdG nuovi elementi, non sono stati rilevate caratteristiche d’urgenza che ne giustificassero la discussione, la quale è stata quindi rimandata al successivo Consiglio Comunale.Via veloci quindi con la comunicazione del prelievo straordinario di cassa da 80.000 euro, 40.000 dei quali spesi per lo sgombero neve e 40.000 per resi da Ages.Si è quindi svolta la ‘cerimonia’ del cambio di Consigliere nelle file del PD, dove il posto dell’uscente Baldassarre è stato occupato dal primodei non eletti Zilioli  (ndr. ci sbaglieremo, ma a sensazione l’avvicendamento ci è parso quasi una sostituzione decisa dal nuovo allenatore 😉

Finalmente si è arrivati alla discussione delle Interpellanze presentate dal capogruppo IDV Cerioni e da quello del PD Coloretti riguardanti l’inceneritore.Il contenuto dell’interpellanza del consigliere Mauro Anelli l’avevamo già pubblicato (qui).A rispondere alle due interpellanze è intervenuto il Vicesindaco Gianluca Bogani che ha ripercorso con riferimento a documenti e atti la cronistoria delle vicende che hanno fin qui viste coinvolte la giunta precedente e le società attualmente coinvolte nella possibile costruzione dell’inceneritore (Eldap, Paderno Energie).In pratica la situazione attuale è stata generata dall’atto di giunta 84 del 2009 per mezzo del quale la precedente giunta ha rilasciato autorizzazione a costruire edifici industriali non meglio specificati, sull’area ex Tonolli.

Attualmente l’amministrazione sta cercando d’intavolare rapporti costruttivi con le aziende coinvolte dal progetto dell’Inceneritore per verificare quali possibilità d’intesa possono essere trovate. Gianluca Bogani ha tenuto a precisare che le linee guida in qualsiasi azione dell’attuale giunta nei confronti della questione inceneritore, sono quelle di salvaguardare principalmente la salute dei cittadini. Queste comunque non precludono una chiusura a priori all’ipotesi dell’inceneritore, ma tutto dovrà essere definito attraverso il PGT prossimo venturo. Secondo Bogani, non è stato avvisato nessuno della situazione che si stava definendo in quanto hanno voluto privilegiare il dialogo e perseguire il confronto con le società coinvolte.

Tanto per cambiare ha ribadito la colpa della precedente amministrazione nel generare la situazione che si è venuta a creare e ha addirittura ipotizzato che effettivamente la vecchia giunta avesse già in mente di realizzare l’inceneritore. Concludendo il vicesindaco ha ribadito che le scellerate azioni della precedente amministrazioni hanno consentito alla società Paderno Energie di esercitare il diritto di chiedere la realizzazione dell’inceneritore nell’area della ex Tonolli. Solo un’attenta azione di mediazione potrebbe consentire la valutazione di alternative. Al momento quindi si sta cercando di evitare la rottura con le società richiedenti.Nella replica il consigliere Cerioni (IdV) si è detto perplesso dalla risposta ricevuta e ha chiesto alla giunta di assumere una volta per tutte una posizione chiara, precisa senza se e sanza ma nei confronti dell’inceneritore. Anzi, la domanda diretta è stata: L’attuale giunta vuole costruire l’inceneritore SI o NO?

Maurizio Cerioni ha inoltre aggiunto che sinceramente non ci sta più a sentire continui riferimenti alle azioni della precedente amministrazione. E’ infatti giunto il momento che l’attuale giunta inizi a prendersi le proprie responsabilità. Non potranno usare le scelte e gli atti della precedente amministrazione come ‘foglia di fico’ per coprire una loro attuale scelta scellerata. La chiusura dell’intervento da parte di Cerioni è stata accolta da un applauso generale che difficilmente è capitato di ascoltare in precedenti consigli. Non dissimile è stato l’intervento del consigliere Coloretti, che si è detto altrettanto insoddisfatto della risposta ricevuta. Il consigliere ha dato lettura di alcuni documenti ufficiali dai quali emerge chiaramente che non vi era alcuna intenzione e/o autorizzazione a costruire un inceneritore nell’area Ex. Tonolli, bensì un semplice impianto di cogenerazione per rispondere alle esigenze di riscaldamento del comparto (ndr edifici industriali edificati nell’area ex Tonolli) e dei sette capannoni industriali previsti.

Secondo Coloretti quindi l’attuale giunta non può più reagire come se la cosa le fosse improvvisamente piovuta in testa e non mostrare una pur minima reazione. Coloretti è andato oltre affermando che a questo punto e con questi atteggiamenti la domanda non è più “chi ci governa”, bensì “ se qualcuno ci governa”. Il consigliere Coloretti ha quindi confermato di essere venuto a conoscenza dello stato ormai avanzato della vicenda da altri solo in occasione di un atto di giunta del 9 dicembre 2009 e ha presentato una interrogazione in merito. Si è quindi chiesto come mai non sono stati avvisati i cittadini. Tenendo nascosat la cosa sembra quasi di voler “pescare nel torbido” e si stanno prendendo in giro i cittadini. Secondo Cooretti i signori della Eldap hanno colto il cambio di giunta per cercare di realizzare quanto avevano in mente ma si chiede come mai la giunta in carica, non abbia risposto immediatamente e chiaramente, comunicando contemporaneamente quanto stava accadendo.

Perché – si chiede Coloretti – ripetere gli errori del passato e dopo la vicenda di Incirano, subire nuovamente i capricci di Provincia e Regione? Perché l’attuale giunta non si assume le proprie responsabilità ma cerca continuamente di scaricare tutto su altri?  Anche in questo caso la platea ha risposto con un prolungato applauso.

Va comunque evidenziato come ‘nota di colore’ che buona parte dell’applauso è stata finalizzata a ‘zittire’ il solito attempato contestatore delle 22.30 che uscendo si produce in estemporanee invettive verso i consiglieri della sinistra. Il tentativo di disturbo è effettivamente riuscito in quanto non si è chiaramente compreso cosa il ‘disturbatore’ avesse da dire questa volta e chi fosse il bersaglio designato. Il blando richiamo di Papaleo ha confermato che anche lui ha compreso le finalità della pacata sommossa 😀

A questo punto la risposta conclusiva alle interpellanze è toccata al sindaco, il quale ha esordito dichiarando che sulla questione si sono lette e ascoltate molte inesattezze, spacciate per tecniche, ma che in realtà non erano altro che politiche. Ha anticipato che il prossimo 9 marzo, presenzierà alla Conferenza Preliminare della Provincia per il rilascio dell’autorizzazione del progetto dell’inceneritore alla Paderno Energie. Personalmente ha già espresso preoccupazione e contrarietà a procedere con la realizzazione di quanto previsto in un territorio già pesantemente compromesso.

Nel frattempo la giunta ha valutato gli atti che hanno consentito alla società che vuole costruire, trovandoli frettolosi e imprecisi. Caratteristiche queste che hanno lasciato spazio alla presentazione da parte di Paderno Energie di quanto in discussione. Il sindaco ha evidenziato quindi alcune anomalie, come per esempio la richiesta da parte di Eldap a costruire in area ex Tonolli, con autorizzazione concessa dalla precedente giunta in soli 50 giorni, quando normalmente tale procedure ne avrebbe richiesti almeno 150. La società attuale che possiede già l’inceneritore di Incirano aveva già esposto la necessità/intenzione di spsotare l’impianto esistente in altra sede, identificando proprio l’area ex Tonolli come sito adatto all’esigenza.

A questo punto il sindaco ha concluso l’intervento dichiarandosi disponibile a incontrare e rispondere in merito alla questione ai cittadini del Villaggio Ambrosiano il prossimo 9 marzo 2009. Anche in questo caso applausi ma obiettivamente più tiepidi rispetto a quella ai quali si è assistito in conclusione agli interventi di Cerioni e Coloretti.

Per il resto della cronaca vi rimandiamo a quella pubblicata da Carlo Arcari sul proprio blog (qui). Come espresso in uno dei precedenti post, il resto della seduta consiliare ce lo siamo persi, perchè occupati a valutare le motivazioni e le finalità dell’attuale Comitato Promotore di quello dei Cittadini contro l’Inceneritore che andrà a costituirsi il prossimo 23 febbraio, al quale abbiamo deciso di aderire.

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