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Paderno Dugnano:Considerazioni dal Consiglio…sotto al vestito…niente

Paderno Dugnano … sempre peggio

Ahimè, è tornato il gonfalone censurato e … incerottato

Un altro Consiglio Comunale è passato, così come ormai è trascorso quasi un anno dall’insediamento della nuova giunta. Cambia l’argomento ma restano le solite domande e i soliti dubbi. Questa volta si parlava di Inceneritore e gli errori, le polemiche e i limiti evidenti sono rimasti quelli incontrati un anno fa nel caso della Rho-Monza. In particolare, dopo aver assistito all’ultimo Consiglio Comunale, e relativamente al discorso inceneritore, ce ne siamo tornati a casa con alcune domande e considerazioni:

Il problema è solo del Villaggio Ambrosiano? 2 km minimo di diametro nella ricaduta delle polveri tira dentro una bella fetta di Paderno. Perchè accanirsi con l’unica idea del Villaggio? Tutta la città avrebbe diritto il 9 marzo di ottenere delle risposte. Il sindaco invece insiste nell’idea di decidere a priori qualle quartiere secondo lui è l’unico interessato da un determinato problema e decide di insistere solo in quella sede.

– Nei documenti letti da Coloretti vi era indicazione precisa di cosa s’intendeva per impianto produttore d’energia e ne erano indicate dimensioni e potenza che sicuramente escludevano il mostro che si pensa di creare. Da qui a dichiarare come ha fatto il vicesindaco che vi era un accordo segreto tra precedente amministrazione e soggetti privati interessati all’inceneritore, è una posizione piuttosto forte che richiede la presentazione di prove certe e non solo di sospetti. Ma anche in questo caso i documenti pubblici latitano e ognuna delle due parti recupera le copie di atti e delibere che estrapolate dall’insieme gli permettono di accusare o difendersi. Estrapolare dall’insieme è comunque sempre un errore e lascia spazio a qualsiasi tipo di interpretazione. 

– Ad esempio, perchè se riteneva di avere un alleato nella precedente giunta, la Paderno Energie ha approfittato del cambio di giunta per procedere con la richiesta di costruire. A me questo atteggiamento da piuttosto l’idea che prima avrebbero incontrato degli ostacoli o addirittura che la cosa gli era già stata bloccata. Oppure che la Paderno Energie e le altre società coinvolte hanno avuto la ‘vista più lunga’ di tutti e prima si sono preparati il terreno, mentre ora hanno ritenuto di aver terreno fertile per effettuare ‘l’affondo’. Se erano tutti d’accordo come ha lasciato intuire Bogani durante la sua arringa e sono addirittura arrivati ad anticipare in tutta fretta tempi normalmente più lunghi, potevano subito risolvere la cosa per evitare sorprese nel caso in cui fosse cambiato il colore della bandiera. Non so, in tutta la vicenda passata e attuale secondo noi vi sono tante zone d’ombra, tante contraddizioni e tanti particolari che sfuggono. La vicenda è molto più complessa di quanto si possa pensare solo dopo aver ascoltato le polemiche e le schermaglie che si sono consumate negli ultimi tempi

In molti si chiedono come mai questa situazione così ambigua non è stata conosciuta prima. Se è vero che la vicenda inceneritore ha preso avvio già da qualche tempo e che solo grazie a casualità o a notizie provenienti dai comuni limitrofi interessati l’ha fatta emergere, viene da chiedersi: chi doveva informare di quanto accadeva? Perchè i cittadini di Paderno, tanto per cambiare,sono venuti a conoscenza di quanto si stava (o non si stava) muovendo addirittura da altre amministrazioni?

Insomma, quelle sopra sono solo alcune delle considerazioni a caldo che pensiamo un qualsiasi cittadino presente si sia portato a casa dopo la seduta del Consiglio Comunale.A questo punto, per alcune delle domande precedenti considerata, la complessità della vicenda e a meno che non saltino fuori i sacrosanti documenti che non lasciano dubbi a interpretazioni e supposizioni preferiamo adottare un atteggamento cauto e non ci sentiamo di credere ’sulla fiducia’ a nessuno. Se esistono solo documenti come quelli attualmente prodotti resta solo il fatto che si è sbagliato e si sono create le ‘condizioni favorevoli per’….il resto è politica o peggio, propaganda, da entrambe le parti. Purtroppo è così, chi viene chiamato a governare se le deve smazzare e risolvere. Allora continuando a dire è colpa di chi c’era prima se obtorto collo, ci dobbiamo pappare la Rho-Monza, l’Inceneritore, l’aumento della mensa e così via mi viene quasi da rispondere….allora era meglio lasciare su la sinistra e se le ‘grattava lei’ visto che se le è cercate. Se alla fine non si cambia direzione e non si è in grado di sistemare le cose come chiedono i cittadini si arriva al paradosso che si sta ‘continuando’ la politica precedentemente impostata dall’attuale opposizione. Se c’è stato il cambio è forse perchè magari la gente spera in una soluzione.

In definitiva poi non c’è nulla da fare, onori e oneri di quanto accadrà saranno esclusivamente di chi è al comando in quel momento. La storia insegna, poi hai voglia a tirare fuori il passato, la città avrà davanti da una parte il sindaco in carica, dall’altra l’ecomostro dell’Inceneritore. E ancora, da una parte avrà davanti il sindaco in carica e dall’altra la mega autostrada Rho-Monza / Mi-Meda. Da una parte vi è il sindaco in carica e dall’altra lo stesso servizio mensa di prima ma le tasche più leggere. Insomma, inutile ‘svicolare’, rimandare o accusare gli altri, ci si è dentro fino al collo e non ci si può solo accontentare di galleggiare, si deve navigare, possibilmente avendo in mente una rotta da seguire.

Va bene anche il cercare di ottenere un accordo ‘con le buone’ con l’attuale proprietario dell’area e degli altri coinvolti. Ma quello che fortemente ci continua a lasciar perplessi è espresso nelle prima e nell’ultima delle domande iniziali. Noi non abitiamo al Villaggio ma ci siamo comunque ‘dentro fino al collo nella stessa maniera’. Cosa continuiamo a fare il carrozzone girovago di quartiere in quartiere? Ripetiamo la stessa cosa che verrà detta il 9 marzo in tutti i quartieri? Oppure, chi è interessato si riversa ancora una volta al Villaggio con il rischio di incasinare ancora tutto. Sono problemi della città, ci vuole un po’ di controllo, organizzazione, amalgama.

Se poi l’Assessore al bilancio e quello ai lavori pubblici si lasciano andare a dichiarazioni in pubblico dove affermano che è da valutare anche quanto renderebbe il ‘mostro’ prima di dire no a priori. La Lega dice di ‘no’ e Marco Alparone dice ‘vedremo come andrà anche se dirò di essere contrario’. Si concorderà che non è bella l’immagine che filtra all’esterno e a quanti punti deboli propone. Non si è capito forse che ogni tanto, come avvenuto dopo più di sei mesi con la Rho-Monza, la città e chi ha votato si accontenta di un semplice SI o di un semplice NO? Inutile girarci intorno, senza una di queste due sillabe resta il FORSE. Nel ‘forse’ si sa c’è di tutto, soprattutto quello che ci si vuol vedere o che altri vogliono comunque far intravvedere. Ancora una volta (qui aspetto l’appunto dell’amico Carlo) è comunque da evidenziare che comunicare male equivale a non comunicare e quel vuoto può essere colmato da chiunque. Anche questa vicenda dell’inceneritore lo evidenzia, basta vedere l’esempio del Comune di Cormano.

Purtroppo, ad ora, la concretezza e il potere decisionale si sono esercitati nel proteggere l’utilizzo dello stemma comunale o per bloccare riprese esterne del consiglio, ma sulle vicende nelle quali altrettanta concretezza e iniziativa dovrebbe essere dimostrata si ‘cincischia’. Ripetiamo, un anno è quasi trascorso e cosa si è portato a casa a Paderno Dugnano? Il bilancio? Niente di nuovo o di eccezionalmente originale viene da ribadire. Era da fare e tranne qualche aggiustamento e taglio non ha evidenziato particolari novità o abilità. La sede Ages? Già prevista tranne il fatto che è stata depauperata della casetta dell’acqua. Il sistema di videosorveglianza? Già previsto, tranne il fatto che si continua ad aver paura degli atti vandalici e quindi, concretamente, al momento a cosa è servito? La metrotranvia Desio Seregno? Già prevista e quando si è cercato di fare i duri la Provincia ha tuonato e ci si è subito rimessi in riga (N.B. assolutamente d’accordo con la riqualificazione della metrotranvia ma si vuole qui evidenziare il ruolo della Provincia per quanto seguirà).

Per quanto riguarda le novità? E’ stato riconosciuto il ruolo e l’importanza del lavoro svolto dai cittadini del Comitato per l’interramento della Rho-Monza (alleluja). Son comparsi i cartelli pubblicitari sulle rotonde che la Provincia ci ha imposto e che pur fuorilegge restano lì. Finalmente dopo 10 anni sono aumentate le tariffe della mensa (ma la qualità è restata uguale). Il Carcatrà è passato a pagamento (era previsto). Abbiamo perso l’acqua pubblica. E’ nata la rete di coordinamento dei Consigli di Quartiere (coordinata da chi?) E’ stato chiuso lo sportello immigrati al Villaggio Ambrosiano.

In arrivo??? Mah, entro il semestre arriveranno le riprese del consiglio online. Entro l’anno arriverà il PGT. Prima o poi rischia di arrivare l’inceneritore oppure la nuova autostrada.. aggiungiamo noi. Insomma, in queste condizioni non ci si può poi lamentare se Coloretti afferma che a questo punto la domanda non è più “chi ci governa”, bensì ” se qualcuno ci governa”. Abbiamo dimenticato qualcosa? Come sempre siamo o saremo tra i primi a mettere in prima pagina a caratteri cubitali qualsiasi smentita o la segnalazione di qualcosa di positivo che incolpevolmente abbiamo trascurato nel triste elenco qui sopra. Per favore, qualcuno può iniziare a colorarci questo quadro così grigio della nostra Paderno Dugnano? O meglio, ci accontentiamo anche di sapere che qualcuno c’è.

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