Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Paderno Dugnano:Cala il gelo su una città tormentata

mansa.jpg

La tempesta finanziaria del nuovo bilancio si è abbattuta come una scure proprio sulle fasce che si era dichiarato fin da subito di voler tutelare, agevolare e proteggere: bambini e famiglie. La corsa al risparmio ad oltranza e a non meglio finalizzate esigenze di far cassa del Comune stanno invece iniziando a far sentire il loro influsso negativo sul territorio e sulle scuole.

Leggevo infatti questa mattina sul blog La Scommessa che la scuola Curiel, già provata pesantemente dai guasti che hanno colpito l’impianto di riscaldamento al rientro dalle vacanze natalizie, continua a rimanere al freddo, soprattutto i primi giorni della settimana in quanto, pare che l’impianto venga spento durante i weekend e quindi abbia difficoltà ad arrivare a regime in tempi utili.

Dopo il primo periodo di protesta da parte dei genitori, l’emergenza sembrava rientrara e d’accordo con gli insegnanti era stato deciso comunque di mantenere controllato l’andamento delle temperatura durante i giorni successivi. Nel frattempo sul territorio si è scatenata una nuova protesta legata all’aumento in corso d’anno della tariffa per la mensa scolastica. Su quest’ultima polemica l’Assessore al bilancio Lidia Ruzzon ha risposto su un altro blog (Paderno7onair) illustrando i motivi che hanno reso necessaria la difficile scelta.

Sembra comunque che una parte della cittadinanza non sia ancora convinta e ha iniziato a ribadirlo con annunci scritti sui cartelloni pubblicitari del Comune in via Toti, come testimoniato dalla foto (a proposito di cartelloni, come è finita con quelli della Provincia? Non erano fuori legge? Vedremo d’informarci e aggiornarvi quanto prima).

Legata in qualche modo alla mensa si è successivamente sviluppata anche la protesta da parte di alcuni genitori per la distribuzione di frutta ghiacciata durante la merenda pomeridiana degli scolari. Oggi invece si è riproposto all’attenzione generale il problema del freddo alla scuola Curiel dove, come evidenziato nel Blog di Giovanni Giuranna, alcune classi si trovano a far lezione a 11 gradi.

Infine da almeno 14 giorni stiamo monitorando e aggiornando quotidianamente la situazione di degrado dei giardinetti pubblici all’angolo tra via Marzabotto e via Cesare Battisti. Per quanto riguarda questi ultimi finalmente oggi una parziale buona notizia: è stato finalmente rimosso il sacchetto di spazzatura che faceva bella mostra di sè sotto uno dei cestini sospesi all’interno dei giardinetti.

Ovviamente nessuno si è azzardato a toccare e rimuovere i cocci del cestino della spazzatura verticale distrutto dai vandali. Con oggi siamo ormai a 15 giorni durante i quali i cocci in questione sono rimasti sparsi in giro per le aiuole. A questo punto, la rimozione del sacchetto di spazzatura evidenzia il fatto che qualcuno degli operatori ecologici è entrato nei giardini in questione e quindi non può non aver notato i resti del cestino distrutto. A questo punto le domanda è: non poteva armarsi di buona volontà, prelevare i cocci del cestino e caricarli sul camioncino? O in alternativa, avrà finalmente provveduto ad avvisare chi di competenza per avviare finalmente la procedura di rimozione dei resti del cestino? Solo il tempo potrà dirlo e noi quotidianamente provvederemo ad aggiornare la situazione.

Insomma, pur mettendocela tutta per evitare le polemiche la situazione non è rosea e come anticipavamo ieri le prime smagliature si stanno rendendo quanto mai evidenti e stanno rapidamente degenerando. Forse sarebbe il caso dopo la fase di ‘studio’ di rimboccarsi le maniche e iniziare a intervenire concretamente e capillarmente in modo evidente. Al momento, volendo essere drastici possiamo immaginare qualcuno che arrivando a Paderno Dugnano si trovi prima a leggere gli striscioni Rho-Monza, poi le proteste scritte sui cartelloni per l’aumento della mensa scolastica e infine passi davanti ai giardinetti di Via Battisti/via Marzabotto, ovviamente transitando davanti ai murales e agli obrobri dei writers che impestano ogni muro cittadino.

Beh insomma, non è certo una bella immagine e non è che ci facciamo proprio una bellissima figura. Come già detto in altre occasioni è ora di finirla di guardare alle travi e iniziare a occuparsi delle pagliuzze. Poi, in seguito, quando le cose necessarie o indispensabili saranno garantite e il motore comunale dimostrerà di poter girare al minimo senza spegnersi sarà possibile accelerare e puntare a palazzetti dello sport, ponti e metropolitane. La città va vissuta come cittadino. Ai cittadini di Paderno interessa la quotidianità, non i massimi sistemi, il loro sguardo è rivolto verso il basso o se va bene, ad altezza d’uomo e quotidianamente vedono cose che sfuggono a chi cammina guardando in alto. Umità e buona volontà possono sicuramente servire.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Per vedere quali cookie utilizziamo leggi l'informativa. Chiudendo questo banner o continuando a navigare sul sito si acconsente all'uso dei cookie. Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.