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Paderno Dugnano:Aggiornamento acciacchi e i Consigli di Quartiere fantasma

Paderno Dugnano … sempre peggio

Ho atteso fino a questa mattina per verificare il risultato finale dopo il passaggio dei camion per la raccolta dei rifiuti. Come avevo ipotizzato è stato rimosso il solo sacchetto dei rifiuti posizionato al bordo dei giardinetti. Il sacchetto posizionato sotto al cestino sospeso all’interno dei giardinetti invece è ancora al suo posto (a proposito, ogni quanti giorni effettuano il controllo dei cestini della spazzatura sul territorio?) così come gli ormai storici cocci del cestino distrutto. In un precedente post dal titolo Paderno Dugnano e i magnfici 7: Perchè non rispolverare il vigile di quartiere? (quimi domandavo a chi, oltre che ai cittadini, era demandato il compito di controllo del territorio e la tempestiva segnalazione di situazioni degradanti o di rischio agli organi competenti. In prima battuta avevo individuato tali figure istituzionali negli operatori ecologici e nella polizi municipale, ipotizzando come l’introduzione del famigerato ‘vigile di quartiere’ potesse rivestire un ruolo strategico. Il commento di un visitatore del blog di nome Marco ha invece chiarito in modo preciso a chi, fino a ieri, era demandato il compito di controllare il territorio comunale.

Marco ha scritto:

“Salve,
posso aggiungere al corretto e preciso intervento, che una volta, con passata amministrazione almeno, questo ruolo era ben, molto bene oserei dire, coperto e svolto da presidenti e consiglieri dei Consigli di Quartiere eletti anche per questo (parola di ex consigliere 2004-2009)?
Negli ultimi tempi, a me sembra che questo ruolo di sorveglianti e curatori del territorio, ma anche direttamente lo stesso ruolo in generale e autonomo dei preziosi Consigli di quartiere sia stato svuotato, con precisa scelta e intenzione dell’attuale amministrazione.
E come si vede, purtroppo, ora ne iniziamo a pagare le conseguenze.
Vi ringrazio
Saluti”

In effetti, in base alle note vicende legate all’aggressione di una bambina da parte di un cane, ho verificato che uno dei tombini crepati e a rischio (quello in ghisa) è posizionato proprio davanti all’abitazione della Presidente del Consiglio di Paderno. A lei quindi e agli altri componenti del consiglio del Quartiere di Paderno (di qualsiasi appartenenza politica siano) sarebbe demandato il compito di segnalare quello che ormai da giorni viene evidenziato su questo Blog.

A questo punto e in queste condizioni è difficile non dare ragione a Marco quando afferma che gli attuali Consigli di Quartiere sono il fantasma di ciò che erano stati. Certe cariche dovrebbero essere ricercate, volute e ottenute per amore della città, per migliorarla così come la vita dei propri concittadini, non per ottenere un posto di rilievo, fare il primo passo della scalata al potere o mettersi in evidenza. E’ vero, è un discorso da nostalgici idealisti, ma continuo a pensare che la politica debba essere un’altra cosa, più vicina forse a una vocazione che non a un primo passo per la carriera.

Estremizzando forse il politico di professione dovrebbe essere più un missionario piuttosto che un manager. Non deve però limitarsi a confessare i cittadini e restare sullo scranno in occasione delle aperture delle sedi in attesa che i sudditi si rechino a lamentare le magagne. Deve rendersi proattivo, agire, darsi da fare, girare nel quartiere, osservarlo, viverlo, deve essere cittadino tra i cittadini. Comunque continuerà puntualmente l’aggiornamento della situazione di degrado denunciata e confidiamo che qualcun altro, oltre al comune cittadino, abbia il compito di verificare e impedire lo scempio denunciato.

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