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Paderno Dugnano: Striscia l’ignoranza

bartsimpsons_deficiente.jpg Stanno aumentando in modo preoccupante gli episodi d’insofferenza verso le iniziative più evidenti dei sostenitori per l’interramento della Rho-Monza. Come ci ha scritto il portavoce del Comitato Cittadino pro interramento:  

Una nota negativa, confermata nel week-end, purtroppo. Come ormai tutti sapete, abbiamo inspiegabilmente, dovuto constatare come uno striscione appeso in stazione FNM a Paderno sia stato imbrattato con scritte ingiuriose verso chi si sta battendo per l’interramento. Capire ‘perchè’ è impossibile. Non sembra essere un episodio isolato, ma sembrerebbe essere una ‘strategia’. Infatti, apprendo dai blog che alcuni striscioni esposti da ignoti cittadini nei giorni scorsi, sono stati addirittura…rimossi! Come se qualcuno volesse far vedere che non c’è nessun problema a Paderno. Pensate: hanno anche rubato uno striscione che diceva che la ‘salute è sacra’. A Paderno abbiamo un grosso problema, altro che nascondere la verità! E perchè? A che pro? C’è un ‘Grande Fratello’che si indigna? Che venga a vedere che porcheria si costruirà con la scusa di EXPO2015!
Questo fenomeno è doppiamente inspiegabile perchè:
1) senza interramento il progetto verrà fatto comunque;
2) con l’interramento: chi lo farà, guadagnerà anche qualche euro in più.
 
Per cui, qual è il motivo di accanirsi? A me fa molta più obiezione passare per il centro di Paderno ridotto ad una collezione di sgorbi come neanche un cesso pubblico del Bronx. Su questo scempio bisognerebbe accanirsi per farlo terminare. Agli ignoti ‘raiders’: datevi da fare a ripulire i muri della città, che sono un vero non senso, se avete tempo da perdere. Magari farete qualcosa di utile per tutti. Ma costruire è sempre più faticoso che distruggere. O no?

 
Lascia sempre stupiti il fatto che qualcuno abbia voglia, tempo e impegno per cercare di rovinare quanto altri stanno facendo per il bene comune. Se effettivamente si impegnassero allo stesso modo per contribuire a migliorare la città forse darebbero effettivamente un senso al rischio che corrono. L’atteggiamento dei ‘guastatori’ apparsi di recente è analogo a quello del marito che si taglia gli attributi per far dispetto alla moglie. Questo a meno che i vandali non siano effettivamente esterni a Paderno Dugnano e quindi più interessati a un discorso politico, a un’azione di disturbo per fastidio personale o a un atto teso a cercare un minimo di evidenza e notorietà.
Purtroppo questa ricerca di un minimo di visibilità e la pochezza culturale che porta al mancato rispetto delle ‘cose comuni’ è l’atteggiamento che, come ha accennato il portavoce del CCIRM nel precedente intervento, sta portando Paderno Dugnano ad assomigliare sempre più a una stazione della metropolitana, con ogni angolo di muro disponibile imbrattato dai demenziali sgorbi dei writers e monumenti danneggiati da atti vandalici gratuiti.

Poichè il must dichiarato dalla nuova amministrazione è stato quello della sicurezza e visto che ora gli strumenti come la rete di telecamere sono disponibili, la lotta al vandalismo gratuito e al conseguente degrado diventa solo una questione di volontà e organizzazione.

Effettivamente se non si inizia a invertire la tendenza, tra muri imbrattati, monumenti danneggiati, ecomostri all’orizzonte, mancanza di un centro e di adeguati punti di ritrovo e divisioni strutturali, quella che una volta era Paderno Dugnano rischia di trasformarsi in uno dei tanti quartieri dormitorio al servizio della metropoli, in attesa un giorno di essere inglobata ed entrare a far parte della periferia degradata. I teppisti di oggi diventeranno così i delinquenti di domani.

Paderno Dugnano ha una sua identità, una storia e un’autonomia che vanno preservate e difese. La nostra città non è al servizio delle esigenze altrui ma un’entità autonoma con la quale si è costretti a dialogare e scendere a patti. Non è uno zerbino con la scritta ‘Salve’ come chi ‘sta remando contro’ e non può, non vuole e non deve essere calpestata a piacimento. Per tale motivo i veri padernesi e coloro che tali si sentono comunque continueranno a farsi sentire, a testa alta e alla luce del giorno. I teppisti di cui sopra invece possono tranquillamente continuare a strisciare nel buio.

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