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Paderno Dugnano: Serata di informazione e confronto verso l’interramento della Rho-Monza

Sede Quartiere Paderno DugnanoPer meglio comprendere lo spirito della serata del 9 marzo 2009 organizzata dal Comitato dei cittadini per l’interramento della futura Rho-Monza (CCIRM) è importante partire da quello che era l’ordine del giorno: “La S.P. 46 Rho-Monza (Tangenziale Nord): trasformazione in Superstrada con caratteristiche autostradali. Informazioni e riflessioni sull’attuale progetto proposto dalla Società “Milano Serravalle-Milano Tangenziale“.
E’importante partire dall’Ordine del giorno e dalle finalità di Informazione e Riflessione, in quanto durante la serata è emerso che alcuni degli intervenuti non avevano ben chiaro l’obiettivo dell’evento e molti degli interventi seguiti alla presentazione, volutamente o meno, sono andati fuori tema.
Particolarmente significativo il primo intervento di un cittadino che tagliando corto ha troncato la dettagliata e precisa presentazione del portavoce del Comitato dei Cittadini per l’interramento della Rho-Monza (CCIRM) Ferruccio Porati ribadendo che, le informazioni presentate alla cittadinanza erano già ben note da più di un anno e che anche la soluzione dell’interramento non teneva in debito conto importanti implicazioni tecniche, le quali potevano condurre comunque a un peggioramento delle condizioni ambientali, a causa della necessità di prevedere per esempio camini di sfiato per i gas prodotti all’interno del tunnel.
Ferruccio Porati
Non si è trattato dell’unico intervento in tema. A questo punto le veloci considerazioni su tali posizioni portano effettivamente a un paio di riflessioni. Se il progetto e le sue implicazioni erano ben note da più di un anno anche a comuni cittadini, come mai chi sapeva ha taciuto e si è dovuto attendere un padernese di buona volontà che sentendosi toccato dalla cosa ha deciso di attivarsi per informarmarsi e informare? E soprattutto, nel momento in cui vengono sollevati impedimenti tecnici come quelli dei camini di sfiato perchè non si approfondisce l’argomento con dati alla mano e prove oggettive, come fatto dal promotore del Comitato Ferruccio Porati? A caldo infatti alcuni commenti colti in sala ma purtroppo non sfociati in intervento ponevano l’accento sul fatto che i fumi convogliati attraverso un percorso obbligato come quello imposto dai camini di sfiato possono essere debitamente trattati e bonificati. Così come può essere semplice applicare filtri Hepa a un condotto di sfiato, altrettanto non può essere fatto per una galleria come quella proposta dal progetto preliminare. Questi interventi hanno comunque permesso ai rappresentanti del Comitato dei Cittadini favorevoli all’interramento, di verificare che l’informazione relativa al progetto e alle sue implicazioni ha iniziato a circolare capillarmente e che i singoli iniziano a rifletterci formulando ipotesi e idee a riguardo.
E’ importante comunque che queste considerazioni personali, le singole idee, le proposte alternative non si trasformino in sterile polemica come purtroppo accaduto in diverse occasioni durante l’incontro del 9 marzo, ma si concretizzino produttivamente in occasioni comuni di confronto, valutazione analisi e discussione.
Un’altra tendenza emersa nel corso della serata è stata quella di una iniziale propaganda sia a livello di singole correnti politiche sia di associazioni e movimenti che, approfittando della cassa di risonanza fornita dalle attività del Comitato dei Cittadini, hanno cercato di veicolare messaggi di parte, comunque legati all’argomento. Ecco quindi che l’esponente del PD ha colto l’occasione per attaccare il governo in carica e la ‘legge obiettivo’ da questi fortemente voluta, mentre le associazioni ambientaliste hanno portato in evidenza la penalizzazione di sistemi di comunicazione alternativi alla gomma come per esempio quelli su rotaia, sottolineando il fatto che valutati i pro e contro, il progetto Rho-Monza potrebbe anche essere bocciato completamente.
Amici del Grugnotorto I Verdi Lega Ambiente
In particolare, su questo ultimo punto, si sono concentrati diversi interventi tesi a promuovere l’ipotesi che il progetto proposto dalla Società “Milano Serravalle-Milano Tangenziale” non presenti aspetti positivi e che in realtà risulti completamente inutile.
Le principali motivazioni avanzate a sostegno della tesi si sono concentrate sull’evidenza che tutto sommato il traffico sulle tratte di competenza del territorio di Paderno Dugnano è scorrevole, mentre la strozzatura che complica le cose si trova nel comune di Baranzate/Bollate.
E’ questo uno dei punti critici che era emerso in occasione della precedente presentazione ufficiale del progetto preliminare e che sarebbe stato utile approfondire maggiormente in occasione dell’incontro del 9 Marzo.
Le attuali condizioni in cui versano la Rho-Monza e la Milano Meda risultano infatti disastrose e richiedono comunque interventi di riqualificazione. La Rho-Monza per esempio si propone in un continuo saliscendi che nasconde in diversi tratti l’eventuale presenza di code ed ostacoli. Sempre la stessa tratta stradale non dispone di una corsia d’emergenza e in alcuni punti il raggio delle curve è fuori dai limiti di norma. Sono comunque tutti elementi che non possono più essere presenti in un’importante e moderna arteria stradale e rappresentano un rischio serio e già più volte tristemente confermato, per tutti gli automobilisti.
Con questo si vuole evidenziare che interventi di miglioramento e rivalutazione della Rho-Monza sono necessari, così come lo sono alcune altre modifiche richieste espressamente dalla giunta comunale in carica di Paderno Dugnano, indipendentemente dalla scelta di interrare o no il tratto padernese della S.P. 46. Come sottolineato dall’assessore ai lavori pubblici, edilizia residenziale pubblica, viabilità, Ernesto Cairoli, la maggior parte delle richieste sollevate sono state accettate dalla Società “Milano Serravalle-Milano Tangenziale” e restano quindi da definire solo quelli legati alla richiesta d’interramento.
Assessore Ernesto Cairoli
Insomma, la Rho-Monza necessita comunque d’interventi così come le aree adiacenti nei territori comunali attraversati, mentre Milano Serravalle-Milano Tangenziale necessitano di chiudere l’anello delle tangenziali e potenziare il tratto incriminato che attraversa il comune di Paderno Dugnano.
La necessità di cogliere questa opportunità cercando e trovando l’intesa è quanto emerso dai diversi interventi effettuati dall’assessore Cairoli.
Altri interventi hanno inoltre evidenziato come sia necessario condurre congiuntamente la discussione del potenziamento della Milano-Meda a tre corsie per senso di marcia, senza considerarlo un problema differente. Insomma, ormai che si è in ballo conviene ballare per tutti gli interventi viari che stanno interessando Paderno Dugnano e i paesi limitrofi. Come ribadito e raccomandato da diversi cittadini è quindi fondamentale che tutti s’impegnino a considerare Rho-Monza e Milano-Meda come un unico congiunto problema da risolvere una volta per tutte.
In diverse occasioni, durante la serata, si è evidenziata anche la prossimità delle elezioni comunali, il cui esito potrebbe condurre a un cambio di interlocutori dal lato istituzionale. Per tale motivo il Comitato e le associazioni partner hanno suggerito che le diverse forze politiche o comunque i rispettivi candidati, esprimano chiaramente quale sia la posizione che assumeranno rispetto al problema in discussione.
Restando in tema prettamente politico, sporadici interventi, come quello dell’esponente PD, hanno delineato scenari pessimistici ma purtroppo realistici. Nel caso in cui dal tavolo tecnico congiunto dovesse infatti emergere un esito negativo per la soluzione dell’interramento o nel caso in cui la Provincia decida di procedere comunque, adducendo cause di forza maggiore, ai cittadini non rimarrebbe che il ricorso al Tar e l’inizio di una fase attiva di protesta.

Per fronteggiare tale evenienza in particolare e per avere comunque parte attiva nell’intero processo di analisi di fattibilità, alcuni partecipanti all’assemblea hanno avanzato il suggerimento che il Comitato individui almeno un legale e un tecnico di parte. Purtroppo, come evidenziato dal rappresentante del CCIRM (Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza) il comitato non dispone e non potrebbe comunque disporre di fondi e finanziamenti. Si cerca quindi la disponibilità di un legale e di un tecnico specializzato che possano affiancare le attività del comitato e rappresentarlo nelle sedi opportune.
Nel complesso, il bilancio della serata, considerata l’affluenza della cittadinanza, la partecipazione delle cariche comunali e i numerosi interventi è risultato sicuramente positivo.
Un’altra importante verifica fornita dall’evento è quella relativa al fatto che lo sforzo informativo condotto dal Comitato dei Cittadini pro interramento sta raccogliendo i primi positivi risultati, così come confermato dal totale delle firme fino ad ora raccolte e che si avvia a raggiungere quota 1500.
In generale, dai confronti sviluppati in occasione dell’incontro si è preso coscienza di come la strada intrapresa sia ancora lunga e ben lungi da condurre verso un’unica scontata conclusione.
Annullare qualsiasi intervento o giungere al muro contro muro non conviene a nessuno. Si tratta di do ut des necessario, anche perchè se dovesse passare la soluzione dell’interramento non si tradurrà sicuramente in un intervento indolore. Si tratterà infatti di rivoltare come un calzino un’importante fetta del territorio, piantumazioni pluriennali potrebbero essere sacrificate e comunque segni dell’esistenza del tunnel rimarranno visibili.
Il prossimo appuntamento è previsto al Villaggio Ambrosiano a data da destinarsi.

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