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Paderno Dugnano, Rien ne va plus, les jeux sont faits

Traducendo letteralmente la celebre affermazione francese in voga nelle case da gioco: “nulla è più valido, i giochi (ormai) sono fatti”. Paderno Dugnano ha scelto di cambiare pagina (?) e scegliere il polpettone da prima repubblica coalizzatosi in appoggio del neo sindaco Casati e finalizzato alla prenotazione di uno o più “cadreghini”. Del resto, in occasione della prima ‘giostra politica’ alla quale avevo partecipato cinque anni fa, da un politico di lungo corso (ora in coalizione pro Casati), mi era stato detto che se si vuole raggiungere qualche risultato si deve sottostare a qualche compromesso. Nella coalizione di sinistra sembrerebbe che di compromessi ne siano stati ‘ingoiati’ parecchi.

Brescello padernese torna quindi a tingersi di rosso mentre, come in una sorta di cinico contrappasso, i comuni limitrofi e la stessa originale Brescello (quella di Don Camillo e Peppone per intenderci) sono passati sotto una guida di centrodestra.

Solamente 314 voti di differenza hanno effettivamente fatto la “differenza”. I se, i ma e i forse possono essere tanti, come le considerazioni sul fatto che la maggior affluenza, come avvenuto in numerosi altri contesti, avrebbe potuto cambiare il risultato. In ogni caso, lungi dall’allinearmi all’italica tendenza dove ognuno si vede in qualche modo vincitore, riconosco la sconfitta della coalizione alla quale ho partecipato.

Ci sarà tempo per analizzare gli errori commessi, perchè indubbiamente degli errori sono stati commessi. Ci sarà tempo per riorganizzarsi, ristrutturarsi e ripartire. Come dicevo proprio la sera delle votazioni a Giovanni Giuranna, da oggi le acque del Seveso torneranno comunque a mormorare. Non sarà il padre dei fiumi italiani, sua eminenza il Po, ma nemmeno Brescello Padernese è la Brescello dipinta dai capolavori del Guareschi, ne è solo una piccola eco. Mi piace comunque mantenere l’analogia perchè il modo sanguigno di vivere il confronto politico è molto simile.

In ogni caso è da ricordare che da tempo immemore le acque del Seveso mormorano attraverso Paderno Dugnano, hanno visto tante cose, possono raccontare tante storie, spesso hanno cambiato colore, si sono gonfiate minacciose, sono passate quiete, sono uscite dai limiti degli argini o sono scese quasi in secca. Sono le diverse naturali fasi di passaggio, prima o poi le cose sono destinate a cambiare nuovamente, è un ciclo naturale. Il cambiamento è iniziato già da oggi e la squadra con cui ho partecipato all’avventura elettorale, passato il naturale e iniziale stordimento ha già iniziato a rimboccarsi le maniche e a lavorare per un futuro differente.

Ho avuto modo di conoscere bene le persone che siederanno in consiglio all’opposizione e sono toste. Sicuramente si tratterà di un’opposizione precisa e inflessibile supportata dall’intera squadra. In ogni caso, come si dice: “non tutto il male vien per nuocere”. Questa esperienza elettorale ha comunque confermato che la Lega è il primo partito locale, ha evidenziato quali sono gli alleati affidabili e quelli da scartare in quanto artefici del nefasto risultato e grazie all’outing di alcuni ex leghisti, si è potuta realizzare una sana pulizia e un corroborante consolidamento. Insomma, sarà sicuramente un periodo in cui tirare le somme e saldare i conti 😉 Altro dato positivo è che l’estrema sinistra a Paderno Dugnano finalmente non conta più come il due di picche, perchè non è nemmeno riuscita a raggiungere la cifra in questione. Direi che forse è il caso che si facciano finalmente delle domande e si diano delle risposte. Magari che riescano anche ad aggiornarsi prima di estinguersi.

Personalmente, come si è intuito dall’apertura del post, diffido dell’estemporanea coalizione di teste, programmi, stili e tendenze significativamente differenti che è andata al potere a Paderno Dugnano. All’interno del minestrone di centrosinistra ci sono sicuramente persone valide, amici che stimo e rispetto (perchè al di là di come la vogliano pensare gli altri) per me l’amicizia non ha colore, viene prima di tutto ed è comunque super partes.

Purtroppo ci sono anche personaggi piuttosto inaffidabili se è vero ad esempio che uno dei principali protagonisti della coalizione pro Casati, durante un incontro conviviale, alla mia diretta domanda se Giovanni Giuranna con la sua lista avrebbe potuto costituire un problema per la coalizione di centrodestra, mi ha pacificamente risposto che non lo preoccupava minimamente in quanto personaggio troppo “ecumenico” per poter ottenere qualche risultato significativo. :-O Se questo è il buongiorno.

Insomma, il CadregAttack in Italia ha sempre costituito un fenomenale collante, ma alla prova dei fatti  immagino non saranno rare le occasioni nelle quali inizieranno a volare gli stracci. Confido nel buon senso delle persone che conosco affinchè i danni vengano limitati. In ogni caso sarà un periodo interessante. Personalmente già da oggi inizio una precisa, inflessibile ma costruttiva opposizione esterna e contemporaneamente, avvio la nuova personale campagna politica.

Giusto per iniziare, un primo appunto al nuovo sindaco al quale faccio i complimenti per la vittoria e auguro buon lavoro: Signor Casati, ho letto il suo recente annuncio che il primo impegno sarà quello di sbloccare la Rho-Monza. Ma se ha la facoltà ora che non è in Parlamento di SBLOCCARE la Rho-Monza, non sarebbe stato più utile quattro anni fa darsi da fare per BLOCCARLA???

Buon lavoro a tutti e restate sintonizzati, PadernoInBlog torna online.

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