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Paderno Dugnano: Rho-Monza ora il rischio è che la coperta sia troppo corta

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Preso dall’entusiasmo per poter finalmente parlare di avvenimenti positivi, in uno dei post precedenti (qui) non mi sono fermato sufficientemente a ponderare tutti i possibili risvolti legati alle ultime notizie sulla questioni Rho-Monza. In particolare su quanto avvenuto in occasione della recente conferenza dei servizi. E’ si vero che l’essere finalmente presi ad esempio dai comuni limitrofi per la soluzione dell’interramento è sicuramente motivo di vanto.

Certamente Paderno Dugnano era spinta da una marcia in più perchè sul territorio del nostro comune le criticità sono maggiori e peggiorate anche dalla presenza della Milano-Meda che quanto prima guadagnerà la terza corsia.
Come dire, la necessità aguzza l’ingegno. La questione ora, al di là della nota positiva per aver individuato un’ottima soluzione, rischia di presentare il lato nascosto della medaglia.

Partiamo dal presupposto che d’accordo o no alla fine, obtorto collo, la riqualificazione della Rho-Monza si farà. Expo 2015 si avvicina e l’opera è una di quelle previste a supporto dell’evento. Non fosse per la questione Expo 2015 la tratta viaria in questione è comunque obsoleta e pericolosa. Quindi, se l’accordo non si raggiunge interverranno le cause di forza maggiore. Proprio qui sta il dubbio. In occasione della presentazione dell’originale  Piano Preliminare contestato dai cittadini di Paderno e rifiutato dalla precedente giunta, tutti gli altri comuni interessati, viste soddisfatte le richieste che avevano posto a condizione, si erano detti d’accordo alla riqualificazione della Rho-Monza.

Paderno Dugnano, grazie alla proposta dell’Architetto Fabrizio Allegro ha ora individuato una soluzione ottimale che economicamente non si discosterebbe in modo esagerato dalle spese già previste nel piano preliminare, con tutte le opere di mitigazione che questo comprendeva. I conti sono comunque quelli e la coperta ‘finanziaria’ che si potrebbe ottenere risponderebbe molto probabilmente alle esigenze di Paderno Dugnano e nulla più. Se ora anche altri due comuni cambiano idea giudicando quella di Paderno Dugnano la soluzione migliore anche per loro, la coperta rischia di risultare roppo corta.

In questo caso c’è il rischio che per accontentare tutti, alla fine si decida di non accontentare nessuno e che Paderno Dugnano venga punita per aver visto giusto e troppo lontano. Per cercare una risposta a questo e ad altri importanti quesiti legati alla vicenda risulteranno a questo punto fondamentali il prossimo incontro organizzato dal PD presso il Centro Falcone&Borsellino per Venerdì 29 gennaio e ancor più importante, l’assemblea pubblica fissata per Martedì 2 febbraio presso la stessa sede e alla quale interverranno le principali autorità.

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