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Paderno Dugnano: La scelta delle priorità di spesa di Marco Alparone non convincono Rifondazione Comunista

rifcom.JPG In occasione dell’ultimo consiglio comunale, due interrogazioni avanzate dal capogruppo PRC/PdCI  Mauro Anelli, hanno focalizzato l’attenzione sulla mancata realizzazione di una nutrita serie di attività già stabilite e delle quali non si aveva più avuto comunicazione. I dettagli in merito sono già stati presentati nel precedente post (qui).

La risposta fornita dal Sindaco Marco Alparone (risposta-sindaco-marco-alparone-alle-interrogazioni-precedenti.pdf) non ha però convinto la compaggine PRC/PdCI cha ha voluto commentare come segue:

Le parole e i fatti di Alparone

Il Sindaco Alparone dice che le priorità che guidano l’attuale Giunta sono gli interventi nelle scuole e la sicurezza, oltre che ascoltare i cittadini, i fatti dimostrano il contrario. Si può capire nelle risposte date alle Interrogazioni presentate dal Capogruppo del Prc/PdCI Mauro Anelli.

Sull’interrogazione delle opere del Bilancio Partecipativo

1)      A Calderara non si realizzano giochi e alberi nel parco di Via Paisiello.

2)      A Cassina Amata non si realizza la pista ciclabile da Via Pasubio a via Cappellini (ne è prevista nel triennale).

3)      A Dugnano non si realizza l’asfaltatura parcheggi in Via Baracca e i marciapiedi in via De Amicis/Piaggio. La messa in sicurezza di Via Toti è spostata nel 2010.

4)      Ad Incirano non viene realizzato il marciapiede lungo la via Valassina già progettato (sicurezza).

5)      A Paderno non viene realizzata la recinzione e l’ampliamento del parco giochi in P.za Falcone e Borsellino (sicurezza dei bambini).

6)      A Palazzolo  non viene  realizzata la messa in sicurezza dell’incrocio di via MonteCervino/Alberti/Meda.

Sull’interrogazione opere a Calderara

1)      Non viene realizzata la riqualificazione e messa in sicurezza della via Vivaldi, già progettata e pagata al progettista. Un’opera per la quale erano in bilancio risorse del Bilancio partecipativo del 2007 oltre a quelle della convenzione Carrefour, viene cancellata buttando a mare le spese di progettazione e la scelta dei cittadini.

2)      Sparisce la riqualificazione e la messa in sicurezza della ciclabile in Via Paisiello decisa dai cittadini nel Bilancio Partecipativo del 2008.

3)      Scompare la messa in sicurezza dell’imbocco sulla via Erba da via Santi.

4)      Per le altre opere si dice che si faranno ma, non si specifica se è stata affidata la progettazione né i tempi di realizzazione, in particolare per la piattaforma rialzata in via Riboldi/Quadrifoglio, messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale via Erba/Baraggiole e marciapiede all’incrocio di via Santi/Toscanini

5)      Si rinvia al 2011 il rifacimento delle facciate della scuola elementare Don Milani. Assumendo come priorità la recinzione di Via Casati (110mila € nel 2010 che spetterebbe alle FNM) e la costruzione di una pista per ciclisti (200mila € nel 2011).

Quindi tagli e spostamenti li fa solo su scuole e sicurezza dei cittadini, la scelta dell’eliminazione del tetto in Amianto dalla scuola di via La Malfa (che continua a vendere come una sua priorità) era a Bilancio nel 2009 ed il progetto preliminare approvato dalla precedente Giunta anche per partecipare ad un Bando Pubblico per ottenere finanziamenti.

Le motivazioni della mancanza di entrate è strumentale e non regge. Intanto sarebbe utile capire a quanto ammontano le minori entrate, poiché non si può continuamente imputare la non realizzazione di opere (in molti casi in fase di progettazione) agli oneri che non entrano, visto che ormai si supera il milione di € facendo la somma delle opere tagliate o spostate a quando “si potrà”, vista l’assenza di molte di esse perfino nel triennale approvata dalla Giunta Alparone, infine perché con la variazione di Bilancio fatta dall’attuale Giunta si è preferito:

–         spendere 18.350 € in più per Organi Istituzionali (sindaco, assessori e presidente del Consiglio) nonostante si sia ridotto il numero di assessori.

–         5.000 € in più per spese di rappresentanza.

–         11.000€ in più per incarichi tecnici.

–         70.000 € in più per coprire il mancato finanziamento della Regione Lombardia in materia di videosorveglianza.

–         39.000 € in più alle opere destinate al culto

–         235.556€ + 105.977€ di indennizzo alle banche per l’estinzione anticipata dei mutui pagando interessi alle banche invece che fare investimenti.

Infine poiché il Patto di stabilità si rifà a provvedimenti governativi, perché non si assume una posizione chiara che dica con forza le difficoltà in cui versano i comuni a seguito dei minori trasferimenti e i vincoli che limitano la spesa, facendo venir meno in questo modo l’autonomia stessa degli Enti Locali.

Il giudizio non può che essere negativo, nel merito delle scelte e nella mancanza di volontà politica di assumere posizioni nei confronti del governo in materia di autonomia dei comuni, il tutto alla faccia del tanto osannato Federalismo Fiscale.

PRC/PdCI di Paderno Dugnano

Paderno Dugnano 6 novembre 2009

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