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Paderno Dugnano: il primo mese della guida Alparone

E’ trascorso quasi un mese dall’insediamento del neoeletto sindaco del Comune Marco Alparone, che ha sancito, dopo cinque anni, la svolta a destra dell’Amministrazione Comunale della città e alcuni segnali di cambiamento iniziano a notarsi.
Molti si domandano ancora quale sia stato il passo falso commesso dalla precedente amministrazione e soprattutto come, con una campagna elettorale iniziata con discreto ritardo, il nuovo sindaco abbia ottenuto la maggioranza.
Alcune fonti hanno indicato nelle opere di realizzazione delle piste ciclabili l’errore fatale commesso dalla precedente amministrazione. Certo è che una simile motivazione appare un po’ debole per giustificare quanto avvenuto in sede elettorale. Molto probabilmente invece, la spiegazione è da ricercarsi a livelli più alti e quanto accaduto a Paderno Dugnano, così come in altri Comuni, non è altro che un riflesso a livello microscopico di quello che avviene macroscopicamente al Governo. La sinistra è in crisi e il PD non riesce a trovare una strada e un’anima. Carente di iniziative e proposte la sinistra italiana ha cambiato in poco tempo tre leader, ognuno di questi invece di illustrare soluzioni e programmi si è accanito sulla figura del premier e in ultimo, cosa non banale, continua a seguire la scia di pseudo alleati alquanto scomodi, come l’Italia dei Valori di Di Pietro.
In ogni caso Paderno così come buona parte dei comuni italiani ha scelto di cambiare rotta. Subito dopo l’elezione il nuovo sindaco è comparso in numeosi eventi pubblici come le feste di chiusura dell’anno scolastico, visitando le istituzioni, gli edifici scolastici e le associazioni attive sul territorio per conoscerle, presentarsi, incontrare i cittadini e ringraziare i propri elettori.
A seguire, sempre per voler dare un taglio con il passato e ribadire la propria vicinanza con i cittadini ha organizzato il giuramento d’insediamento nella centrale piazza cittadina. Purtroppo il tempo atmosferico è stato di parere contrario.
Altra iniziativa di vicinanza con la città è stato l’invio di una cartolina ai cittadini padernesi per ringraziare della fiducia ricevuta.
Primo atto ufficiale è stato invece l’organizzazione del primo consiglio comunale con deleghe agli assessori, di cui è possibile seguire qui lo svolgimento.
Per dovere di cronaca segnaliamo una recente e intensa attività di sistemazione del manto stradale in numerose strade del comune e una discreta celerità nella sistemazione dei danni più evidenti nei cordoli di separazione delle carreggiate e delle rotonde.
Ultima segnalazione dovuta, riguarda finalmente la sparizione del cartello di ‘fuori servizio’ di cui abbiamo parlato in uno dei post precedenti. Insomma, i primi segnali sono positivi anche se, ci sentiamo in dovere di sollevare alcune considerazioni.
La prima riguarda l’eccessivo entusiasmo. Sentimento sacrosanto nel momento della vittoria e nei primi giorni in cui si vuole palesare il cambio di direzione e la rottura con il passato. Atteggiamento deleterio nel lungo periodo in quanto disperde energie e rischia di fornire troppo slancio per soffermarsi debitamente sui problemi, ponderando lucidamente i pro e i contro. Come disse qualcuno: “in medio stat virtus”.
L’altra considerazione riguarda l’apparente disinteresse del nuovo Primo Cittadino nei confronti della comunicazione telematica. Già in campagna elettorale alcuni tentativi da parte di associazioni locali di ottenere interviste o contatti sembra siano state disattese. A seguire abbiamo provato direttamente a cercare un contatto sia attraverso l’apposito form disponibile sul sito ufficiale utilizzato dal neo Sindaco in campagna elettorale (www.marcoalparone.it), sia utilizzando l’indirizzo email di contatto suggerito nella cartolina di ringraziamento/presentazione inviata a ogni cittadino padernese.
Ad oggi nessun segnale. Comprensibili gli impegni e la scarsa disponibilità imposta dalla necessità di entrare a far parte di un meccanismo ancora da conoscere e personalizzare, ma l’attegiamento stride con le dichiarazioni rilasciate a un giornale locale, dove il nuovo Sindaco affermava: “Per me la politica è stare in mezzo alle persone, è partecipazione, ho costruito su queste basi la campagna elettorale, mettendomi in ascolto della città…”.
Signor Sindaco, la città ha molte voci e alcune parlano attraverso la rete. Non le trascuri. Ricordiamo ancora l’iniziale e bonaria tirata d’orecchi del precedente primo cittadino quando si è accorto di un errore nello stemma utilizzato per la testata di questo sito. Un atteggiamento che ha denotato attenzione ai particolari, capacità di utilizzo dei nuovi media, capacità di ricerca su tutto quanto orbitava intorno al comune amministrato e legame con la città. Non sottovaluti queste caratteristiche. Buon lavoro.

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