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Paderno Dugnano e Rho-Monza:La stampa manca di chiarezza

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Leggendo le rassegne stampa che inevitabilmente sono seguite all’assemblea pubblica sulla Rho-Monza, il portavoce del Comitato dei Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza (CCIRM) ha evidenziato alcune imprecisioni che effettivamente potrebbero fare la differenza, soprattutto per qualcuno che non ha mai sentito parlare della vicenda e ne viene a conoscenza per la prima volta sfogliando le ultime edizioni dei giornali locali. Ci scrive infatti Ferruccio Porati:

Buongiorno a tutti.

 … In attesa della rassegna stampa odierna, volevo, in modo costruttivo, fare alcune sottolineature sulla rassegna stampa di ieri, perchè le interpretazioni si prestano a conclusioni contrastanti.
 
Sicuramente due pagine centrali su di un quotidiano nazionale sono una bellissima finestra (si fa riferimento a ‘Il Giorno’ di ieri 5 febbraio 2010 ndr). Risulta anche ben posizionato il messaggio che la città vuole avere un incontro a Paderno con i futuri Governatori della Lombardia. In sè, anche l’idea “romantica” di coloro che lottano contro forze soverchianti è buona.
 
Nel quadro complessivo, però, sono mancati dei dettagli fondamentali che, secondo noi, non sono stati evidenziati a sufficienza.
 
Non è così chiaro che il progetto adottato dall’amministrazione comunale è il progetto ideato e realizzato dai cittadini. Ricordatevi che all’assemblea i loghi proiettati erano quelli del Comitato e delle due associazioni ambientaliste padernesi, non c’era il logo cittadino e nemmeno quello della provincia: con tutto il rispetto, è stato dato più spazio a Comi che a questa sottolineatura. Senza nulla togliere al suo ruolo all’interno della macchina comunale, ricordo che il buon Comi ha fatto semplicemente girare le slides a comando dell’Architetto Allegro, durante il momento topico dell’assemblea. Ricordiamo altresì che quell’assemblea non è stata un’iniziativa comunale spontanea, ma semplicemente un adempimento al regolamento di partecipazione popolare, perchè richiesta dai cittadini da ben tre mesi. Se poi il significato è diventato duplice, tanto meglio, ma quella era l’assemblea richiesta dai cittadini.
 
Dall’articolo non traspare che il progetto cittadino è uno spunto da inserire, eventualmente, nei piani di governo del territorio, in un’ottica realizzativa di 10-15 anni. Il che significa che nell’immediato dà una risposta al problema dell’interramento della Rho-Monza, ma che quando bisognerà pensare alla Milano-Meda (che ora sarebbe “in mente dei”) c’è già una direzione sulla quale il DIO di turno possa basare il progetto preliminare in maniera sensata e coerente, e non partendo da un preliminare astruso e senza senso con riga e squadra sulla mappa di Google (come invece accaduto nel caso della Rho-Monza, purtroppo), evitando così un altro giro di proteste cittadine, comitati etc. etc…
Il parco lineare, infine, è la terza fase della pianificazione territoriale e sarebbe la logica conseguenza dei due passi precedenti, in accordo totale con le direttive provinciali e regionali. L’accostamento realizzativo con i tempi e le modalità del Parco Nord non è casuale.
 
Se non diciamo queste cose, non è affatto chiaro che il nostro progetto vuole essere una programmazione del futuro (cosa inusuale in Italia, dove tutto si fa in eterna emergenza…). Il lettore potrebbe pensare che vogliamo tutto da qui all’EXPO2015. Risultato: De Nicola e co. si incazzano, dicono che siamo fuori dalla realtà (perchè, effettivamente, così saremmmo davvero dei pazzi che si scagliano conto i mulini a vento) e, con quest’appiglio artificiale, che non corrisponde affatto al nostro intendimento in questi termini, si potrebbe tornare indietro mettendo a rischio anche tutto il lavoro fatto sulla Rho-Monza. Quale altro collegamento potrebbe ricavare il lettore medio, cioè i non Padernesi che non conoscono il problema come noi, leggendo questo accanto allo spazio dato alle parole del De Nicola, di cui si dà risalto all’avvertimento: “attenzione che la toppa potrebbe essere peggio del buco”?

Se parliamo della soluzione in interramento per il solo problema Rho-Monza, che motivo avrebbe De Nicola di dire quella frase e che motivo ci sarebbe di evidenziarla in un titolo in quella maniera? Quale sarebbe la soluzione al problema della Rho-Monza? La “galleria fonica” o “scatolone di plastica” che dir si voglia?
 
E’ vero che le notizie devono colpire e che bisogna condensare, però è vero che devono dare il messaggio corretto.
In questo caso sembrebbe passare la linea del “vogliamo tutto e subito” (che non è la nostra linea) e ci vedo il rischio di una perdita di credibilità del nostro impegno agli occhi delle istituzioni e dei lettori.
 
Come precisato nella mia replica scritta alle parole del vice sindaco Bogani, le mie sono riflessioni costruttive, non sono “randellate”. Il momento è delicato, si possono risolvere i nostri problemi, quindi, per favore, non lasciamo spazio alle ambiguità interpretative.
 
Grazie e a presto.
 
Buon proseguimento di giornata a tutti.
 
Ferruccio Porati
 

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