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Paderno Dugnano e Rho-Monza: Cronaca dell’assemblea pubblica del 5 maggio 2010

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Oggi le pubblicazioni sono dedicate tutte alla Rho-Monza, sia perchè ‘fioccano le novità’ sia perchè avevamo in sospeso alcuni post come quello che state per leggere. Settimana prossima parleremo anche di altro, come per esempio del progetto CityCool che ieri ha visto aggiungersi un nuovo redattore per la sezione Milano e Provincia. Presto quindi gli articoli dedicati alla metropoli e ai dintorni dovrebbero aumentare in modo sostanziale. Sarà anche l’occasione per portare i problemi della nostra città oltre i confini locali, guadagnandogli visibilità provinciale. Visto che ho voluto dettagliare con precisione l’andamento della serata dell’assemblea pubblica, non mi dilungo oltre e vi lascio alla cronaca.

Successo l’altra sera per la riunione pubblica organizzata dal Comitato dei Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza e dalle associazioni che lo sostengono. Buona l’affluenza di pubblico che, nonostante le avverse condizioni atmosferiche e la concomitanza con la finale di Coppa Italia ha potuto contare sulla presenza di circa 150/180 cittadini.

Dopo l’introduzione del portavoce del Comitato Ferruccio Porati che ha brevemente elencato i prossimi appuntamenti dedicati all’argomento, ha preso voce Stefania Persona che —>>>

 

—>>>in una suggestiva atmosfera, mentre sullo schermo scorrevano i nomi dei numerosi bambini che abitano in prossimità della strada incriminata, ha spiegato l’iniziativa del censimento dei minori a cui si sta dedicando, con il fine di inviarne la lista accompagnata da una petizione al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a tutte le più alte cariche istituzionali e umanitarie che le sarà possibile raggiungere. Una nota a margine segnalata anche oggi, ma evidenziata da Stefania stessa la sera della riunione, riguarda i ripetuti episodi d’intolleranza evidenziati in alcuni condomini, dove i moduli per la raccolta dei nomi vengono continuamente strappati. Purtroppo l’ignoranza e il fanatismo non conoscono ragioni e non si fermano nemmeno davanti ai bambini. Se uno proprio non è d’accordo nessuno gli ha chiesto di firmare e in un paese civile può sempre esprimere civilmente le proprie ragioni.

Il Dott. Villa, uno dei medici del Centro Pediatrico 0-14 che si vedrà transitare l’eco mostro a pochi metri dalle finestre, ha quindi illustrato i risultati di numerosi studi scientifici che evidenziano chiaramente come i residenti (soprattutto i bambini) in prossimità di tratte viarie altamente inquinanti vadano inesorabilmente incontro a numerose gravi patologie e a una significativa diminuzione delle aspettative di vita.

E’ stato poi il turno dell’avvocato Mazzola che brevemente ma chiaramente ha illustrato le possibili strade legali perseguibili dalla cittadinanza per opporsi alle decisioni istituzionali. Fondamentalmente le procedure prevedono l’impugnazione dei provvedimenti prima davanti al giudice amministrativo e se questo non sortisse effetti, successivamente davanti al giudice ordinario dal quale sarebbe possibile solo ottenere migliori opere di mitigazione ed eventuali risarcimenti. Il legale ha comunque tenuto a sottolinere che la strada ‘legale’ si presenterà sicuramente molto complessa e tortuosa. Probabilmente immaginiamo sia comunque un utile strumento in questo particolare momento, dove tutto è ‘ragionato’ in termini di Expo2015. Bisogna infatti valutare come potrebbe cambiare lo scenario se gli eventuali impedimenti e pastoie legali messe in atto dalla cittadinanza riuscissero a far ‘saltare’ l’appuntamento con l’Expo.

Dopo l’avvocato Mazzola ha preso la parola l’architetto Fabrizio Allegro, il tecnico identificato dal Comitato per rappresentare i cittadini al tavolo tecnico in Provincia, il quale ha subito confermato di essere recentemente entrato in possesso dei documenti precedentemente non condivisi da Provincia e Serravalle. L’analisi di tali documenti ha fornito conferma che i costi presentati alla cittadinanza da Serravalle e Provincia possono essere significativamente ridotti adottando accorgimenti che, pur se evidenziati dall’architetto Allegro durante i lavori del tavolo tecnico, sono stati completamente trascurati in fase di redazione di quello che è stato presentato come il progetto definitivo. Uno di questi accorgimenti prevedeva ad esempio di ridurre il diametro delle ‘canne della galleria’ permettendo di recuperare più facilmente i macchinari necessari e riducendo fino al 40% il traffico di camion per il trasporto terra, in quanto il materiale di scavo da rimuovere si sarebbe ridotto all’essenziale.
L’architetto Allegro ha altresì evidenziato come le valutazioni dell’inquinamento acustico siano state falsate da alcune premesse non corrette e come, il risultato presentato alla cittadinanza fosse eccessivamente peggiorativo in quanto trascurava completamente il trattamento fumi, comunque obbligatorio e richiesto durante i lavori del tavolo tecnico.

Al termine della presentazione tecnica dell’architetto Fabrizio Allegro ha preso la parola l’atteso ospite di Monza, la Sig.ra Tavazzi del Comitato Monza S.Fruttuoso che memore dall’esperienza vissuta dal comitato monzese per ottenere quanto desiderato da Paderno Dugnano, ha spiegato senza mezzi termini che i risultati più significativi in termini di evidenza e attenzione li hanno ottenuti solo dopo aver elevato significativamente i toni della protesta. Blocchi automobilistici e altre iniziative altrettanto drastiche hanno quindi consentito ai cittadini di Monza di ottenere l’interesse delle istituzioni e dei media nazionali e questo, gli ha consentito di uscire dall’ambito locale e portare in evidenza la questione a livello generale. Insomma,il messaggio è stato chiaro, dopo aver obbligatoriamente tentato la via ‘leggera’ della mediazione e del dialogo, forse per farsi sentire è arrivato il momento di ‘alzare la voce’.

L’intervento della signora Tavazzi ha riacceso l’atmosfera che, per forza di cose, si era leggermente assopita nella fase tecnica dell’incontro. A terminare il compito di risvegliare definitivamente gli animi degli intervenuti ci ha pensato Pino Calvano di Legambiente, che con un intervento appassionato, chiaro e incisivo ha riassunto i principali motivi e i dubbi che hanno portato più di 150 persone a riunirsi.
Alla fine dell’intervento di Pino avrei voluto trovare ancora qualcuno di Serravalle e Provincia a sostenere che non ci sono i soldi per l’Interramento. Peccato che i diretti interessati non ci fossero.

E’ seguita poi una serie di interventi da parte dei cittadini presenti, che sostanzialmente hanno evidenziato il livello di esasperazione raggiunto, hanno ribadito il sostegno all’operato del comitato e confermato che è giunto il tempo di azioni più incisive.

Sul fronte delle iniziative concrete Ferruccio Porati ha ricordato quelle già in programma e ha invitato tutti a partecipare concretamente, anche solo spargendo la voce ai propri contatti e vicini, perchè non accada che qualcuno possa ancora, nella peggiore delle ipotesi, nascondersi dietro a un: non ne sapevo nulla.

Di seguito i prossimi appuntamenti elencati dal portavoce del Comitato Cittadino per l’Interramento:

– mercoledì 12 maggio 2010, ore 14:30 – Audizione presso la Provincia di Milano, Commissione trasporti. Relazioneremo le nostre ragioni dell’interramento a tutti i membri della commissione. Daremo così continuità anche alla riunione che abbiamo avuto ieri in Provincia. Cittadini e giornalisti possono (devono) presenziare. Organizzatevi con gli impegni in questa settimana di tempo, noi vi aspettiamo.
 
– sabato 15 maggio 2010, ore 15 – Ritrovo nei pressi del supermercato UNES di via Battisti per l’azione dimostrativa sulla collina FNM ai piedi del ponte a scavalco della ferrovia. Passate la voce e venite in tanti!
 
– sabato 22 maggio 2010, ore 15 – Ritrovo all’angolo fra via Argentina e la SS. Comasina, al Villaggio Ambrosiano, per la grande manifestazione cittadina contro l’inceneritore e per l’interramento della Rho-Monza!
 

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