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Paderno Dugnano e la Rho-Monza: tiriamo le somme

puzzle2.jpg Ho preferito attendere un po’ prima di commentare le ultime iniziative del neo sindaco di Paderno Dugnano Marco Alparone legate allo spinoso problema della Rho-Monza. Il tempo necessario a lasciar sedimentare le polemiche, fare quattro chiacchere con altri cittadini e ponderare con calma e (spero) oggettività sulle varie implicazioni.
La vicenda in effetti si sta complicando non poco e sopratutto quello che fino a un paio di mesi fa era abbastanza chiaro, ora non sembra più essere così sicuro. Esagerando nella semplificazione ripercorriamo la strada fino al giorno delle precedenti elezioni 2009. Chi già conosce la vicenda può passare direttamente alle considerazioni finali.

Paderno Dugnano: giunta di centro sinistra.
Provincia di Milano: giunta di centro sinistra.
Intorno alla seconda metà del 2008 Ferruccio Porati, un cittadino padernese di buona volontà e (come moltissimi altri) direttamente interessato dai lavori di potenziamento previsti per la tratta viaria Rho-Monza, approfondisce il discorso e si accorge che esiste il progetto per la costruzione di un ecomostro a 14 corsie (e relativo ponte) che dovrebbe attraversare parte del territorio di Paderno Dugnano.
Ferruccio Porati inizia a raccogliere dettagli relativi al progetto, sollecitare l’amministrazione comunale e a informare altri cittadini di quanto in programma da parte di Provincia di Milano e Milano Serravalle – Milano Tangenziali.
Spontaneamente intorno a Ferruccio Porati inizia a raccogliersi un nutrito gruppo di cittadini, che successivamente darà vita a un comitato con lo scopo di evitare lo scempio del territorio e indirizzare il potenziamento viario verso l’interramento del tratto che interesserà il comune di Paderno Dugnano

Il neo comitato attiva una massiccia campagna di sensibilizzazione e informazione. Contemporaneamente inizia una raccolta firme.
Grazie alla pressione indotta dalle attività del comitato di cittadini, i soggetti istituzionali si trovano costretti a organizzare finalmente un incontro pubblico, durante il quale dettagliare il progetto preliminare. il 10 febbraio 2009 in Comune viene finalmente presentato ai cittadini il progetto di riqualificazione della Rho-Monza. Presenti tutti i rappresentanti delle parti coinvolte e una concreta rappresentanza dei cittadini. Per Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa è intervenuto l’Amministratore delegato Massimo Di Marco. A rappresentare le posizioni della Provincia di Milano era presente il Direttore Centrale Trasporti e Viabilità Luciano Minotti. La Giunta Comunale in carica era rappresentata dal Sindaco Gianfranco Massetti.

Finalmente i cittadini prendono atto di cosa significherebbe concretamente la realizzazione del progetto preliminare, contestano e ottengono l’impegno da parte di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa di avviare un tavolo tecnico per ridiscutere il progetto preliminare e valutare la fattibilità dell’interramento.

Nel frattempo il comitato di cittadini continua l’opera d’informazione attivando un sito web all’indirizzo http://www.padernesi.com/ e organizzando una serie di incontri sul territorio. La raccolta firme arriva a più di 3.000 adesioni.

Come ultimo atto, preoccupato dalle imminenti elezioni amministrative e per scongiurare la possibilità che un’eventuale cambio di rotta al governo delle istituzioni coinvolte possa vanificare i risultati ottenuti, il comitato di cittadini e altre associazioni (Verdi e Amici del Parco Grugnotorto) ottengono che tutte le forze politiche si impegnino a sostenere e continuare nella direzione dell’interramento della nuova tratta viaria. Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, tenutosi presso la sala consiliare, in seduta pubblica il giorno venerdì 3 aprile 2009 alle ore 20.00, ha infatti votato all’unanimità l’importante Ordine del giorno per l’accoglimento del solo progetto d’interramento della Rho-Monza presentato dai Capigruppo Mario Carlo Petazzini (PRC), Francesco Stella (PdCI), Pietro Boggia (PD), Adamo Damiano Ricci (Verdi), Eugenio Marelli (G SD e PS), Gianluca Bogani (Lega Nord – LLIP), Pierino Favrin (Lista Civica), Loris Brioschi (GCI), Giovanni Di Maio (Margherita – DL), Luigi Scurati (UDC).

Arrivano le elezioni amministrative e tutto cambia.

Paderno Dugnano: giunta di centro destra.

Provincia di Milano: giunta di centro destra.

Dopo un periodo di insediamento e assestamento, il neo sindaco Alparone si ricorda finalmente del problema Rho-Monza e incontra i rappresentanti del comitato dei cittadini, quello dell’Associazione Amici del Parco Grugnotorto e Legambiente.

Il comunicato stampa relativo all’incontro emesso dal Comune (qui) alla fine ribadisce l’impegno della nuova giunta a proseguire verso l’interramento del tratto viario e nel frattempo introduce alcuni passaggi chiave piuttosto ambigui che hanno dato vita ad alcune polemiche. Come già discusso (qui) un passaggio inesatto del Comunicato è quello dove il sindaco dichiara di aver incontrato alcune famiglie e il comitato civico. In realtà all’incontro erano presenti solo il comitato civico e due istituzioni: Amici Parco Grugnotorto e Legambiente.
L’insistenza nell’affermare di aver incontrato alcune famiglie è in linea con la richiesta che il Primo Cittadino ha indirizzato ai rappresentanti presenti, e cioè di rapportarsi a lui ed alla questione Rho-Monza in veste di ‘famiglie di Paderno Dugnano’.
In un altro passaggio il sindaco afferma che il confronto “…dovrà essere esclusivamente di carattere istituzionale con il coinvolgimento del comitato di quartiere e una rappresentanza qualificata di cittadini coinvolti dalla tratta“.
Nell’insieme i più hanno ravvisato il tentativo da parte del sindaco di non riconoscere il Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza e comporne uno sostitutivo. Inoltre, nel comunicato stampa il Sindaco non accenna minimamente al famoso tavolo tecnico proposto e accettato dalla Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa.

Un po’ di considerazioni

Partirei da una premessa che se non ho già espresso in altre sedi mi sembra comunque doveroso esporre. La precedente giunta non è sicuramente scevra da colpe e responsabilità. Più volte infatti mi sono chiesto (e ho scoperto con me molti altri cittadini) cosa sarebbe accaduto se Ferruccio Porati non avesse approfondito il progetto che si stava sviluppando? Probabilmente ora gli americani transiterebbero sulla Rho-Monza sentendosi a casa propria, i turisti verrebbero a fotografare quello che prometteva di diventare il nuovo ponte di Brooklyn  e i cittadini di Paderno si troverebbero un mostro di catrame sotto casa.
Sono convinto che il polverone sollevato in un periodo politicamente critico grazie alle imminenti elezioni amministrative e la ferma posizione assunta dai numerosi cittadini, espressa con l’ampia raccolta di firme, abbiano suggerito alla precedente giunta di scendere a più miti consigli e anzi, cercare di cavalcare l’onda schierandosi apertamente dalla parte dei cittadini. Non si spiegherebbe altrimenti come mai l’incontro di presentazione del progetto preliminare sia stato realizzato in una fase ormai avanzata e dopo che la giunta in carica aveva già intavolato trattative legate all’autorizzazione a procedere con Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa.
Insomma, la giunta di centro sinistra pre elezioni sapeva ma non ha informato. Niente da obiettare sulla sucessiva presa di posizione a fianco dei cittadini. Che si sia trattato di pentimento tardivo, di opportunismo o di scelta convinta alla luce di nuove prospettive realizzative, ai cittadini di Paderno non interessava, a patto che il nuovo alleato li sostenesse verso il raggiungimento di quello che era diventato un obiettivo comune.

Venendo ai giorni nostri è opinione piuttosto diffusa che il nuovo sindaco si trovi in bilico tra fare la scelta giusta continuando una strada già tracciata non dall’attuale opposizione, ma dai cittadini stessi e la scelta sbagliata di annullare quanto realizzato fino ad ora per reinventare l’acqua calda. La tratta di asfalto prevista per Paderno Dugnano va interrata e basta. Non parzialmente, non in trincea, non in tunnel fonoassorbente ma sotterrata e basta. Già ora la parte di Rho-Monza presente si trasforma di notte in un costante rumore di sottofondo, che con un po’ di buona volontà e fantasia può essere paragonato a quello di una cascata. Se anche questo sparisse non sarebbe male e il merito di migliorare territorio e vivibilità sarebbe di chi alla fine ha avuto il coraggio di fare scelte concrete e procedere.
I problemi eventuali, gli impedimenti, gli studi alternativi e l’eventuale comprensione di limiti ogettivi da parte dei cittadini possono nascere solo da un tavolo tecnico compartecipato.
Eliminarlo vuole dire tagliare i ponti e le possibilità di collaborazione tra istituzioni e cittadini. Già il senso del comunicato stampa con la menzione a una partecipazione solo a carattere istituzionale e il ricorso a una ‘rappresentanza qualificata di cittadini’, può apparire come un tentativo di delegittimare i cittadini relegandoli al ruolo di spettatori passivi delle scelte altrui. Non ci si può arrogare il diritto di fare e disfare senza coinvolgere chi in prima persona ne pagherebbe le conseguenze. Il sindaco è e rimane un’estensione dei cittadini. Arroccarsi in palazzi dorati, aumentare il divario tra istituzioni e cittadinanza, l’agire senza il consenso popolare equivale a un suicidio politico. Una rappresentanza qualificata di cittadini esiste già ed è il Comitato Cittadino per l’Interramento della Rho-Monza, legittimato da una rappresentanza di più di 3.000 cittadini padernesi. In un comune come Paderno-Dugnano e con i margini con i quali l’attuale primo cittadino ha vinto le elezioni, 3.000 voti in più o in meno hanno un loro peso. I moderati o gli indecisi sono tanti e l’ago della bilancia potrebbe spostarsi con facilità. Se nel comunicato stampa il sindaco intendeva riferirsi al comitato esistente allora avrebbe dovuto essere un po’ più preciso e non lasciare adito a dubbi. Se invece intendeva riferirsi a un comitato ancora da comporre, l’ipotesi appare alquanto rischiosa anche agli stessi sostenitori dell’attuale giunta. Alcuni cittadini che le scorse elezioni hanno votato per Alparone hanno manifestato insofferenza anche nei confronti dell’affermazione che Alparone ha affidato al comunicato stampa e nella quale dichiara di aver incontrato alcune famiglie padernesi. Si è verificato ormai abbondantemente che così non è stato e l’insofferenza di alcuni dei cittadini sostenitori del centro destra nasce dal fatto che ‘imprecisioni’ gratuite, oltre che inutili sono sicuramente controproducenti. Non siamo più in campagna elettorale e se le famiglie non sono state incontrate non lo si dichiari. Se si prende l’abitudine di affermare cose distanti dalla realtà, come sarà possibile d’ora in poi fidarsi della veridicità delle dichiarazioni provenienti dal Palazzo Comunale, o addirittura di quelle avanzate in piena campagna elettorale?
D’altro canto, il Comitato dei cittadini e il fronte a favore dell’interramento, per continuare a proporsi come unico interlocutore possibile e legittimato per l’attuale giunta, dovrebbe prestare particolare attenzione ad evitare possibili strumentalizzazioni, farsi coinvolgere in polemiche o  assumere tonalità tendenti al ‘rosso’. Come già abbondantemente verificato infatti il rosso non rappresenta la preferenza cromatica dell’attuale Sindaco e come già avvenuto per ‘La Calderina’ e in altre occasioni, in presenza delle varie tonalità magenta il sindaco Alparone reagisce coprendo tutto con una mano di blu. Il momento è critico e potrebbe essere superato senza danni se Alparone riconoscesse gli sforzi fin qui profusi dal comitato scegliendolo nuovamente come interlocutore e alleato, identificandolo con la ‘rappresentanza qualificata di cittadini coinvolti dalla tratta’ indicata nel suo comunicato stampa.
Il comitato dovrebbe invece aumentare gli sforzi per mantenere aderenza al proprio ‘statuto’ dove si afferma che: ” … Il Comitato non è, pertanto, rappresentativo ed identificabile con gli intendimenti e le posizioni di un determinato schieramento politico. Il CCIRM è un’azione di cittadini di buona volontà a favore di tutti.”.
Insomma, non si capisce perchè due soggetti che dichiarano di voler operare a ‘favore di tutti’ non debbano trovare un punto d’intesa e agire sinergicamente al raggiungimento di un importante risultato per il proprio territorio. Sarebbe finalmente giunto il momento di seppellire l’ascia di guerra insieme alla Rho-Monza. (uxskjc4wy3)

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