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Paderno Dugnano e i magnfici 7: Perchè non rispolverare il vigile di quartiere?

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Si allunga la lista degli acciacchi nei luoghi pubblici della nostra città. In attesa di verificare domani se la situazione di degrado dei giardinetti di Via Marzabotto è stata risolta, riceviamo da un cittadino e pubblichiamo un’altra situazione di rischio.
In particolare, come ci scrive il cittadino padernese che con sagacia conclude la segnalazione con una considerazione a dir poco ‘inquietante’, la situazione è particolarmente rischiosa e potrebbe degenerare in qualsiasi momento costituendo un serio pericolo per pedoni e ciclisti.
Scrive infatti il cittadino a corredo della foto: “… vi invio la foto del tombino di cemento ‘sbriciolato’ che si trova in via Battisti nr.6, davanti ad una villetta. Noterete che il tombino è dentro la pista ciclabile e, quindi, è estremamente pericoloso sia per i ciclisti che per i pedoni, specialmente la sera. Quel punto, a causa dell’intenso passaggio da e per la stazione FNM, è ad altissima densità di pedoni e ciclisti
Ogni commento è superfluo.

P.S. probabilmente il potenziamento dei fondi destinati ai cimiteri c’entra con questa storia: forse così ce ne mandiamo di più al camposanto (almeno nelle intenzioni), giustificando così le spese a bilancio…

Ora, dopo la vicenda della buca di cui avevamo parlato (qui) e risolta solo dopo ripetute segnalazioni, all’elenco dei piccoli ma pericolosi problemi che quotidianamente colpiscono la città e che dovrebbero essere prevenuti e gestiti dagli enti preposti, si sono aggiunti una situazione di degrado presso i giardinetti pubblici di via Marzabotto trascurata dalla società deputata alla pulizia cittadina e quindi il tombino denunciato dal cittadino.

Siamo tutti d’accordo che si tratta di situazioni che possono tranquillamente verificarsi sul territorio cittadino e che rientrano nella normale manutenzione del territorio. Il problema è che tali situazioni rimangono pressochè sconosciute all’amministrazione comunale fino a quando qualche cittadino di buona volontà non segnala il fatto tramite gli appositi canali. La buca di cui si è accennato per esempio è stata riparata solo alcuni giorni dopo la denuncia attraverso l’apposito form disponibile sul sito web del Comune. Quello che mi chiedo è se un Comune può semplicemente basarsi sulle segnalazioni e sulla buona volontà dei cittadini, oppure dovrebbe dotarsi di appositi e migliori strumenti di controllo del territorio. E’ vero che se nel condominio si rompe una conduttura o si blocca l’ascensore il condomino lo segnala al custode o all’amministratore. Vero è anche che il custode vigila e spesso previene l’intervento del condomino. Non tutti infatti hanno dimestichezza con i form di Internet o il tempo necessario a recarsi in Comune o chiamare i vigili. Potrebbe invece essere utile una figura sempre menzionata ma mai vista all’opera: il vigile di quartiere.
Riprendendo dal Comune di Milano la descrizione di questa figura si legge:

I vigili di quartiere sono agenti di Polizia Locale che operano con l’obbiettivo di:
– prevenire e reprimere atti criminosi sul territorio
– segnalare eventuali problematiche viabilistiche
controllare e sorvegliare luoghi e strutture pubbliche
– individuare e segnalare ai servizi sociali particolari casi di cittadini in difficoltà
– controllare traffico e viabilità.
Una delle strategie principali del Vigile di Quartiere è quella di acquisire una buona conoscenza del territorio, delle consuetudini diffuse nell’ambiente nel quale opera e delle attività presenti in zona. In tal modo l’Agente individua e previene le cause di allarme sociale che possono portare a comportamenti illeciti.
Il Vigile di Quartiere comunica tramite cellulare con tutti gli uffici del Comune di Milano ed è in collegamento diretto, per ogni emergenza oltre che con la centrale operativa della Polizia Locale, con le centrali operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

Mah, così a spanne sembrerebbe proprio quello che serve a una città come Paderno Dugnano, dove parecchie cose sembrano sfuggire al controllo o essere eccessivamente trascurate. Forse un singolo vigile di quartiere mobile potrebbe servire meglio di 10 telecamere fisse .Non trascuriamo poi il fatto dell’importante testimonianza che i 7 vigili di quartiere potrebbero riportare alle cariche istituzionali per consentirgli di comprendere meglio le esigenze e i problemi cittadini e agire quindi di conseguenza. Boh, considerato l’andazzo forse sarebbe il caso di rispolverare questa figura professionale.

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