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Paderno Dugnano dice NO alla mafia

Il giorno successivo all’importante incontro organizzato dalle ACLI che hanno portato nella nostra città la preziosa testimonianza del collaboratore di giustizia Pino Masciari, e dopo le numerose e insistenti richieste formulate da più parti all’amministrazione comunale per un atto concreto e importante contro l’infiltrazione mafiosa sul nostro territorio, il sindaco Marco Alparone ha risposto con un comunicato stampa nel quale annuncia che il prossimo 7 giugno il nostro comune sottoscriverà il Protocollo “antimafia con la prefettura”.

Questo comunicato completa di fatto l’iter che l’amministrazione comunale aveva sottoscritto lo scorso mese di luglio, alla luce dei risultati ottenuti dall’operazione ‘Infinito’ della Dda milanese, guidata da Ilda Boccassini, che riguardavano anche la grave riunione ‘ndranghetista che si era svolta al centro Falcone e Borsellino. All’epoca ricordo che molti commentarono in modo scettico la scelta del sindaco Marco Alparone che insieme ai colleghi Stefania Lorusso di Bollate e Franca Rossetti di Senago aveva proposto l’istituzione di un osservatorio permanente contro il fenomeno dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nei Comuni della Provincia di Milano.

In  occasione di tale firma,  ai tre protagonisti, etichettati di dilettantismo si era evidenziato che in Provincia di Milano esisteva già da anni un organismo che di infiltrazioni mafiose si sarebbe dovuto  istituzionalmente occupare, che si chiamava e si chiama “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Ora, come recita il comunicato stampa,  si tratta di firmare e condividere “un protocollo d’intesa con la Prefettura impegnandosi con le altre Amministrazioni a porre in essere ogni utile azione per garantire la correttezza, la trasparenza, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, in modo da prevenire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata negli apparati comunali. All’incontro in Prefettura a Milano sarà presente anche il Ministro degli Interni Roberto Maroni che ha sostenuto l’iniziativa lanciata dai Sindaci del Nord Milano in costante collaborazione con il Prefetto Gian Valerio Lombardi ” e ancora ” Il Prefetto Lombardi ci ha sostenuto in questa iniziativa che, dopo mesi di lavoro dietro le quinte, adesso può essere formalizzata e soprattutto messa in atto. Le Istituzioni devono dare l’esempio perché la lotta alla criminalità non può essere demandata solo ai cittadini. La collaborazione è fondamentale nella lotta alle mafie e noi dobbiamo dimostrare che non temiamo di stare in prima linea: con i cittadini, per i cittadini. Tanto abbiamo fatto e tanto dovremo fare. Ma la cosa più importante è continuare a parlarne, perché di silenzio e omertà si nutrono le mafie”.Ora la domanda, o meglio le domande che mi pongo sono le seguenti:

– Era proprio così sbagliata e degna di derisione la mossa del sindaco di Paderno dello scorso luglio di sottoscrivere il protocollo antimafia con la Prefettura?

– E’ proprio così sprovveduto il Prefetto di Milano che oltre ad aver sottoscritto l’intesa dello scorso Luglio ha proseguito i lavori in collaborazione con i sindaci coinvolti per arrivare a definire e siglare il protocollo d’intesa recentemente annunciato nel comunicato stampa?

– E’ ammissibile dopo le numerose accuse di apparente inerzia nei confronti del fenomeno mafioso ammettere onestamente che nonostante le apparenze l’amministrazione comunale stava comunque lavorando a una soluzione o una possibile lotta al fenomeno?

– Come mai l’apparente inerzia veniva costantemente e ripetutamente avversata mentre l’attuale comunicato stampa ha ricevuto solamente tiepidi riscontri?

– Può essere quella cordata dei sindaci del nord alla quale partecipa quello della nostra città un’iniziativa che meriterebbe comunque l’appoggio incondizionato di ogni forza politica presente in consiglio comunale?

Volevo arrivare come ormai di moda ad almeno dieci domande ma preferisco fermarmi alle prime cinque. Coerentemente, così come è necessario evidenziare senza pietà eventuali mancanze dell’Amministrazione Comunale, mi sembra doveroso plaudire con uguale enfasi a decisioni della stessa che si orientino in una direzione auspicabile e favorevole alla cittadinanza. Mugugnarlo a denti stretti evidenzia semplicemente quanto di parte fossero le precedenti critiche.

L’ho più volte ripetuto da questo blog. L’attuale amministrazione più volte ha incespicato anche su questioni banali, molte critiche potevano essergli mosse e io per primo le ho evidenziate, ma che assolutamente, costantemente e in qualsiasi occasione riuscissero sempre ad operare le scelte peggiori, oltre che fazioso mi risultava anche piuttosto propagandistico. Forse in Italia in generale e a Paderno Dugnano in particolare sarebbe giunta l’ora di imparare a collaborare oppure esiste una ‘ndrangheta della sinistra e una ‘ndrangheta della destra?

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