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Paderno Dugnano: Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho Monza e cittadini possono stare tranquilli….parola di Alparone

Sede Quartiere Paderno Dugnano Purtroppo, a differenza di quanto accaduto di vedere in occasione degli altri Consigli Comunali nei quali si è affrontato il tema del potenziamento della Rho-Monza in territorio padernese, quello di ieri sera ha presentato una cittadinanza nettamente divisa, non tanto sulla necessità di procedere nel senso dell’interramento, quanto piuttosto sul fronte politico. In certi momenti infatti il clima che si è imposto era quello da stadio, dove per tener divise le fazioni dei simpatizzanti di centrodestra da quelli di centrosinistra hanno dovuto rendersi ben visibili gli agenti della Polizia Municipale. Ripeto purtroppo, perchè ritengo che il tema Rho-Monza non dovrebbe assumere connotazioni politiche ma dovrebbe piuttosto rappresentare un punto di unione, d’intesa e di lotta, comune a qualsiasi fazione politica. Il rischio rappresentato dal progetto preliminare di potenziamento della Rho-Monza non è infatti nè di destra nè di sinistra, non è rosso, blu, verde o azzurro. L’importante è che per Paderno Dugnano non diventi il grigio di un serpentone di catrame a 14 corsie. Rispetto ai precedenti dibattimenti si sono notate facce nuove e soprattutto nelle file del centrodestra, buona la partecipazione dei giovani, anche se alcuni sono apparsi un tantino esagitati e pronti ad applaudire più alle battute d’effetto che ai contenuti effettivi.  Per dovere di cronaca sono anche da evidenziare alcuni interventi estemporanei provenienti dai simpatizzanti di centrosinistra, che non hanno sicuramente contribuito a distendere gli animi.  In ogni caso si è confermato l’interesse della cittadinanza ai due temi scottanti di questo periodo e riguardanti rispettivamente il problema Rho-Monza e Lares. Terminata la discussione di questi due primi punti all’OdG infatti la maggior parte dei presenti ha abbandonato l’aula.

Il dibattimento è iniziato con la motivazione del presidente Papaleo per la mancata presenza all’OdG dell’interpellanza avanzata dal consigliere dell’opposizione Scorta. A quanto si è appreso, la mozione non è stata inserita all’OdG a causa di una serie di errori protocollari che hanno impedito alla richiesta di giungere nei tempi e modi previsti. L’impegno è stato comunque quello di inserirla nell’OdG del prossimo consiglio. Questo dovrebbe risolvere la questione in quanto l’ordine del giorno del consigliere Anelli copriva parzialmente le richieste del consigliere Costa, la cui interpellanza darà nuovamente la possibilità di portare in evidenza il problema al prossimo Consiglio Comunale.

La discussione della mozione relativa al problema Rho-Monza avanzata dal consigliere Anelli è iniziata con un intervento del capogruppo della Lega Nord Caldan. L’intervento si è quasi del tutto esaurito in una sterile cronistoria della vicenda, senza fornire indicazioni chiare e precise della posizione assunta dal movimento politico. Più chiaro e incisivo il successivo intervento del rappresentante dell’Italia dei Valori che sostanzialmente ha chiesto al nuovo sindaco di esprimere chiaramente e con forza la propria posizione e le azioni alle quali intende dar seguito per giungere alla soluzione del problema.

Rimoldi del PdL ha terminato la serie d’interventi evidenziando la precedente immobilità della giunta Massetti. Durante l’intervento è incorso in una gaffe, prontamente contestata dalla platea, affermando che la precedente giunta nei 17 punti che aveva presentato in Provincia per esprimere alcune perplessità sull’intervento di potenziamento non aveva mai menzionato l’alternativa all’interramento. Peccato avesse appena finito di leggere uno dei punti della mozione contestata dove si esprimeva chiaramente che l’interramento era una delle ipotesi alternative proposte. Fondamentalmente l’intervento si è esaurito in un attacco all’operato della precedente giunta, conclusioni poi riprese dallo stesso Alparone durante il suo discorso.

E’ stato quindi il momento dell’attesissimo intervento del Sindaco, il quale in prima battuta ha voluto precisare che gli impegni e gli atti pubblici richiesti dal recente insediamento, nonchè alcune emergenze di prioritaria importanza, come quelle legate alle vicende Lares e Metalli Preziosi, gli hanno permesso solo ora di iniziare ad affrontare i temi rimasti in sospeso dalla precedente amministrazione.

Ha voluto quindi sottolineare come, sul tema Rho-Monza, la precedente giunta avesse impiegato ben due anni prima di attivarsi in modo concreto per scongiurare quanto previsto dal progetto preliminare.

 Il Primo Cittadino ha quindi ripercorso le fasi salienti della vicenda ricostruendo l’iter che ha portato alla redazione del Protocollo d’Intesa congiunto tra Provincia di Milano, Comune di Paderno Dugnano e Società Serravalle.

Al termine ha dichiarato chiaramente e senza possibilità di fraintendimenti che l’intenzione personale e dell’intera giunta in carica è quello di procedere verso l’ottenimento dell’Interramento del tratto di potenziamento che interesserà il Comune di Paderno.

Verso questo obiettivo procederà insieme ai cittadini che rappresenta e al Comitato per l’Interramento della Rho-Monza, mantenendo l’impegno di tenere informata in ogni momento l’intera cittadinanza sull’evoluzione del confronto con Provincia di Milano e società Serravalle.

Se tavolo tecnico deve essere che tavolo tecnico dunque sia. Oltre al Comitato dei Cittadini, il sindaco Alparone vede indispensabile il coinvolgimento dei Consigli di Quartiere, che avranno il compito di tenere costantemente aggiornati i cittadini sull’evoluzione dei lavori.

Nel corso dell’intervento solo un paio di imprecisioni. La prima quando il primo cittadino ha affermato di aver avuto solo ora il tempo necessario a riprendere le fila del discorso Rho-Monza. In realtà aveva già avuto modo d’interessarsi del problema incontrando il Comitato dei Cittadini e alcune Associazioni ambientaliste. Proprio a seguito delle affermazioni effettuate in occasione di tale incontro erano nate alcune perplessità e apprensioni che sono già state illustrate (qui) e che hanno spinto l’opposizione a insistere con le diverse richieste d’interpellanza. 

L’altra imprecisione è contenuta nel confuso finale del discorso con il quale ha ricostruito le fasi salienti del percorso verso il protocollo d’Intesa. In tale occasione ha infatti sorvolato piuttosto velocemente sull’importante risultato ottenuto dalla precedente giunta, che ha consentito al Comune di Paderno Dugnano di essere al momento l’unico dei protagonisti ad aver espletato tutte le azioni previste dal protocollo, giungendo a definire con precisione i propri rappresentanti per il famoso tavolo tecnico. Questo punto non è insignificante e il sindaco ne avrebbe dovuto riconoscere con maggior enfasi l’indubbia utilità, in quanto gli consente ora di fronteggiare Provincia e Serravalle forte del fatto che il Comune di Paderno ha eseguito diligentemente le azioni previste dal protocollo. Forse, se un’obiezione può essere sollevata alla precedente giunta è quella di non aver adeguatamente forzato la situazione in modo da costringere gli altri protagonisti a completare quanto previsto dal Protocollo d’Intesa prima delle elezioni amministrative. Ma qui si entra nel regno dei se e dei ma che nel clima di attuale confusione e contrasto è meglio lasciar perdere.

 La vera caduta di stile al termine di un intervento tutto sommato convincente è stato quando il Sindaco ha chiesto alla propria coalizione di votare contro l’OdG presentato dal consigliere Anelli. Così come precedentemente fatto prima delle elezioni amministrative quando tutte le forze politiche hanno votato all’unanimità l’intendimento di sostenere l’Interramento della Rho-Monza, quella rappresentata dalla mozione del consigliere Anelli avrebbe potuto essere l’occasione per continuare idealmente l’unione di tutte le forze politiche nei confronti di un problema che, ripeto, non ha e non deve avere connotazioni politiche. Inoltre, la buona volontà e la disponibilità a sostenere un Ordine del Giorno presentato dalla minoranza, che comunque non avrebbe comportato alcuna penalizzazione per l’attuale maggioranza, sarebbe sicuramente servito a dare il buon esempio, rasserenare gli animi e riportare le discussioni a un confronto civile e pacato.

Purtroppo con simili esempi si arrivano a spiegare i giovani e astiosi rappresentanti popolari del centrodestra, che si spellavano le mani alle stoccate portate a segno dall’attuale maggioranza. Purtroppo in occasione del Consiglio Comunale in questione ho avuto modo di trovarmi seduto tra due giovanissimi sostenitori del centrodestra e i numerosi commenti che ho colto, mi hanno dato conferma che non avessero dovuta conoscenza del problema in discussione. Tale ignoranza non gli ha comunque impedito di plaudire in modo esagerato alle bacchettate portate dal sindaco alla minoranza. Purtroppo tale comportamento non può essere classificato come partecipazione politica, ma sconfina nel fanatismo. Dovrebbe essere compito e dovere dei maggiori rappresentanti politici, come i capogruppo della maggioranza e dello stesso Sindaco, dare lezioni di stile e ‘savoir fare’.

Il primo Ordine del Giorno è stato quindi bocciato con 12 voti a favore e 18 contrari.

Tante le cose da descrivere e poco lo spazio a disposizione. Per chi lo gradisse quindi a domani la cronaca e gli approfondimenti relativi alla discussione dell’altro OdG, legato alla richiesta del cambio di destinazione d’uso dell’ormai ex area Lares.

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