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Paderno Dugnano: basterebbe poco per avere molto

ercole.jpg Tempo fa in un precedente post (qui) mi ero chiesto come mai non si era provveduto a ipotizzare la realizzazione di un sottopasso o passerella pedonale per scavalcare la ferrovia e unire la via IV Novembre con via Arborina.

Oggi, in una risposta data da Ernesto Cairoli a un post pubblicato (qui) da Carlo Arcari su Padernoforum, apprendo con piacere che l’ipotesi era allo studio. Nella sua risposta Ernesto ha infatti scritto che: “Le FNM non eseguono le direttive dell’Assessore ai Lavori Pubblici di Paderno, il quale farebbe bene a riattivare il tavolo con le stesse per proseguire il confronto per la riqualificazione della stazione di Paderno interrottosi per la scadenza elettorale, dove esiste già uno studio di fattibilità con sottopassi ciclopedonali per collegare via VI novembre e via Arborina oltre ad altre scelte per la sicurezza.”

E’ proprio sulla sicurezza (dichiarata anche come priorità dall’attuale giunta) che mi soffermavo scrivendo: “Da cittadino tra i cittadini ogni mattina mescolato ai numerosi genitori che accompagnano i figli a scuola ho potuto quindi registrare un generale malcontento per la situazione, che impone episodi di parcheggio selvaggio in doppia fila in via IV Novembre o attraversamenti azzardati e rischiosissimi della linea ferroviaria per non perdere il treno verso Milano o non consegnare in ritardo i bambini a scuola.”.
Dalla parte di via Arborina infatti abbiamo un’ampia area di parcheggio mentre dall’altra il complesso scolastico.

I casi sono quindi due: o parcheggiare in qualche modo dalla parte della scuola e della stazione oppure parcheggiare negli spazi più ampi disponibili in prossimità di via Arborina. Nel primo caso si assiste a una danza frenetica di macchine che sostano in seconda fila chiudendone altre, oppure ripartono e fanno manovra bloccando il traffico di quelle in arrivo. La situazione è complicata ulteriormente dagli stop imposti dai vigili che agevolano l’attraversamento dei bambini a scuola e dal passaggio degli autobus che davanti alla stazione hanno la fermata. Inutile dire quanti sono i rischi di incidenti e risse che si vengono a creare.

Chi parcheggia dal lato di via Arborina con altissima probabilità si imbatte invece nel passaggio a livello chiuso e quindi si cimenta in veri e propri percorsi di guerra per guadagnare tempo e avvicinarsi quanto più possibile all’altezza dell’entrata dell’istituto scolastico. Ecco quindi che abbiamo genitori con figli a seguito che si esibiscono nell’arrampicata della recinzione che separa il parcheggio FNM dalla ferrovia, chi evidenzia doti contorsionistiche per intrufolarsi tra i paletti delle sbarre del passaggio a livello e incamminarsi lungo la massicciata e chi con sprezzo del pericolo (e buona dose d’incoscienza) si avventura sotto alle sbarre e attraversa la ferrovia.

Le corse delle Ferrovie Nord infatti sono particolarmente frequenti nelle prime ore del mattino per favorire il movimento dei pendolari. Questa elevata frequenza dei treni nei due sensi di marcia si riflette ovviamente su quella della chiusura del passaggio a livello, il quale in alcuni momenti resta chiuso per parecchi minuti, in netto contrasto con i minuti contati dei pendolari, degli alunni e dei genitori, la cui insofferenza e mancanza di tempo si traduce nei comportamenti descritti.
Ultimamente allo scenario si è aggiunta la biblioteca Tilane che è stata costruita dal lato di via Arborina. Chi la vuole raggiungere dal lato IV novembre al momento ha solo due possibilità, o il passaggio a livello di Via Roma o quello di Via Rotondi, i quali non sono sicuramente vicinissimi tra loro.

Basterebbe quindi un semplicissimo sottopasso pedonale per ampliare le possibilità di passaggio, garantire la comodità di transito in sicurezza dei pedoni e degli scolari, ridurre drasticamente un’imponente divisione in un territorio già abbondantemente frammentato e avvicinare strategicamente servizi di pubblica utilità come la stazione, i parcheggi e la nuova biblioteca.
L’idea e buona e un piccolo sforzo potrebbe introdurre un notevole e significativo miglioramento nella vita dei cittadini che devono subire la realtà di una città spezzata dalla ferrovia.
 
Purtroppo sono poco fiducioso in una pronta ripresa del tavolo e del progetto a cui si è riferito Ernesto nel suo intervento, questo almeno valutando i segnali d’inerzia nei confronti delle riattivazioni di tavoli tecnici o di progetti preesistenti e targati centrosinistra, ricevuti fino ad ora dalle prime attività dell’attuale giunta.

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