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Paderno Dugnano: Attacco a Berlusconi, purtroppo era solo questione di tempo

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Purtroppo più volte lo stesso Presidente della Repubblica aveva chiesto di abbassare i toni del confronto politico e di tornare a un confronto pacato e costruttivo. Purtroppo altrettante volte è stato smentito. In tempi non sospetti ne avevo già parlato sul mio blog personale evidenziando come, nel momento in cui non si fa altro che aggredire senza ritegno e senza savoir fare l’avversario politico, si contribuisce a instaurare e gonfiare un clima di odio e intolleranza che alla fine da qualche parte deve sfogare.

Purtroppo a differenza di altri paesi in Italia, dopo qualsiasi elezione politica, invece di darsi da fare con alternative e proposte costruttive, si passa il tempo a cercare di scalzare in qualsiasi modo chi è stato democraticamente eletto. L’Italia è il paese dell’eterna campagna elettorale. Invece di lavorare producendo proposte valide e alternative a quelle che non si condividono dell’attuale forza al governo si passa agli attacchi personali. Un po’ come i bambini che quando non hanno più argomenti per controbattere per sfogare le frustrazione passano alle mani.

Ma è mai possibile che in questo cribbio di paese si perda solo tempo ad accusarsi e attaccarsi a vicenda??? Scusate ma da semplice italiano preferirei conoscere le eventuali proposte alternative su come risolvere i problemi contingenti del paese. Mi sembra paradossale che una fazione politica chieda per esempio al premier in carica di andare a riferire in parlamento riguardo a chi si sia trombato e se abbia pagato. Ma è mai possibile che appena finito il casino sul processo Mills è iniziato quello su Noemi Letizia, finito quello è partito quello sui voli di stato, dimostratosi una fesseria anche questo adesso c’è il giro di mignotte, poi le bombe, poi le stragi, poi la mafia, poi il gruppo che vuole eliminare il premier su facebook, poi il no B Day. Ma l’attuale opposizione è letteralmente ossessionata dalla figura del premier?

Tra tutti quello più ossessionato sembra essere Di Pietro che come minimo avrà probabilmente appeso alla porta un centro per freccette con la foto di Berlusconi. Questo uomo è un po’ come i bambini che per farsi notare fanno casino oppure contestano qualsiasi cosa. Di solito è facile attaccare e cercare di demolire qualsiasi proposta altrui, se non si ha una propria alternativa, la quale ovviamente potrebbe essere criticata a sua volta.
La strategia seguita da Di Pietro purtroppo rientra sempre nella sfera del comportamento infantile, quando due bambini si confrontano e iniziano a spararle uno più grosse dell’altro.
Ecco quindi che i rispettivi padri diventano prima poliziotti, poi vigili del fuoco, astronauti, re del mondo, re della galassia … Dio.
Di Pietro in un’escalation di attacchi e contestazioni nella quale ci si è inserito volontariamente facendone il proprio cavallo di battaglia è salito sempre più in alto, fino ad arrivare a contestare i massimi vertici della Repubblica.

Le diverse forze di minoranza, su argomenti ‘piuttosto delicati’ prima di prendere posizione attendono, valutano e non si schierano. Di Pietro no, pur essendo stato smentito sonoramente più volte e aver rimediato incredibili scoppole mediatiche continua a lanciarsi senza se e senza ma in giudizi lapidari. Sulle dichiarazioni di Spatuzza si era messo a tuonare che lui l’aveva sempre saputo e non poteva essere altrimenti. Sull’attacco a Berlusconi se ne esce con un demenziale ‘se l’è cercata’. Ma siamo impazziti?

E’ sempre stato Di Pietro nell’ultimo periodo a rasentare l’insulto puntando sui parallelismi con il periodo fascista. Se poi con questa violenza e con simili paragoni si instaura un clima di insofferenza, si alimentano sentimenti di rivolta e compaiono nuovamente i tristi proclami brigatisti poco importa. Anzi, non è stato lui a fomentare, sono gli altri che se le sono cercate. Signori, finiamola di gridare al Lupo altrimenti prima o poi arriva.

Calmieriamo i toni e plachiamo gli animi. A furia di aizzare le masse e promuovere la reazione prima o poi ci scappa il morto.
Purtroppo, anche in quel caso invece di un esame di coscienza, come già avvenuto in passato, il morto in questione diventerà strumento di propaganda, attribuendone la colpa ora a destra ora a sinistra. Per una volta tanto riusciamo a prevenire invece di curare? Prendiamo coscienza che le cose vanno male e sarebbe ora di darsi tutti da fare? Si potrebbe finalmente iniziare a pensare a migliorare la vita di chi vi segue e vi vota?
L’esempio va dato da chi ha il potere mediatico di raggiungere le masse. I segnali purtroppo ci sono tutti. Prima si avranno gli squilibrati, i quali avendo ridotte capacità di raziocinio e controllo sono i più suggestionabili e quindi i primi a esporsi con atti sconsiderati. poi arriveranno i gruppi organizzati, che guarda caso hanno iniziato a distribuire volantini e spedire lettere contenenti pallottole.

Invece di andare avanti stiamo tornando indietro, predisponendo le condizioni per il ritorno alla lotta armata? E poi? Non contenti riorniamo ancora indietro alla resistenza?
Mi ricordo ancora chi pigliava per il culo Gheddafi con la foto sulla divisa durante l’ultima visita paragonandolo al dittatore dello stato libero di Bananas. Beh signori, purtroppo per come siamo conciati al momento con tutte le fregnacce che sono state tirate in ballo, l’Italia non si discosta molto dal paese delle banane…Che amarezza.

P.S. Solo un’ultima annotazione. Ma a scorta di Berlusconi ci sono Qui Quo e Qua? Capisco fosse la prima volta, ma era già accaduto un identico evento con il lancio del cavalletto. Dopo di quello non si poteva considerare la possibilità di simili attacchi e instaurare contromisure adeguate?

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