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Paderno 7 si guadagna una manciata di 5

taglialegnaLa vicenda dei Tigli di Via S.Ambrogio di cui avevo già parlato QUI, con l’approdo sul Blog Paderno 7 è stata infine trattata su tutti i principali media locali. Stranamente, come avvenuto nel caso del Giorno, la sinfonia è stata spesso suonata da un unico spartito, diciamo un po’ a senso unico e a sostegno dell’attuale tendenza dell’amministrazione in carica a procedere come al solito, con rimedi  gordiani.

Anche Paderno 7 nel post odierno, forse tratto in inganno da alcune interpretazioni arbitrarie e propagandistiche contenute nel comunicato stampa diffuso dalla giunta o per eccessiva superficialità, mi sembra essere  incappato in alcune grossolane ‘cantonate’.

La prima cosa che fa sorridere leggendo tanto l’introduzione del post di Paderno 7, quanto l’interpretazione data dall’Assessore Tonello sul significato delle sagome di cartone che sono state affisse sui Tigli di via S. Ambrogio, è l’efficacia del messaggio veicolato dai cartonati.
Io mi ero fermato a considerare la posizione e i messaggi delle sagome come un simbolico e protettivo abbraccio di bambini agli alberi minacciati. In quanto a fantasia, poesia e sensibilità sono invece stato miseramente superato dall’assessore all’Ecologia e al Verde pubblico Tonello e da Paderno 7, che ne hanno visto un tentativo di umanizzazione degli alberi o l’attribuzione simbolica di un’anima cosciente.

Al di là dei passaggi ilari e folkloristici contenuti nel post di Paderno 7, come nel caso de Il Giorno, mi sembra invece più seria la mancanza di informazione a favore di ipotesi fantasiose e propagandistiche.

Paderno 7 senza indugi attribuisce l’iniziativa al movimento EcoCivico locale, quando anche qui mi sembra che i soggetti coinvolti nelle diverse iniziative a favore della sopravvivenza dei tigli siano molteplici e che gli stessi EcoCivici non abbiano in alcun modo rivendicato la paternità dell’iniziativa.
Nel resto del post viene poi fatta un’incredibile confusione tra ex. Verdi, nuovo movimento EcoCivico e precedenti amministrazioni . Insomma, tante idee ma confuse. Alla fine, tra i vari sorrisi di cui è disseminato il post non si capisce se si sia voluto fare satira, propaganda o comunicazione. Sicuramente non è stata fatta informazione.

L’unica parte degna di nota e meritevole di approfondimento potrebbe invece essere costituita dalla domanda di Paderno 7, quando si chiede se non ci sia di meglio di cui parlare e se il tema ambientale si riduce a un filare di alberi. In particolare una risposta l’avevo già anticipata tempo fa QUI partendo proprio dal presupposto che il tema  ambientale  non è certo attribuibile all’interesse di una sola parte politica. Come scrivevo tempo fa però una cosa è parlare di ecologia e una cosa è vivere e pensare ecologicamente.

Ovvio che per come siamo messi oggi e grazie anche a una costante educazione avviata nelle scuole,  un numero sempre maggiore di cittadini abbia sviluppato una maggiore sensibilità ambientalista. Vista da parte dei vecchi partiti un bacino di voti da non poter trascurare. Facile quindi limitarsi a mettere qualche accenno alla difesa dell’ambiente, alle energie rinnovabili, al consumo di suolo 0 ed altro. Fa figo, fa moda e porta voti. Che poi si sappia realizzare le premesse programmatiche in qualcosa di concreto e correttamente sviluppato è un altro discorso.

Con l’approccio corretto invece, anche partendo da un argomento all’apparenza  marginale, si può estenderne la visione comprendendo un’ampia serie di ambiti.
Prendiamo l’esempio dei Tigli di Via S.Ambrogio. Come nel caso della Rho-Monza, le istituzioni tendono a privilegiare la soluzione più rapida e (forse) più economica. Una soluzione da istinto primordiale. Il problema è l’albero? Allora lo taglio e fine della questione.  Come con la Rho-Monza: tiro dritto e via. Ho prurito? Mi gratto.

Ben diverso l’approccio di Movimenti e partiti abituati a guardare oltre, cercando soluzioni che riescono a coniugare i principi etici alla base dell’ecologia e dell’ambientalismo con le esigenze della popolazione. Nel caso di via S.Ambrogio quindi, tra le diverse soluzioni proposte vi è quella che propone di migliorare vivibilità, e fruizione della tratta viaria con la realizzazione del senso unico,  l’affiancamento di una pista ciclabile, l’allargamento dei marciapiede, il miglioramento dell’illuminazione e la realizzazione di parcheggi nei punti strategici a sostegno del commercio. Non pochi interventi che si estendono ben oltre alla semplice e limitata visione di un filare di tigli.

Come per la Rho-Monza, dove semplici cittadini hanno mostrato come siano possibili alternative migliori alle soluzioni di comodo proposte dalle istituzioni. Insomma, riprendendo l’esempio precedente c’è chi appunto si limita semplicemente a liquidare la questione. Ho prurito … mi gratto. Altri invece responsabilmente si chiedono l’origine del prurito e cercano la soluzione definitiva. In Italia, a furia di ‘grattarci’ e basta ne abbiamo fatto lo sport nazionale 😉

A Paderno Dugnano purtroppo l’approccio resta ancora quello sbagliato. Salta un sampietrino? Mettiamoci una cucchiaiata di catrame. Agli amici di Paderno 7 e all’assessore Tonello suggerirei  umilmente di non limitarsi a fissare il dito ma di imparare a guardare oltre. Stando alle interpretazioni che hanno dato ai cartonati di via S. Ambrogio hanno le carte in regola 😉

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