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Nuova giunta a Paderno Dugnano, tante idee(ologie) e pochi fatti

Solitamente in occasione di un cambio di guida politica, si tende a tracciarne un primo bilancio delle attività e della direzione intrapresa dopo i primi 100 giorni di mandato.

Considerato il fatto che oggettivamente dell’operato della nuova giunta giallo/rosso/verde/arancio/grigio/fucsia a Paderno Dugnano dopo 100 giorni si sarebbe potuto commentare ben poco, e prevenendo l’immancabile “ma lasciateli lavorare”, ho preferito esser magnanimo e raddoppiare il periodo di “osservazione”. Ad oggi sono più di duecento giorni e quindi, più di un semestre, dall’insediamento dell’improvvisato minestrone politico padernese nel palazzo Comunale.

Risultato? Il nulla prima e il nulla ora.

Ad essere onesti, qualche segno di vita c’è stato ma attraverso atti che ben lungi dall’essere utili alla comunità, hanno voluto marcare ideologicamente la base sulla quale si svilupperà il mandato della nuova giunta.

La prima (non) attività è stata quella di lasciar naufragare l’App comunale MyPaderno, attraverso la quale la precedente giunta aveva messo a disposizione una piattaforma per l’erogazione di informazioni e notizie utili ai cittadini. Grazie all’App MyPaderno era anche possibile interagire con i servizi comunali segnalando problemi e pericoli sul territorio. Era una base dalla quale partire, risolvendo gli eventuali problemi e potenziandone gli aspetti positivi. Migliorarne la presenza verso i nuovi potenziali utenti. Un filo diretto tra Comune e cittadini.

Probabilmente è stato ritenuto che i soldi investiti fossero stati inutili e quindi via allo spreco e all’affossamento dell’app. Verrebbe anche da esclamare:” alla faccia dei temi della partecipazione e dell’ascolto tanto sbandierati in campagna elettorale”.

Il primo vero atto concreto effettuato dalla nuova giunta è stato invece il pasticciaccio brutto della storpiatura del “Bonus Libri”. Sostanzialmente un altro utile strumento realizzato dalla precedente Amministrazione che è stato affossato dalla nuova compagine politica. Almeno prima, il bonus libri veniva erogato “democraticamente a favore di tutti”. Con una fretta sospetta, la prima cosa di cui si è occupata la nuova giunta padernese è stata invece quella di fissare una “soggettiva soglia di povertà” ottenuta dall’indicatore ISEE e in base a non meglio precisate proiezioni statistiche, al di sotto della quale si ha diritto ad usufruire ancora del bonus libri. Se l’ISEE è superiore di dieci Euro si è considerati ricchi e … “ci si attacca”. Se hai un contratto a termine e questo anno l’ISEE è superiore alla fantomatica soglia … “ci si attacca nuovamente”.

Le finalità indicate dall’assessora di competenza sono state quelle di una maggiore equità nella distribuzione delle risorse e nel risparmio di circa 30.000 Euro da destinare a programmi sociali.

Finalità sicuramente encomiabile quella della destinazione dei fondi risparmiati, se non fosse per il fatto che la nuova Amministrazione ha iniziato il mandato con in saccoccia più di 4.000.000 di Euro, lasciati in eredità dalla precedente Giunta. Via quindi all’inutile rasoiata soggettiva per racimolare un pugno di euro, che probabilmente saranno spesi per dare aiuto a tutti quelli che questo anno sono di 10 Euro al di sopra dell’ISEE stabilito.

All’epoca in cui il bonus libri venne attivato dalla precedente amministrazione, anche i “Comunisti duri e puri” dell’epoca avevano proposto l’idea che si potesse utilizzare una distribuzione a scaglioni o anche se più complicato, al comodato gratuito dei libri. Ma tant’è, invece di migliorare il migliorabile, per marcare ideologicamente il territorio, la nuova giunta è riuscita solo a peggiorare nuovamente. Anche qui verrebbe da esclamare un: “alla faccia della democrazia”.

Altre iniziative non meno ideologiche e in tendenza con il colore dominante della nuova amministrazione sono stati il sostegno a progetti didattici incentrarti sui temi ambientali e storici, che pur se meritevoli come argomento, sono stati proposti da Lega Ambiente e ANPI. A pensar male…

Insomma, dopo anni di battaglie perché la politica di parte restasse fuori dalla scuola ora vi ritorna con la benedizione della maggioranza dell’amministrazione comunale. Come inizio anche qui, viene da esclamare: “AAAAh annamo bene…proprio bbene”.

Insomma, come attività di oltre un semestre c’è ben poco di cui andare fieri. Nel frattempo le buche sulle strade prolificano, sulle rampe di discesa dei box come quello delle poste di via Buozzi si trovano cadaveri di ratti, il Villaggio Ambrosiano si sta trasformando in una discarica a cielo aperto e si sta notando un’impennata nei fenomeni di piccola delinquenza. Solo pochi giorni fa il balordo di turno si è sentito abbastanza tranquillo per cercare di sfondare con colpi di mazza la vetrina del negozio di biciclette in una zona trafficata come la via Guglielmo Pepe in prossimità di piazza della biblioteca Tilane.

In particolare, per quanto riguarda la sicurezza, spero che ora l’Assessore Giuranna, avendola da sempre caldeggiata mentre era in carica la giunta precedente, convinca i ‘compagni’ di viaggio a rendere noto con cadenza regolare sulla Calderina o sul sito comunale, un Dossier aggiornato relativo alla situazione e alle statistiche degli eventi criminosi registrati sul territorio.

Insomma, la giunta precedente aveva ereditato i debiti dei mutui contratti dalla maggioranza che è andata a sostituire, è riuscita e estinguerli, è riuscita a dare vita a scelte innovative, democratiche e partecipative come il bonus libri e l’app comunale e infine ha lasciato in eredità oltre 4.000.000 di euro alla nuova amministrazione, oltre ad averle regalato la possibilità di mettersi alla prova e governare per un po’ di tempo.

Come ringraziamento, il nuovo polpettone comunale si sta muovendo con approssimazione, portando avanti dubbie scelte basate non sul buon senso sul concreto e sull’innovazione, ma dettate esclusivamente dalla solita ideologia di sinistra.

Volendo ironizzare (anche se vista la situazione c’è ben poco di cui scherzare), sembra quasi che in realtà i componenti della nuova giunta abbiano partecipato per caso alle elezioni, non immaginando assolutamente di poter vincere e nel momento in cui l’imponderabile si è realizzato, siano rimasti spiazzati e impreparati su come muoversi e cosa fare.  

Oppure, ipotesi più probabile, stanno ancora cercando di armonizzare tutte le diverse anime che volenti o nolenti si son trovate a dover per forza collaborare.

Qualsiasi sia il motivo dei pasticci visti fino ad ora, sarebbe comunque ora di passare al concreto e iniziare a fare qualcosa di utile per il territorio. La città e i cittadini tutti lo chiedono e lo pretendono.

Le chiacchiere, i principi e ideologie teniamole per l’aperitivo del sabato mattina al bar.

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