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Metti una sera parlando di scuola

Buona la riuscita della prima del progetto ObiettivoScuola che prende il via dall’omonimo blog. Lo scorso Martedì, come abbondantemente annunciato, si è svolta la prima uscita pubblica organizzata dal progetto ObiettivoScuola, con la presentazione ufficiale degli obiettivi e l’intervento di Alex Corlazzoli, atipico insegnante precario, nonché neoassessore alla cultura di Crema che ha presentato il suo libro ‘riprendiamoci la scuola’.

Nonostante la ridotta comunicazione dell’evento, avvenuta principalmente per via digitale, nonostante il giorno infrasettimanale e nonostante l’organizzazione di altri eventi dedicati alla prossima visita in zona del Pontefice, oltre 50 tra docenti, genitori e cittadini hanno partecipato attivamente alla serata.

Interessante la presenza di facce nuove rispetto ai consueti appuntamenti e alcune provenienze dai comuni limitrofi.
Sicuramente, la scelta del protagonista principale della serata è stata coraggiosa e ha rappresentato una scommessa. Alex Corlazzoli infatti rappresenta un insegnante atipico, fuori dalle regole, coraggioso o incosciente a seconda di come lo si voglia interpretare,  controcorrente, polemico ma capace di autocritica.

Così Alex Corlazzoli chiude ogni giugno il suo anno scolastico: “Ragazzi, ora che la scuola è finita posso dirvi che spero di essere riuscito a fare lezione facendovi divertire. Vi chiedo scusa se ho sbagliato con qualcuno di voi, ma ogni persona è diversa dall’altra. Anche il maestro ha il suo carattere. Quando sarete grandi non ricorderete gli assiri e i babilonesi, ma non dimenticate mai quattro regole. Uno. Rompete sempre le scatole. Due. Non state zitti di fronte alle ingiustizie. Tre. Non siate mai indifferenti. Se passate di fronte a un uomo che chiede la carità, chiedetevi perché è lì? Quattro. Viaggiate”.

Insomma, Alex è un maestro precario che per denunciare la situazione della categoria non ha esitato a digiunare per cinque giorni davanti al provveditorato. Un partigiano dell’educazione? Forse. In ogni caso l’intento di ospitare un personaggio come Alex era quello di uscire subito allo scoperto dimostrando quali e quanti sono i principali problemi della scuola pubblica di oggi, cercando un metodo o delle buone pratiche per cercare di risolverli.
Davanti a un personaggio come Alex e alle sue tesi due potevano essere le reazioni degli intervenuti: polemica, rifiuto e abbandono o coinvolgimento e partecipazione.

Per fortuna ha avuto il sopravvento il secondo atteggiamento che ha dato vita a un incontro partecipato e coinvolgente che ci si è trovati costretti a interrompere solo per la scadenza dei termini di disponibilità della sede.
Tante le idee, le denunce, le domande e le testimonianze esposte dopo l’intervento di Alex, che hanno spaziato dall’ipotesi di sostituire la figura del dirigente scolastico con un collegio di docenti, sperimentare la formula del self service nell’ambito delle mense scolastiche, accogliere i bambini all’ingresso mattutino con musica di sottofondo, dipingere gli ambienti scolastici con colori vivi e allegri o organizzare macro comitati di genitori comprendenti tutti i distretti scolastici del territorio.

Tesi azzardate, provocazioni o buone pratiche che meritano di essere approfondite e discusse. Tanti i temi trattati, dalle prove invalsi all’introduzione delle nuove tecnologie.

Insomma, l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto. Purtroppo, come avviene in molti casi, volendo per forza interpretare l’evento nell’ottica dell’eventuale appartenenza politica di chi al momento si è trovato coinvolto nell’organizzazione, qualcuno ne ha ravvisato una o più predominanti cromatiche di parte. Nello spirito dell’organizzazione la coincidenza non è stata assolutamente programmata in quanto la partecipazione al progetto è assolutamente libera e chiunque può proporre approfondimenti o proporsi per l’organizzazione di eventi come quello dell’altra sera. Se questa volta la predominante è stata verde con pois rossi nulla impedisce che la prossima sia blu piuttosto che verde a strisce blu.

L’importante è parlare di scuola e affrontare i temi dell’educazione avendo ben chiaro il fine comune che è quello di ottenere domani una scuola di qualità, partendo subito con buone pratiche e idee coraggiose.  Insomma, fedeli allo slogan del progetto: ‘partire subito per arrivare lontano’.

Particolarmente significativo in questo senso il testo di Alessandro Bergonzoni con il quale Alex Corlazzoli ha concluso la serata:
Bisogna andare nelle università ma è ormai troppo tardi, allora bisogna andare nei licei, ma è tardi. Alle medie alle elementari? No si deve cominciare dagli asili a raccontare che non esiste una vita sola una medicina sola un corpo solo una donna sola una religione sola una cultura sola una politica sola ma c’è anche l’invisibile, l’incredibile, l’impossibile, l’inaudito, l’incommensurabile, l’incredibile e l’impensabile. Per narrare l’oltre e l’altro, e far si che crescano adesso, subito, esseri larghi vasti enormi, e non dire più, tra un po’ di generazioni: ‘Perché ci siamo ridotti così, perché siamo così ridotti …’”

Chi vuole partecipare, chiedere o visitare il blog Obiettivo Scuola può utilizzare il seguente indirizzo www.obiettivoscuola.blogspot.com.

Il primo passo è stato fatto e presto ne seguiranno molti altri, con la fiducia e la speranza di arrivare lontano. Restate sintonizzati.

P.S. a breve il video della serata sarà disponibile su TelePaderno la quale, inaugurerà così la ripresa delle trasmissioni per la nuova stagione.

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