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Madonna del Pilastrello:si è chiusa la prima fase del progetto

Questa mattina, con la consegna delle oltre 500 firme raccolte [aggiornamento delle 16:30 – Il totale delle firme raccolte è di 720] consegnate alla sede del FAI si è conclusa la prima fase dell’iniziativa per cercare di salvare e riqualificare la Chiesetta del Pilastrello di Paderno Dugnano. Nemmeno a farlo apposta la prossima domenica, Bresso festeggerà la 30° edizione della Sagra Dedicata all’omonimo santuario del loro Comune. Sarebbe bello un domani inaugurare qualcosa del genere anche per la nostra. Comunque sia, dopo questa prima fase e dopo un giusto periodo di riposo e considerazioni, decideremo come e in che tempi sviluppare i numerosi progetti a cui abbiamo già pensato per far conoscere sempre più l’esistenza di questo piccolo capolavoro del nostro passato e, cercare di restituirle gli antichi valori e significati. Lascio comunque la parola a Gianni Rubagotti, compagno di viaggio in questa avventura e iniziale scopritore dello stato in cui versa la chiesetta che, con una sintesi encomiabile riassume il percorso compiuto insieme fino a questo momento.
A seguire, per chi avrà voglia di continuare a leggere, due mie piccole considerazioni personali.
Intanto un  personale grazie di cuore a tutti gli oltre 500 padernesi che ci hanno ascoltato e sostenuto, a Don Gabriele, Don Paolo e a tutti i parroci di Paderno che ci hanno supportato, ai gestori dei punti di raccolta, ai compagni d’avventura Gianni e Andrea.
La parola a Gianni:

E’ stata una bella avventura

Tra qualche giorno spero che ci si veda tra chi ha raccolto le firme e si faccia un comunicato ufficiale.
Da creatore di questo gruppo butto giù un paio di considerazioni.
Da quel giorno di luglio in cui, facendo una perlustrazione per una biciclettata, sono passato vicino alla Chiesetta del Pilastrello non è passato poi molto tempo, molto meno di 3 mesi di cui uno di vacanza. Eppure sono successe tante cose.
Ho trovato Massimo come compagno di strada che ha portato la cosa potentemente sui media e mi ha dato dritte: ha scoperto lui per esempio che si potevano raccogliere le firme su carta.
Ho poi trovato Andrea che ci ha spinto a raccogliere le firme anche se eravamo pochi, disorganizzati e in ritardo…aveva ragione lui.
Ho trovato alcune persone che non ci hanno voluto aiutare ma molte di più che si sono sbattute magari superando iniziali timori.
Ho trovato stasera al consiglio comunale firme di esponenti di partiti diversi: Bogani vicesindaco della Lega, Figus segretario del PD, il capogruppo in consiglio comunale della Lega si è offerto addirittura di darci una mano a pulire il Pilastrello di fronte a una eventuale apertura. Bogani in particolare mi ha fatto capire che la giunta vuole provare a fare qualcosa, forse aiutata dalla pressione mediatica e civile che siamo riusciti a generare e mi ha chiesto di “rompergli le scatole”..non mancherò:-)
Abbiamo trovato poi sicuramente tanta gente che ha firmato, alcuni dei quali si sono offerti di darci una mano.
Direi che abbiamo dimostrato che, anche senza partiti e particolari lobby di potere alle spalle ma solo con buona volontà, si può fare molto anche nella nostra Paderno Dugnano.
Starà a noi 3 fare tesoro di questo patrimonio…vedremo nei prossimi giorni come e quando. Per adesso un grazie a tutti.

Gianni Rubagotti

Personalmente voglio porre l’accento su un particolare e fondamentale passaggio di Gianni, quando afferma: “Direi che abbiamo dimostrato che, anche senza partiti e particolari lobby di potere alle spalle ma solo con buona volontà, si può fare molto anche nella nostra Paderno Dugnano.”

E’ quello che ho sempre sostenuto e verificato anche nel caso dei Comitati Rho-Monza e Inceneritore. Quando ho deciso di accettare l’invito di Gianni ad unirmi all’iniziativa e poi durante i successivi incontri non ci è mai interessato conoscere reciprocamente le personali preferenze politiche. Abbiamo semplicemente convenuto che esisteva un problema per tutti e che forse potevamo fare qualcosa per cercare di risolverlo. Ci siamo trovati in sintonia, abbiamo discusso e ragionato di molteplici argomenti e l’aver scoperto poi che le simpatie politiche di ciascuno non erano convergenti ha costituito solo un momento assolutamente insignificante, perchè nel frattempo si era conosciuta la persona, in un contesto libero da preconcetti, dogmi e ideologie politiche.

Nulla è cambiato e nessuno ha applicato etichette all’altro interpretandone poi ogni successiva azione in base a stereotipi abusati e preconcetti ideologici. Due semplici cittadini ai quali poi se ne sono aggiunti altri sono riusciti insieme, solo con la buona volontà e sostenendo verità semplici e inequivocabili a trascinare con se non meno di 600 altri concittadini. Il concetto è semplice. Se ciascuno dei 600 cittadini ne avesse coinvolti altri i numeri si sarebbero fatti interessanti ma in questo caso è effettivamente mancato il tempo. La democrazia, la giustizia e la solidarietà, in queste condizioni possono trasformarsi in un incendio inarrestabile.

Davanti a simili potenzialità anche un De Nicola, una Provincia e perchè no, la stessa Regione non potrebbero che scendere a ben più miti consigli, accettando il dialogo. A Paderno Dugnano è da tempo che qualcosa ha iniziato a cambiare e i cittadini stanno riempendo sempre più quei vuoti che destra e sinistra, occupate unicamente a fronteggiarsi o a decidere cosa vogliono fare da grandi, hanno inesorabilmente lasciato. Non è più tempo di ideologie, di rivitazioni del passato, del cercare di rispolverare vecchi ideali partitici di alleanze e di propaganda.

 E’ tempo di nuovo ed è tempo che i cittadini si riprendano il posto che gli compete o almeno, ricordino chiaramente alle istituzioni e ai politici perchè sono dove stanno, chi gli ha consentito di arrivarci e con quale missione. Da troppo tempo ormai, come già affermato dal prof. Gustavo Zagrebelsky, docente di diritto universitario ed ex presidente della Corte Costituzionale, il ‘potere’ assegna al concetto di democrazia il significato di ‘governare per il popolo’ o ‘governo del popolo’. In realtà, il governo E’ del popolo e chi eletto ha semplicemente il compito di darne seguito e concretizzarne le indicazioni.

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