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Lettera aperta alla presidente e ai componenti del Consiglio di Quartiere di Paderno

OGGETTO: mancato rispetto orari incontro cittadinanza

Gentile sig.ra  Colpani,

nella necessità di interloquire con qualche rappresentante del Consiglio di Quartiere che lei coordina in qualità di presidente, ho consultato sul sito comunale date e orari programmati per gli incontri con i cittadini presso la sede del Consiglio al Centro Falcone e Borsellino.

Nonostante le condizioni meteorologiche avverse ho raggiunto la sede del Consiglio di quartiere solo per constatare come la stessa (e conseguentemente l’intero il centro di aggregazione) fosse chiusa.

Nessuna traccia di un qualsiasi membro del consiglio di quartiere.

Ora, le domande che mi pongo, o meglio vi pongo, soprattutto alla luce dell’attuale querelle che sta nascendo intorno alla situazione del centro di associazione Falcone & Borsellino sono numerose ma mi limiterò a sottoporvi le più significative.

1 – Perché alla data, ora e luogo indicati attraverso uno strumento di comunicazione istituzionale non vi era nessuno in rappresentanza del consiglio di quartiere, mentre vi erano dei cittadini che intendevano avvalersi del servizio inizialmente tanto pubblicizzato?

2 – Perché il centro di aggregazione era chiuso senza alcun avviso esposto chiaramente  mentre cittadini che intendevano avvalersene erano presenti?

3 – Perché la situazione, a detta di alcuni dei presenti, non costituisce un’eccezione ma bensì la norma?

4 – Perché sono stati istituiti i Consigli di quartiere e a cosa effettivamente stanno servendo?

5 – Perché alcune persone si sono impegnate nei consigli di quartiere se poi non rispettano l’impegno che si sono assunti?

Insomma, scusi la ‘durezza’ di alcune tra le domande che le ho posto ma l’altra sera, avrei preferito rimanermene al caldo in famiglia piuttosto che uscire sotto il temporale per cercare sostegno istituzionale a un impegno per la mia città, che mi sono assunto volontariamente e che per dovere cerco di svolgere al meglio. Inutile dire che a tale impegno avrebbero già dovuto provvedere autonomamente le istituzioni senza che nuovamente gli si fosse dovuto portare in evidenza dai comuni cittadini, ma tant’è.

Personalmente infatti ho sempre pensato che compito principale della politica e delle istituzioni fosse quello di risolvere i problemi dei cittadini, non di crearli. Se mi assumo l’onere e l’onore di ricoprire un incarico, cerco di rispettare gli impegni presi.

Se due appuntamenti mensili sono eccessivi basterebbe pianificarne uno solo ma fare in modo che sicuramente vi sia presente qualche rappresentante del consiglio di quartiere. Se non erro l’intero consiglio è costituito da almeno sette elementi. Possibile che ieri sera non ve ne fosse uno a mantenere l’obbligo che il consiglio e i suoi componenti si sono assunti nei confronti dei cittadini?

Se proprio nessuno può essere normalmente presente agli incontri programmati, magari basterebbe rendere disponibile nei locali del centro di aggregazione appositi moduli e un’urna che permetta comunque di inoltrarvi le richieste anche senza l’utilizzo del PC.

Insomma, non mi interessano i ‘movimenti di palazzo’, le strategie politiche, il fatto che i quartieri non godano della sufficiente autonomia o sostegno da parte dell’amministrazione. Quello che pretendo come cittadino è che se si è dato vita a uno strumento come il Consiglio di Quartiere questo operi  diligentemente e responsabilmente. Molte delle situazioni del quartiere vi sono state portate a conoscenza, ma hanno dovuto provvedere i cittadini a rilevarle e a segnalarle. Ancora ingenuamente immagino che se una persona della mia città, del mio quartiere si propone come tramite tra me e l’amministrazione e si rende disponibile ad ascoltare e perché no, a prevenire eventuali segnalazioni, lo faccia con dedizione e impegno. Mi auspico che questa persona conosca e viva il quartiere.  Mi piacerebbe che questa persona si sforzi di immaginare e realizzare eventi e occasioni di aggregazione e valorizzazione del quartiere.  Da quando invece il Consiglio del quartiere di Paderno è stato istituito (vale anche per gli altri sei consigli di quartiere, fatta eccezione per un paio) non ne ho mai sentito parlare o mai l’ho visto distinguersi in qualche attività tra quelle che ho descritto.

Forse in tal senso non sarebbe nemmeno male uno spazio sulla Calderina attraverso il quale i singoli consigli di quartiere comunicano con i loro cittadini ed elencano i risultati ottenuti. Differentemente mi appaiono sempre più come ‘istituzioni di facciata’, aree di parcheggio come in molti sostengono, la cui utilità a questo punto realmente sfugge alla mia comprensione.  Probabilmente una logica c’è, perché l’ente ‘Consiglio di Quartiere’ mi ricorda sempre più alcuni dei giovani consiglieri che siedono tra i banchi della maggioranza e che mai ho visto proferir parola ma sempre distratti a leggersi i quotidiani. Comparse. Semplici mani da alzare al momento della votazione.

Spero voglia dare risposta ai quesiti che le ho sottoposto o che in alternativa, d’ora in poi lei come gli altri consiglieri, vogliate rispettare gli impegni presi con i cittadini.

Grazie

Massimo Negrisoli

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