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Le rotonde della discordia

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Per la categoria ‘C’era una volta’ ho recuperato quello che probabilmente è stato il primo post che ha inaugurato questo blog dedicato a Paderno Dugnano e che risulta quanto mai attuale. La domanda che mi posi quando vidi il risultato dei lavori iniziati sulla Via Alessandrina un anno fa è al momento ancora senza risposta. L’idea e la realizzazione dell’opera  sono a firma della giunta Massetti e il periodo è quello della moda delle rotonde che se non ricordo male portava alle casse comunali un tot di contributo per ogni rotonda realizzata. Resta comunquie ancora valida la domanda che feci all’epoca: “non vi era sistema migliore per riqualificare l’Alessandrina magari sacrificando le ciclabili e privilegiando un prolungamento della metropolitana leggera di Cinisello Balsamo?”. In questo momento forse gli abitanti di Cinisello Balsamo disporrebbero della possibilità di raggiungere la stazione delle Ferrovie Nord di Paderno Dugnano (e P.zza Cadorna a Milano), mentre gli abitanti di Paderno Dugnano disporrebbero della possibilità di raggiungere Cinisello Balsamo e la stazione di Zara tramite la metropolitana di Cinisello Balsamo. Davanti a queste iniziative resto perplesso e in questo caso particolare, ricordando le rivalità destra/sinistra che imperversano a Paderno Dugnano mi viene da dire: “chi è senza colpe scagli la prima pietra”. Di seguito quello che scrissi ormai un anno fa, esattamente il 6 gennaio 2009 e che ancora attende risposta:

Spuntano come funghi, nei luoghi più impensati e nelle forme più azzardate. Se fino al giorno prima tutto era tranquillo, bastano 24 ore perchè spunti un abbozzo di rotonda costruita con una serie di coni stradali o con i classici ‘mammozzoni’ in plastica bianca o rossa riempiti di acqua.
Poi la rotondina vera e propria con il praticello o i sassolini levigati ci mette mesi a nascere effettivamente. Una volta nata si scopre infine, che l’unico modo per superare la rotonda in questione è quello di tagliarla o passarci sopra. Incoscienti pirati? No automobilisti esasperati, in quanto buona parte delle neo rotonde risultano esageratamente decentrate rispetto all’incrocio e risulta impossibile imboccarle anche a un semplice pedone, figuriamoci a un’automobile. Un capolavoro in fatto di rotonde e scarsa funzionalità è stato ottenuto tra le province di Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. In breve la storia è la seguente. Cinisello Balsamo decide di dotarsi di una metropolitana leggera di superficie, che di fatto la collega alle linee tranviarie di Milano e da lì alla Metropolitana. Paderno Dugnano e Cusano Milanino condividono invece la via Alessandrina, in realtà un viale lunghissimo che termina ai confini di Cinisello. Paderno Dugnano e Cusano Milanino decidono di reinventare la via Alessandrina trasformandola in un demenziale serpentone intervallato da rotonde. Alla fine dei lavori nasceranno ben sei rotonde, almeno una delle quali assolutamente impossibile da imboccare anche da parte di un ciclista. I marciapiedi e i passaggi pedonali saranno sagomati con linee curve e rientranti. La domanda sorge spontanea. Non era forse più sensato utilizzare l’Alessandrina bella dritta e con lo spazio necessario, per farvi passare la metropolitana leggera di Cinisello e collegarla alla stazione delle Nord presente a Paderno e conseguentemente alle Metropolitane milanesi e al passante ferroviario??? Alla fine dei lavori invece Cinisello per gli affari suoi avrà steso kilometri di rotaie per raggiungere il capolinea dei tram a Milano Zara, mentre Paderno e Cusano dovranno consigliare ai propri cittadini di assumere pastiglie contro il mal di mare prima di imboccare la vecchia Alessandrina. La motivazione dei lavori condotti sull’Alessandrina è stata quella di disincentivare gare di velocità e mitigare la velocità massima raggiungibile. Il problema è che tale finalità viene disattesa comunque dal lungo tratto di rettilineo dopo la serie di rotonde. Inoltre è ancora comunque disponibile un lunghissimo rettilineo che continua nel territorio di Cinisello Balsamo. E’ vero che quest’ultimo tratto è interrotto da un paio di dossi che proteggono un tratto di rotaie del trenino che collega Milano e Desio. Ma allora se bastavano questo tipo di dissuasori era proprio necessario piazzare sette rotonde sull’Alessandrina? Misteri dell’edilizia urbana del Comune di Paderno Dugnano che in sordina, sta anche progettando di allargare lo svincolo della tangenziale Nord e della Rho-Monza, con gravi ripercussioni sul paesaggio e sulla qualità della vita dei residenti. Nel frattempo godetevi grazie al filmato un viaggio nel regno delle rotonde sull’Alessandrina….sconsigliato a chi soffre il mal di mare :-D.

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