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Le proposte UDC per il rilanciare l’occupazione e aiutare i giovani

Finalmente riesco a proporre il resoconto della serata organizzata lo scorso 31 Marzo a Villa Gargantini dall’UDC locale dal tema “Lavoro ed occupazione – Problematiche giovanili”. Al dibattito sono intervenuti personaggi politici di spicco come il Dott. Enrico MARCORA – Consigliere Regionale UDC e il Dott. Alessandro SANCINO – Coordinatore Provinciale UDC e Consigliere Provinciale UDC.
Avrebbe dovuto essere presente anche l’On. Savino PEZZOTTA – Parlamentare UDC, il quale purtroppo per sopravvenuti impegni non è riuscito a partecipare. Chairman della serata il coordinatore locale del partito Dario PIROVANO.
Numerosi i partecipanti, tra cui alcuni rappresentanti politici locali, giornalisti e rappresentanze delle principali realtà produttive locali in crisi tra cui Lares e Metalli Preziosi che nei successivi interventi hanno fornito spunti di dibattito e di riflessione. Nell’intervento di apertura Pirovano è tornato a riproporre le riflessioni che già più volte aveva espresso attraverso i media locali, ribadendo la necessità di istituire una consulta del lavoro partecipata da tutti, maggioranza, opposizione, associazioni e organizzazioni sindacali. Come già fatto in altre occasioni Pirovano è quindi tornato a rinnovare l’invito all’Amministrazione Comunale a realizzare un tavolo tecnico per realizzare tale consulta.

La parola è quindi passata ad Enrico Marcora, che ha iniziato il proprio intervento ponendo l’accento sul fatto che attualmente stiamo vivendo un periodo storico. Prima il territorio milanese era caratterizzato da un’intensa presenza di fabbriche medio/piccole, indotte dalla presenza di grandi realtà industriali (Pirelli, Falk etc). La progressiva trasformazione delle grandi aree industriali a favore del terziario (assicurazioni, servizi etc)  e la successiva apertura dei mercati (globalizzazione) ha definitivamente rotto l’equilibrio esistente sul quale si basavano molte economie locali e non.

Secondo Marcora è quindi necessario accettare che ci stiamo muovendo in un nuovo contesto imparando a salvaguardare la nostra realtà produttiva, puntando sull’eccellenza italiana, come la moda e la tecnologia (ex. Ferrari). Una delle possibili soluzioni è quindi quella di potenziare gli investimenti su queste nicchie produttive dove effettivamente rappresentiamo l’eccellenza e nessuno riesce a superarci. Anche l’arte riveste un ruolo strategico in quanto investendo sul patrimonio artistico di cui il nostro paese è ricco si creerebbe occupazione e introiti grazie all’incentivazione del turismo.

 Anche il connubio tra sanità pubblica e privata rappresenta un fiore all’occhiello di molte regioni italiane come per esempio la Lombardia. Possibilità di instaurare un circolo virtuoso composto da aziende farmaceutiche, ospedali pubblici e privati e centri di ricerca. In questa direzione ad esempio si stanno muovendo gli sforzi dell’UDC, tentando di stipulare accordi fornendo agevolazioni fiscali ed edilizie a fronte dell’impegno ad incrementare significativamente le assunzioni.

Nel frattempo, per sostenere i lavoratori in difficoltà, potrebbero essere incentivati accordi come quello promosso e sperimentato a livello locale dall’UDC che grazie alla disponibilità della catena di supermercati UNES è riuscito ad agevolare i lavoratori delle realtà produttive locali in crisi.

Naturalmente le iniziative descritte vanno comunque finanziate e su questo versante l’UDC ha alcune proposte perseguibili, come per esempio l’accorpamento di comuni troppo piccoli ed alcune province.  Altra fondamentale fonte di introiti è rappresentata dalle ricche società compartecipate come per esempio la Serravalle e rappresenterebbe un grave errore strategico favorirne la privatizzazione. I soldi guadagnati dalla compartecipazione in queste società potrebbero essere utilizzati per realizzare al meglio infrastrutture di pubblica utilità (v. interramento Rho-Monza).

Nel suo intervento Alessandro SANCINO ha analizzato nel dettaglio il panorama produttivo nazionale evidenziando come si sia evidenziato un incremento delle attività di ristorazione, comunicazioni e servizi a scapito di attività più classiche come quelle della manifattura, del commercio e dei trasporti. Sancino ha evidenziato che tutto sommato, la situazione reale è meno peggio di quanto sembri, in quanto le aziende aperte bilanciano quelle chiuse. Cambiano parecchio i settori di investimento. Oltre alle proposte avanzate nel suo intervento da Marcora per sviluppare la produttività e quindi l’occupazione, Sancino ha voluto aggiungerne un altro paio, maggiormente focalizzate sulle realtà locali. Secondo Sancino infatti è necessario incentivare la localizzazione (troppe aziende stanno cedendo al richiamo estero) e ripartire dalle reti di associazionismo per realizzare una rete di osservatori e contatti ai quali i lavoratori cittadini in difficoltà possano trovare facilmente contatto e aiuto. Torna quindi la necessità di organizzare sportelli locali del lavoro destinati allo scopo.

Insomma una serata ben riuscita che ha fornito numerosi spunti di riflessione e alcune indicazioni importanti, come per esempio quello della consulta sul lavoro, magari a compartecipazione intercomunale, che potrebbe coinvolgere istituzioni, forze politiche e associazioni. Direi che l’UDC a livello locale è tornata e si sta proponendo come ulteriore importante interlocutore con il quale confrontarsi e da coinvolgere. L’unico rammarico è non aver potuto ascoltare anche il pensiero di Savino PEZZOTTA, sono certo che avrebbe contribuito in modo determinante al coronamento della serata.

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