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La palude padernese

E’ gratificante certe volte ricevere conferma di certe teorie. Di alcune, come per esempio una certa immobilità e una certa inerzia all’impegno concreto anche su temi fondamentali per l’intera cittadinanza  ne abbiamo ricevuto conferma già da tempo e il fenomeno è ripetutamente rimarcato dai blog locali. Questo aspetto stagnante più volte mi ha fatto pensare al nostro territorio come a una palude. Acque ferme alla prima impressione ma sotto il pelo dell’acqua e tra i cespugli qualcosa di vivo c’è. C’è per esempio il ragno che tesse da tempo la sua tela e che individuando un nuovo possibile appiglio in grado di rinforzarla prova ad usarlo, fissandoci uno dei capi della sua struttura. Ci sono anche i batraci, i quali notoriamente, al lancio di un sasso sulle acque tranquille iniziano ad agitarsi e saltare di qua e di là. A volte il sasso può essere un post e in questo caso, tornando alla conferma iniziale, mi riferisco al post con il quale rendevo nota la prossima sottoscrizione del nostro comune al Protocollo “antimafia con la prefettura” (qui).

Apriti cielo, quanto trambusto si è scatenato nell’apparente quieta palude padernese. E si, perchè a Paderno Dugnano sembra debbano essere accettate poche semplici basilari regole di pensiero e condotta: l’amministrazione comunale, sempre, comunque e qualunquemente non può che sbagliare. Se anche con questa incredibile vocazione all’errore, per sbaglio muove un timido passo nella direzione auspicata….è comunque sbagliato. E bastato quindi enfatizzare un po’ (ammetto, l’esperimento era questo) una notizia potenzialmente favorevole all’amministrazione per essere accusati di cerchiobottismi vari, di essere marionette a comando e spediti a vangar la terra.

Alla faccia della democrazia. Pluralità di pensiero? Sembrerebbe impossibile a Paderno Dugnano non essere talebani della politica e accettare, magari condividere o comunque confrontare diversi modi di vedere le cose. Beh, avutane conferma mi spiace per la fauna del quieto stagno ma ogni tanto, quando lo riterrò necessario il sasso continuerò a tirarlo e se possibile ad agitare le acque. Una volta il sasso andrà a destra, qualche volta a sinistra e qualche volta dritto. Mi spiace, chi non fosse d’accordo può sempre andare a leggersi altre fonti. Personalmente non devo andare da nessuna parte o fare carriera in politica, a chi piace è così, a chi non piace se ne faccia una ragione.

Per tale motivo, chi vuole sentire altre note oltre al ‘la’ sul quale qualcuno vorrebbe accordare l’intera politica di opposizione padernese qui, potrà ascoltare le altre note dell’intera sinfonia. A volte saranno stonate, a volte influenzate da pensieri e considerazioni personali, ma per quanto possibile, lo sforzo principale sarà quello di mantenerle il più possibile obiettive e neutrali. Splash 😉

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