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La ‘Compagnia del Pilastrello’ preoccupata dalla situazione generata dalla Leganti Naturali

Pilastrello_affresco_008L’associazione ‘La Compagnia del Pilastrello’ che da circa due anni ha adottato il più antico monumento religioso della nostra città è seriamente preoccupata dalla situazione di inquinamento generata recentemente dall’impianto della società Leganti Naturali, collocato a poca distanza dalla chiesetta.

Come prima cosa, l’associazione tiene ad evidenziare l’ennesima inesattezza della sintesi non tecnica presentata dalla società per richiedere l’autorizzazione all’insediamento dell’impianto, dove al capitolo 5 di tale sintesi si afferma che il complesso disterebbe circa 1000 m da beni di interesse artistico e storico.

In linea d’aria infatti la distanza tra lo stabilimento della Leganti Naturali e la Chiesetta del Pilastrello, annoverata al 2° posto in Italia e al primo il Lombardia nella categoria Cappelle come luogo del cuore FAI (quindi a buon titolo considerabile come ‘bene di interesse artistico e storico’), dista sicuramente meno dei 1000 m dichiarati, a meno che la postilla “circa” posta prima dell’indicazione della distanza nella relazione sottintenda il concetto più ampio e sicuramente meno preciso di: “più o meno qualsiasi distanza”.

In tal caso siamo a chiederci con non poca inquietudine chi possa aver avvallato una simile approssimativa richiesta per un impianto per giunta “sperimentale”, per la natura del quale avrebbe dovuta essere posta la massima, rigorosa attenzione e richiesta la massima precisione nelle indicazioni fornite.

L’associazione inoltre evidenzia come, se le analisi sulla natura dell’inquinante disperso in atmosfera confermassero la presenza di ammoniaca,  possa essere  messa a rischio la conservazione delle opere contenute all’interno della chiesetta, primi fra tutti il dipinto absidale e quello ancor più antico contenuto nel doppiofondo retrostante l’abside.

In particolare, i depositi già presenti nelle rugosità della parete del dipinto, potrebbero impregnarsi delle sostanze volatili (ammoniaca?) disperse in atmosfera dall’impianto della Leganti e le condizioni di eccessiva umidità interna, potrebbero favorire un’azione corrosiva nel tempo. Purtroppo, le condizioni di eccessiva umidità potrebbero essere state da tempo risolte da un intervento già sponsorizzato ma non ancora sbloccato dall’Amministrazione Comunale.

Anche questo un deplorevole esempio di come con un po’ di buona volontà, senza esborso di denaro pubblico e in tempi adeguati, si sarebbe potuta prevenire una situazione comunque già di per se fonte di rischio per le opere d’arte contenute nell’edificio religioso.

Come già fatto in occasione dell’istanza inoltrata e accolta dalle autorità competenti per il progetto di allargamento della Provinciale Rho Monza, al fine di valutare i rischi relativi alla corretta conservazione e uso del monumento, l’Associazione si riserva di valutare e quindi segnalare agli stessi organi e a quanti altrimenti coinvolti i rischi cagionati dalla situazione venutasi a creare a causa dell’insediamento dell’impianto della Leganti Naturali.

L’associazione inoltre, perseguendo per statuto anche la  tutela e salvaguardia e valorizzazione del territorio della nostra città, oltre che a partecipare al forum “Salviamo il Paesaggio”, si riserva di valutare ed estendere la segnalazione e il coinvolgimento di tutte le autorità e gli enti competenti in materia.

Ulteriori aggiornamenti a seguire.

Nel frattempo, tornando invece a questioni sempre legate alla chiesetta ma di maggiore leggerezza, approfitto dell’occasione per ricordare a quanti avessero acquistato/noleggiato per Natale un abete vero e volessero donarlo all’Associazione della Chiesetta, che è previsto il progetto di realizzare un piccolo boschetto in prossimità del monumento. Per informazioni e contatti è possibile scrivere a info@pilastrellopadernodugnano

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