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La battaglia politica si sposta sul Web

Con buon ritardo e subito dopo l’annuncio del sito web ufficiale della locale rappresentanza dell’Unione Di Centro (UDC), anche il PDL presenta il proprio sito Web all’indirizzo http://www.pdlpadernodugnano.it/.

Come al solito, la rappresentanza locale del partito di maggioranza dimostra evidenti limiti comunicativi e si ritrova ancora una volta a inseguire invece che guidare, accodandosi ai già esistenti siti Web del Partito Democratico e dell’UDC.

Dopo tre anni di amministrazione e di posizione dominante in quanto a visibilità e contatti con i media (senza dimenticare uno strumento come la Calderina), mi sarei sinceramente aspettato un sensibile miglioramento comunicativo da parte della Giunta padernese.

Passino (in parte) gli iniziali errori e i tentativi di repressione e intimidazione della crescente comunicazione online, con l’esplicito divieto all’utilizzo del gonfalone comunale a questo e altri blog, utilizzo che era stato tranquillamente accettato dalla precedente amministrazione. Purtroppo tali tentativi di imbrigliare la comunicazione online, così come ha più volte verificato in prima persona il governo Berlusconi, sono miseramente falliti. Solo un folle potrebbe infatti pensare di imbavagliare Internet.

Detto questo, ben presto l’amministrazione comunale ha dovuto fronteggiare il crescente peso assunto dai blog locali e dai vari siti dei comitati e movimenti cittadini. Se a questo si aggiunge un’assoluta mancanza di proattività, anticipazione degli eventi e accettazione delle più basilari regole del dialogo (civile e democratico) è facile intuire quale possa essere stato negli ultimi anni il tallone di achille dell’attuale amministrazione: la comunicazione.

A poco infatti possono servire le diverse pose del sindaco in occasione di ‘patinate’ manifestazioni pubbliche. Sul Web si muovono e ‘sguazzano’ i giovani, una categoria che ha prima contribuito alla precedente vittoria della destra padernese e che successivamente, è stata disillusa dalla stessa a livello di partecipazione e coinvolgimento.

Con l’abbondante disponibilità di mezzi e canali comunicativi, l’attuale giunta avrebbe potuto  disporre in campo di un’artiglierie comunicativa senza eguali eppure, si è sempre limitata a sparare qualche innocuo ‘mortaretto’. A domande dirette ha sempre risposto in modo indiretto (v. ultima polemica sulla questione tariffe mense scolastiche) e troppe volte ha sottovalutato la strategia comunicativa dei nuovi canali digitali.

Spesso e volentieri inoltre, invece di prevenire si è trovata nella condizione di dover rispondere. Insomma, come ho inizialmente e sempre sostenuto, la strategia comunicativa dell’attuale giunta continua a fare acqua da tutte le parti. Vedremo ora con il nuovo canale online, come sapranno muoversi.

Certo è che le sorprese online non sono finite e presto arriveranno altre novità.

Come per altre situazioni non basta un semplice sito per essere sicuri di aver coperto un certo canale comunicativo ma si deve dimostrare di saperlo usare in modo lungimirante e strategico.

Staremo a vedere. In ogni caso, la battaglia online è destinata a breve ad animarsi con nuovi interlocutori.

Insomma, cosa aggiungere di più, il duello mediatico entra nel vivo: En Garde !

 

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