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Interramento Rho-Monza…si può fare…ma…

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L’incontro dell’altra sera era in realtà la presentazione dello studio di fattibilità del progetto, alternativo a quello preliminare, che dovrebbe proporre l’alternativa dell’interramento. In pratica doveva rispondere alla domanda: la Rho-Monza si può interrare nel tratto padernese? La risposta è stata un “SI”. Serravalle come era stato anticipato, si è poi sentita in dovere di aggiungerci un po’ di “MA”. Come previsto, i principali ostacoli sui quali si è insistito sono stati quelli legati alle tempistiche e ai costi. Per quanto riguarda l’aspetto economico è da evidenziare la positiva iniziativa portata avanti da Alparone e Bogani, che hanno chiesto l’istituzione di un tavolo burocratico/finanziario, destinato a trovare soluzioni per la copertura degli extra costi.

In definitiva, per il caso di Paderno Dugnano, e in base alle analisi del terreno effettuate nei mesi scorsi attraverso i carotaggi, sono state evidenziate tre diverse metodologie realizzative per il tunnel (per i curiosi: Jet Grouting, Iniezioni da foro pilota e TBM). La prima soluzione, richiedendo 64 mesi per la realizzazione del tunnel, è risultata la più lunga  ma la meno costosa con 50.380 €/ml. La seconda soluzione accorcerebbe sensibilmente i tempi portando la realizzazione del tunnel a 45 mesi con un costo oscillante tra i c.a. 70.000 / 76.260 €/ml. Infine, l’utilizzo della cosidetta ‘Talpa’ consentirebbe di realizzare il tunnel in soli 41 mesi con un costo di c.a. 52.000 €/ml. La discriminante tra le diverse soluzioni più che dal tempo e dai costi sembra essere stata rappresentata dalla falda acquifera che sul nostro territorio è risultata piuttosto alta e che escluderebbe la prima soluzione tecnica. Resterebbero quindi le altre due, con particolare predilezione per la metodologia TBM (utilizzo della ‘talpa’).

La metodologia di scavo del tunnel suggerita dagli studi di Serravalle si orienterebbe quindi verso la soluzione più rapida ma più costosa. Sembra poi che esistano anche problemi legati al recupero del macchinario (con un diametro di 15 mt) che allungherebbero sensibilmente tempi e costi. In ogni caso, la riunione dell’altra sera, considerata la finalità con la quale è stata proposta alla cittadinanza avrebbe potuto concludersi in questo punto, con la conferma che l’alternativa dell’interramento è possibile. Per quanto riguarda tempi e costi è stato dichiarato fin dall’inizio che devono essere considerati ininfluenti in quanto, a livello finanziario la soluzione esiste e può essere demandata al tavolo burocratico/finanziario chiesto da sindaco, mentre per quanto riguarda i tempi, già da ora, è quasi impossibile agganciare il treno Expo 2015. Serravalle ha invece voluto completare l’esposizione andandosi a ‘impegolare’ nell’analisi e nelle simulazioni dell’impatto ambientale, i cui risultati esposti sono stati immediatamente contestati dall’Architetto Allegro e dal portavoce del comitato cittadino Ferruccio Porati.

A quanto sembra infatti, come ha evidenziato l’architetto Allegro, le simulazioni che hanno dato vita al SIA non sono state omogenee e soprattutto hanno preso in considerazione situazioni non confrontabili. Insomma,da quello che i profani hanno potuto intuire, in alcuni casi e in alcune simulazioni apparivano e scomparivano, apparentemente senza motivo giustificato, complanari, barriere fonoassorbenti e mitigazioni. Stesso dicasi per le proiezioni sull’impatto alla viabilità locale, dove aumenti del 100% rispetto alla situazione attuale su alcune tratte viarie cittadine venivano drasticamente ridimensionate dalla reintroduzione di una complanare. Insomma, alla fine per farla breve, si è intuito che una complanare ci vuole, ma a quel punto, la presentazione del SIA ha ‘guastato’ un’esposizione che fino a quel momento si era rivelata interessante e costruttiva.

A nostro modesto parere, come abbiamo detto in apertura, Serravalle & C ieri sera si sarebbero duvuti limitare a confermare che l’alternativa all’interramento era fattibile e ad illustrare le tecniche possibili e per quali motivi una era meglio dell’altra. Per come poi era impostato l’incontro, senza possibilità di intervento da parte dei cittadini e senza la possibilità di sviluppare fasi di confronto, la discussione di situazioni accessorie legate all’interramento avrebbe dovuto essere evitata o quanto meno rimandata a un incontro successivo, dopo che anche gli altri tecnici che avevano partecipato al tavolo tecnico, avessero potuto analizzare la documentazione ed elaborarvi considerazioni alternative. In ogni caso, positive sia la posizione sia le dichiarazioni di Alparone, il quale in un passaggio particolarmente applaudito ha espresso a voce alta il pensiero di buona parte della città, dichiarando che fosse per lui di tutta la riqualificazione se ne potrebbe volentieri fare a meno. Ha poi concluso ribadendo che se proprio l’operazione verrà imposta, non dovrà impattare negativamente sul nostro territorio e dovrà essere sviluppata in un modo condiviso dalla cittadinanza. Il sindaco ha quindi ribadito che la posizione sua e della giunta non cambiano e rimangono ferma sulla soluzione dell’iterramento. Per i dettagli tecnici e i relativi approfondimenti restiamo in attesa dei comunicati dell’architetto Allegro e di Ferruccio Porati.

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