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In Spagna realizzano quello che in Italia non hanno il coraggio di fare

Visto che il tema dominante è ancora quello della Rho-Monza ripropongo un post particolarmente illuminante nel quale mi sono imbattuto. Già tempo fa avevo avuto modo di trattare in altra sede l’esempio della vicina Spagna che, approfittando degli investimenti per la realizzazione delle strutture delle Olimpiadi era riuscita a realizzarle in modo lungimirante, pensando al futuro e riuscendo così a dare una svolta determinante alla propria economia.

Grazie alle decisioni oculate effettuate in quella occasione la Spagna è riuscita a colmare il gap che la distanziava dalle altre nazioni europee e a superarci. Venendo al dunque, nel post che vi rilancio viene descritto l’ennesimo esempio di realizzazione di opere viarie pensate guardando al futuro e non come continuano a fare qui da noi, al ‘qui e subito’. Un altro triste esempio dell’italica arretratezza. Non c’è quindi bisogno di andare fino a Boston per vedere realizzato quanto qui a Paderno Dugnano si è dimostrato sicuramente possibile. Il problema è comunque sempre il solito. In Italia pensiamo a ponti sugli stretti e alla prova dei fatti non ci dimostriamo nemmeno capaci di fare una galleria in periferia. Si è vero, a Milano stanno facendo più gallerie che i lombrichi in un orto, ma non è sacrificando la periferia che un domani diventerà città che si va tanto lontani. Non c’è niente da fare, siamo vecchi dentro. Che amarezza.

Comunque mentre qui per Natale riceviamo lettere di esproprio ammirate cosa si regalano a Madrid.

” Cambia veloce la capitale di Spagna, non si ferma mai. Nemmeno a Natale. Anzi, proprio con la Nochebuena e la Nochevieja (Natale e Capodanno) si chiude un anno di festeggiamenti per il centenario della Gran Via, l’arteria-simbolo della città, e se ne inaugura un altro, il 2011, all’insegna di importanti cambianti urbani. A partire dall’avveniristico progetto del Madrid Rio, 110 mila metri quadri di parco urbano a sud-ovest della città che, grazie all’interramento di alcuni chilometri della M-30 (anello di tangenziali da cinque corsie), ridà ai madrileni il fiume Manzanarre con viali alberati, ponti, fontane, piste ciclabili e giardini. Dopo otto anni di lavori, Madrid Rio è quasi finito. Ma per chi passeggia lungo la strada che dal Palazzo Reale porta al Matadero, attraversando il polmone verde de La Casa de Campo, respira già la Madrid che verrà. Dove transitavano 150 mila auto al giorno, adesso si pedala, si fa jogging e si aspetta anche la costruzione di una spiaggia. In attesa, arte, shopping e buona cucina rimangono tre validi motivi per una fuga nella capitale. Per assaporare l’atmosfera natalizia e per brindare all’anno nuovo. “

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