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In arrivo con Ikea il secondo tassello dell’assedio al Villaggio

Ne avevo già parlato poco tempo fa in un altro post QUI e dopo lo stabilimento per il trattamento edilizio delle scorie provenienti dall’incenerimento dei rifiuti, anche il secondo dei tre ‘disastri’ previsti per la nostra città in generale e per il Villaggio Ambrosiano in particolare sembra stia per concretizzarsi.

Come riportato sul Giorno oggi in edicola il colosso svedese Ikea ha depositato al Comune di Cormano un documento per acquisire i terreni di via IV novembre. Per quanto ho sempre sostenuto, anche nel caso dell’impianto di trattamento delle scorie provenientio dall’incenerimento, tutto è indissolubilmente legato alla riqualificazione della Rho-Monza, indispensabile in questo caso a garantire l’afflusso dei clienti al nuovo punto vendita Ikea.

Per come normalmente funzionano queste cose, probabilmente i vertici del colosso svedese hanno finalmente ricevuto sufficienti garanzie legate all’imminente riqualificazione della tratta viaria SP46.  Resto effettivamente perplesso riguardo le dichiarazioni rdegli svedesi iportate dal Giorno e riguardanti le soluzioni per risolvere le perplessità viabilistiche sollevate dai più. Gli Svedesi infatti hanno assicurato di aver provveduto a un rilievo e all’analisi dei flussi viabilisticidella zona per poter proporre adeguate contromisure ???? Successivamente, è previsto un incremento del servizio di trasporto pubblico per l’accesso al negozio.

Fortuna che ultimamente qualcuno si era lamentato del fatto che la variante di riqualificazione per la Rho-Monza proposta dai comitati e da cinque comuni avrebbe penalizzato la zona di Via Cesare Battisti e Villaggio Ambrosiano. Nel frattempo, in previsione, il nuovo complesso Ikea ha previsto la realizzazione di un parcheggio da 2000 posti. Vero che buona parte del traffico veicolare si concentrerà sulla Mi-Meda, ma basta vedere quanto avviene già nei dintorni del Carrefour per intuire quanto sarà consistente l’impatto veicolare nelle zone limitrofe.

A tutto questo aggiungiamoci l’esistente complesso de Le Giraffe e abbiamo già una buona idea del generale marasma veicolare che si svilupperà in zona. Unica nota positiva la possibilità di c.a. 350 posti di lavoro.

Insomma, rispetto al post che avevo pubblicato e che ho ripreso in apertura, due dei tre pallini rossi che avevo collocato sulla mappa sono già andati al loro posto. Mancherebbe quello relativo all’inceneritore, ma qui voglio a tutti i costi credere a quel ‘qualcuno’ che da sempre ne esclude categoricamente la realizzazione.

Vedremo.

Insomma,

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