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Il problema padernese della Rho-Monza arriva a Roma

Ricevo e volentieri pubblico una comunicazione appena diffusa dall’ufficio stampa del Vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano Ezio Casati:

Rho-Monza

I Parlamentari del PD Duilio, Farinone, Peluffo e Vimercati presentano un’interrogazione urgente al Governo

 Ezio Casati: “L’ecomostro arriva a Roma, dove cercheremo di fermarlo”  

Milano, 10 dicembre 2010

Rho-Monza, l’ecomostro arriva a Roma. Con una interrogazione urgente, scritta e firmata dai parlamentari del PD on. Lino Duilio, on. Enrico Farinone, on. Vinicio Peluffo e senatore Luigi Vimercati, e indirizzata al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, il disastro ambientale ipotizzato dalla nuova Rho-Monza giunge a conoscenza del Parlamento e del Governo italiano.

“In seguito all’ultima assemblea pubblica, tenutasi a Paderno lo scorso 19 novembre – spiega Ezio Casati, Vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano – alla quale parteciparono numerosi parlamentari del PD (uno della Lega e nessuno del PdL), siamo riusciti a fare giungere a Roma la nostra voce di forte protesta. La nuova Rho-Monza così come disegnata dalla Provincia e dalla Serravalle sarà un ecomostro, i cui danni sulla salute delle persone saranno gravissimi. Grazie all’intervento di quattro parlamentari del Partito Democratico, che hanno anche scritto una lettera al Presidente della Provincia Guido Podestà, stiamo cercando di bloccare la realizzazione di un’opera che distruggerebbe le nostre comunità cittadine”.

“I parlamentari, che ringrazio e ai quali offro la mia piena collaborazione  – prosegue Ezio Casati – hanno giustamente sottolineato che la mancanza di un confronto reale con la comunità cittadina di Paderno Dugnano, da parte della Provincia e delle altre istituzioni preposte al progetto, oltre ad essere poco democratica rischia di avvallare un’arteria autostradale che creerebbe gravissimi danni per la salute degli abitanti. Tagliando di netto una parte della città dove vivono circa 8mila persone, mille delle quali sotto i 15 anni e 2500 sotto i trent’anni, si colpisce ingiustamente un’intera città”.

“Data la gravità della situazione, molti cittadini hanno già ricevuto le lettere di esproprio – conclude il Vicepresidente del Consiglio provinciale Ezio Casati – invito i parlamentari della Lega e del PdL a non indugiare, aggiungano la propria firma o presentino un’analoga interrogazione per chiedere che l’ecomostro sia fermato”.

Dopo l’interrogazione alla Camera dei Deputati il senatore Luigi Vimercati presenterà analoga richiesta anche al Senato. Nel frattempo i parlamentari PD hanno chiesto al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà un incontro urgente.

Dopo il salto i testi della lettera a Podestà e dell’interrogazione:

Al Signor Presidente

della Provincia di Milano

On. Guido Podestà

Via Vivaio, 1

20122 Milano

 Roma, lì 2 dicembre 2010

 Illustrissimo Signor Presidente,

in qualità di parlamentari nazionali, siamo stati di recente messi a conoscenza, da parte dei cittadini di Paderno Dugnano, che la Provincia di Milano è in procinto di pubblicare un bando di gara per il potenziamento in superficie della strada di collegamento tra le città di Rho e di Monza.

Gli stessi cittadini ci hanno messi al corrente che:

  • tale infrastruttura, nel caso venisse realizzata secondo il progetto conosciuto, si affiancherebbe per un tratto di circa 1 km alla superstrada Milano-Meda, anch’essa destinata a passare da 4 a 6 corsie, e che complessivamente il tratto (auto) stradale vedrebbe scorrere 14 corsie nel pieno centro abitato di Paderno Dugnano;
  • nonostante la previsione di una galleria fonica che contempla l’innalzamento di barriere alte 12 metri a ridosso delle abitazioni, sono prevedibili gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, in un quartiere dove vivono molti bambini ed è presente anche un centro pediatrico, a causa dell’inquinamento e del rumore scaturenti da un traffico stimato nella misura di circa 240.000 veicoli al giorno;
  • la realizzazione della suddetta infrastruttura confligge con la normativa europea secondo la quale l’Italia risulta sanzionata, per l’ennesima volta, per non avere fatto nulla sul fronte della difesa delle popolazioni, in relazione alle emissioni di particolato fine (PM10), dovuto soprattutto alle emissioni inquinanti provenienti dall’industria, dal traffico e dai riscaldamenti domestici;
  • l’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha ufficialmente manifestato il suo parere contrario alla realizzazione dell’opera;
  • la Provincia di Milano ha addotto come motivazione della realizzazione dell’opera, scartando ogni alternativa, la mancanza di fondi per il possibile interramento dell’infrastruttura e la necessità di concludere la stessa entro tempi brevi, compatibili con la realizzazione di Expo 2015;
  • i residenti di Paderno Dugnano hanno dato vita ad un comitato cittadino il quale, responsabilmente e positivamente, ha presentato un progetto di possibile interramento dell’infrastruttura medesima, finanziabile con risorse verosimilmente acquisibili quando ci fosse un’autentica volontà politica ed istituzionale;
  • la costruzione della suddetta arteria verrebbe a costituire un vero e proprio “ecomostro”, oltre che sul piano dell’arredo urbano, per i prevedibili danni alla salute dei cittadini i quali, come è scientificamente documentabile, consistono in: possibile asma, problemi cardiovascolari, cancro ai polmoni e morti premature;
  • la realizzazione della suddetta infrastruttura, oltre che determinare i rischi anzidetti per la salute dei cittadini, potrebbe determinare anche gravi problemi di ordine pubblico in un centro abitato, dove vivono circa 8.000 persone, di cui un migliaio sotto i 15 anni e circa 2.500 sotto i 30 anni.

 Tutto ciò premesso, Signor Presidente, siamo a chiederLe un urgente incontro al fine di valutare se non sia possibile soprassedere alla pubblicazione del bando di gara secondo le modalità allo stato previste, al fine di individuare la migliore soluzione della vicenda e scongiurare tutte le conseguenze, nessuna esclusa, di cui in premessa.

  In attesa, facciamo pervenire le nostre più vive cordialità,

On. Lino Duilio

On. Enrico Farinone

On. Vinicio Peluffo

Sen. Luigi Vimercati

 

Camera dei Deputati

Interrogazione presentata in data 3 dicembre 2010

 On. Lino DUILIO, On. Enrico FARINONE e On. Vinicio PELUFFO.                    Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Per sapere, premesso che:

-la provincia di Milano, insieme alla società Milano Serravalle, quasi interamente partecipata dalla stessa provincia, è in procinto di pubblicare un bando di gara per il potenziamento in superficie della strada di collegamento tra le città di Rho e di Monza;          
-tale infrastruttura, nel caso venisse realizzata secondo il progetto conosciuto, si affiancherebbe per un tratto di circa alla superstrada Milano-Meda, anch’essa destinata a passare da 4 a 6 corsie, e che complessivamente il tratto (auto) stradale vedrebbe scorrere 14 corsie nel pieno centro abitato di Paderno Dugnano;

-nonostante la previsione di una galleria fonica che contempla l’innalzamento di barriere alte 12 metri a ridosso delle abitazioni, sono prevedibili gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, in un quartiere dove vivono molti bambini ed è presente anche un centro pediatrico, a causa dell’inquinamento e del nella misura di circa 240.000 veicoli al giorno;
-la realizzazione della suddetta infrastruttura confligge con la normativa europea secondo la quale l’Italia risulta deferita alla Corte di giustizia, per l’ennesima volta, per non avere fatto nulla sul fronte della difesa delle popolazioni, in relazione alle emissioni di particolato fine (PMIO), dovuto soprattutto alle emissioni inquinanti provenienti dall’industria, dal traffico e dai riscaldamenti domestici;
-la costruzione della suddetta arteria in questo quadro verrebbe a costituire un vero e proprio «ecomostro», oltre che sul piano dell’arredo urbano, per i prevedibili danni alla salute dei cittadini i quali, come è scientificamente documentabile, consistono in: possibile asma, problemi cardiovascolari, cancro ai polmoni e morti premature;

-peraltro l’amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha ufficialmente manifestato il suo parere contrario alla realizzazione dell’opera anche se la provincia di Milano ha addotto come motivazione della realizzazione dell’opera, scartando ogni alternativa, la mancanza di fondi per il possibile interramento dell’infrastruttura e la necessità di concludere la stessa entro tempi brevi, compatibili con la realizzazione di Expo 2015;
-i residenti di Paderno Dugnano hanno dato vita ad un comitato cittadino il quale, responsabilmente e positivamente, ha presentato un progetto di possibile interramento dell’infrastruttura medesima, finanziabile con risorse verosimilmente acquisibili quando ci fosse un’autentica volontà politica ed istituzionale;
-la mancanza di confronto reale con la comunità di cittadini anzidetta, oltre che essere inaccettabile sul piano del metodo democratico e prefigurare gravissimi rischi per la salute degli abitanti, potrebbe determinare anche gravi problemi di ordine pubblico in un centro abitato, dove vivono circa 8.000 persone, di cui un migliaio sotto i 15 anni e circa 2.500 sotto i 30 anni;
-se i Ministri siano a conoscenza della questione appena richiamata e delle sue preoccupanti caratteristiche e quali iniziative di competenza intendano assumere al riguardo tenuto conto che è stato richiesto l’inserimento dell’opera nella delibera Cipe che attiva la cosiddetta legge obiettivo e se non intendano subordinare tale inserimento ad una attenta valutazione degli impatti del medesimo progetto sulla popolazione.

 Roma, 3 dicembre 2010

On. Lino Duilio

On. Enrico Farinone

On. Vinicio Peluffo

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