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Il Padernese imbruttito

Come già una volta ho verificato, ora ne sto avendo nuovamente conferma e ne rimango veramente schifato.

Il confronto politico non deve essere basato sull’ostruzionismo, sulla violenza (anche verbale), sull’astio o sull’aggressione/prevaricazione. Tu hai la tua idea? Bene. Io ovviamente ho la mia. Se vogliamo confrontarci, ognuno civilmente e razionalmente va a motivare le proprie ragioni. Su alcuni principi si può trovare convergenza e mediazione, su altri troppo distanti ognuno resta sulle sue posizioni e … amen.

Non è che se alzi la voce, attacchi e insulti hai per forza ragione anche perchè non ti rispondo. Semplicemente rinuncio alla rissa e prendo atto che non c’è speranza di confronto e ragionamento razionale.

Tieniti la tua idea, tienti la tua presunta ragione e amici (?) come prima. Manifesti strappati o bruciati, perle di saggezza come “Votare degli stronzi che quando sono seduti sullo scranno dimenticano ogni promessa, non si deve fare, perché siete tutti uguali” oppure “O il menefreghismo fascio-leghista ti impedisce di arrivarci?”, pensare di portare delle ruspe in piazza durante la visita di Salvini a Paderno Dugnano non sono sicuramente segnali di un sano e corretto confronto ideologico/politico, sono segnali di violenza e prevaricazione.

Se questo è l’inizio non voglio immaginare come possa essere il proseguo se certe forze politiche, fautrici di tali comportamenti, possano trovarsi a governare. Ipotetici campioni della democrazia e della libertà di pensiero smentita dai fatti già in campagna elettorale, rischiano una volta ottenuta la legittimazione di trasformarsi in despoti e censori peggio di quelli che criticano ora.

Personalmente, una volta valutati i risultati (inoppugnabili, dimostrabili e verificabili da chiunque) ottenuti dall’amministrazione in carica a Paderno Dugnano e sostenitore del rispetto delle regole, del buonsenso e delle leggi vigenti ho ritenuto opportuno schierarmi politicamente.

Ho radici profonde a Paderno Dugnano (la mia bisnonna abitava nella corte di vicolo tramontana e è stata una degli abitanti che abitualmente partecipava all’antica processione della Chiesetta del Pilastrello) e da quando vi sono tornato ho sempre contribuito attivamente e apoliticamente a migliorare quella che sento la mia città.

Ho tante idee e progetti che vorrei riuscire a realizzare ma per farlo ci vuole il sostegno di una squadra e di una forza politica con collegamenti al Nazionale, perchè Paderno Dugnano non è più un piccolo paese di provincia ma una città importante che necessita di confrontarsi con la vicina metropoli su molti temi e per farlo, necessita di una rappresentanza politica importante e Nazionale.

Ho trovato un’ottima squadra e numerose convergenze con il gruppo locale della Lega, motivo per cui ho aderito con entusiasmo al sostegno della sua lista in questa tornata elettorale.

Spesso in momenti di concitata vita politica ho soprannominato la nostra città “Brescello Padernese” riconducendone il riferimento alle mitiche battaglie politiche tra Don Camillo e Peppone. A questo giro purtroppo mi sento un po’ in imbarazzo a mantenere il confronto anche perchè, nel caso di Brescello con Don Camillo e Peppone, pur non mancando i colpi bassi e un’acerrimo confronto, in sottofondo rimaneva un generale rispetto per l’avversario e una non scritta ma accettata etica del confronto, valori assolutamente assenti nell’attuale confronto elettorale a Paderno Dugnano, dove i più beceri istinti e l’ignoranza sembrano farla da padroni.

Non so come andrà a finire il 26 e all’eventuale (ma molto probabile) ballottaggio, ma personalmente manterrò immutato il mio impegno per il miglioramento della nostra città. Ovviamente resterà immutata anche la speranza che prima o poi anche “Brescello Padernese” riesca a svincolarsi da un’ottica provinciale del confronto politico per assurgerne a livelli più alti e culturalmente gratificanti.

Ah, se poi volete concedermi la possibilità di rappresentarvi fisicamente in consiglio e garantire che anche la vostra voce e le vostre richieste possano ricevere l’attenzione che meritano, non disdegno un vostro voto in occasione delle elezioni del 26/5/2019.

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