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Il Generale Caster De Nicola porta a casa il risultato

Con due lapidarie votazioni di 13 voti favorevoli e 22 contrari entrambe le mozioni relative alla Rho-Monza presentate dai consiglieri provinciali Ezio Casati e Massimo Gatti sono state respinte.
Il Generale Caster De Nicola con la cavalleria al seguito punta quindi deciso alla gara d’appalto che condannerà Paderno Dugnano ad essere tagliata in due da un’autostrada a 14 corsie e da un ponte di 80 metri.

Questo pomeriggio in Consiglio Provinciale si è evidenziata la totale chiusura mentale e al dialogo dell’intera maggioranza, alla faccia della Lega Nord che tempo fa proprio a Paderno Dugnano andava dichiarando fieramente: “LA RHO MONZA LA VA’ SOTA TERA O DE CHI’ LA PASSA NO!”. Purtroppo sempre più la Lega Nord si sta dimostrando un partito di chiacchere e proclami ma in quanto ai fatti…
Un partito che riesce a screditarsi ripetutamente da solo e che dopo aver dichiarato una cosa fa esattamente il contrario inizia sinceramente a dimostrare una pochezza imbarazzante.

Sostanzialmente dal Consiglio Provinciale di questo pomeriggio è emersa evidente una totale e irreversibile chiusura a priori dell’intera maggioranza che ha deciso di procedere dritta verso la peggiore soluzione possibile per la nostra città, cieca e sorda sia ai ripetuti inviti al dialogo e alla convergenza avanzati da Gatti e Casati sia al messaggio veicolato dalla massiccia presenza di cittadini padernesi. Fin dall’inizio è emerso chiaramente che, nascondendosi dietro alle solite scuse di costi e tempi, il dialogo si sarebbe svolto unicamente a senso unico. Peccato che così autoconvinti da queste motivazioni non vogliono sentir ragione quando gli si dimostra che esistono i sistemi per ridimensionare i costi e che i tempi se li sono imposti autonomamente. Un accalorato De Nicola è apparso addirittura commovente quando ha dichiarato di aver fatto il possibile per venire incontro alle esigenze comprensibili dei cittadini estendendo il suo amato cannolo di plastica (leggi galleria fonica) per tutto il tratto critico della riqualificanda tratta viaria e prevedendo l’ecodotto per il pliss della Balossa. Non c’è di che, mi son quasi sentito in colpa per averlo avversato fino a questo momento, dopo tutto quello che sta facendo per noi. In questi termini comprendo anche il suo disappunto quando ha scoperto che tramite Ezio Casati i cittadini di Paderno Dugnano volevano consegnargli simbolicamente una coppa al dilettantismo. Il risentito assessore ha infatti chiesto più volte perchè gli si stava dando del dilettante.

Personalmente ho apprezzato Casati per la sincera dimostrazione d’affetto per la propria città e per gli estremi tentativi di impedire il realizzarsi di una votazione scellerata, proponendo diverse alternative tutte assolutamente ragionevoli e perseguibili, fino ad arrivare a modificare una delle due mozioni aggiungendovi l’ipotesi di integrare la gara d’appalto con la variante dell’interramento per  poter verificare effettivamente di quale differenza di costi si stava parlando.
Sostanzialmente dall’idea che mi sono potuto fare, l’attuale maggioranza non vuole perdere il treno dei possibili finanziamenti nazionali per riuscire finalmente a riqualificare un nodo viario strategico per l’Expo2015 e per le effettive condizioni in cui versa.
Più volte infatti i rappresentanti della maggioranza hanno ribadito il fatto che si tratta di prendere un treno che sta passando e che ulteriori indecisioni o revisioni rischiano di far passare inesorabilmente. Una sola occasione quindi per realizzare l’opera, altrimenti se ne riparlerà tra 30 o 40 anni.

Insomma, al di là dell’Expo 2015, come nel caso della TAV l’attuale maggiornaza vuole presentarsi alle prossime elezioni con l’elenco delle opere viarie che uniranno sempre più l’Italia e l’Europa, con buona pace (in tutti i sensi) dei paesi che avrano dovuto accollarsi (sacrificarsi per) il peso e i disagi maggiori delle opere. Cosa conta infatti uno sputo di mosca sulle mappe nazionali come Paderno Dugnano di fronte all’agognata chiusura dell’anello delle tangenziali e alla realizzazione dei famosi corridoi trans-nazionali?

Le proposte avanzate da Casati e Gatti per lasciare ancora uno spiraglio al dialogo e all’alternativa erano pienamente condivisibili e assolutamente ragionevoli. Purtroppo nulla è stato possibile davanti al muro di gomma della maggioramza. A questo punto le soluzioni non restano molte. Resto quindi in attesa del comunicato stampa del comitato per l’interramento e delle prossime iniziative in programma per tentare il ‘tutto per tutto’.

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