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Il generale Caster ‘De Nicola’ infierisce sulla ‘riserva’ Paderno Dugnano

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Scarne e sempre peggiori le notizie ricevute oggi riguardanti la desolante situazione della Rho-Monza. Il primo documento è di fatto l’ultimo atto della farsa e riguarda il verbale contenente il parere della Provincia di Milano sul progetto Rho-Monza.
A seguire il comunicato diffuso dall’architetto Fabrizio Allegro.

In pratica, stando ai diversi segnali e alle diverse vicende che negli ultimi mesi si sono sviluppate sul nostro territorio risulterebbe che Paderno Dugnano si sia totalmente ‘appecorata’ (volevo usare il meno rude termine ‘asservita’ ma non rendeva l’idea) ai voleri di Provincia e Regione. In particolare il carismatico personaggio che sta imperversando sui territori comunali è il ‘generale Caster’ De Nicola (somiglianza incredibile).

Da quando ha preso il comando del settore  Infrastrutture, Viabilità e Trasporti la nostra città si è —> 

infatti dovuta cuccare i cartelli fuori legge sulle rotonde, la metrotranvia e l’ecomostro della Rho-Monza. Ora, nulla da dire sulla metrotranvia che era necessaria, ma forse aveva fatto bene il nostro sindaco a tenerla sulla corda. Forse se al momento fosse ancora in bilico l’ok di Paderno alla riqualificazione della metrotranvia (tanto cara all’assessore provinciale), vi sarebbe ancora una contropartita da giocarsi a sostegno dell’interramento della Rho-Monza.

Di questo passo, a completare la devastazione mancherebbe l’inceneritore e visto l’andazzo, non dormirei sonni tranquilli. Come già dissi una volta, sempre a Provincia e Regione il termomortalizzatore scappa di rifilarlo a qualche comune del nord e per ora stanno rimbalzando di sponda in sponda come una palla da biliardo, respinti da ogni comune al quale si avvicinano troppo. Vista comunque la prepotenza e l’arroganza che hanno dimostrato di possedere in abbondanza, non mi stupirebbe se tirando nuovamente in ballo il discorso delle cause di necessità, obblighino qualche comune a cuccarsi un altro ecomostro. In questo caso confido nel fatto che avendo già martoriato Paderno Dugnano con la prima autostrada italiana a 14 corsie in mezzo a un centro abitato, vengano mossi a pietà e desistano dall’inceneritore.

Penso saranno soddisfatti quanti ultimamente si lamentavano della soluzione dell’interramento. Ora si cuccheranno un bellissimo cannolo in plastica che renderà impossibile trattare i fumi e gli inquinanti prodotti dai veicoli in transito e che verranno sparati a stantuffo proprio sul territorio del Villaggio Ambrosiano e Calderara. Contentissimi anche i detrattori degli abitanti delle palazzine vicino a Mornati costruite a ridosso dell’attuale Rho-Monza. Insomma, fulgidi esempi di unione cittadina e condivisione di fini. Come dire:muoia Sansone e tutti i filistei. Almeno in città qualcuno sarà soddisfatto.

Spiace per Alparone in quanto volente o nolente, giorno per giorno nei prossimi tre anni e mezzo, verrà ricordato come il sindaco sotto la cui amminastrazione si è realizzata la mostruosità asservita ai comodi della vicina metropoli. Forse gli attribuiti dovevano essere tirati fuori un po’ prima. In ogni caso alle prossime elezioni sarà sicuramente molto arduo ‘sotterrare’ (anche se simbolicamente) lo sfregio architettonico che sarà per generazioni a venire sotto gli occhi di tutti.

In ogni caso, per non portare via troppo spazio alle parole di Fabrizio chiudo questa introduzione con un famoso pensiero legato alla disfatta di Caster: « Quando un esercito dei bianchi combatte gli indiani e vince, questa è considerata una grande vittoria, ma se sono i bianchi ad essere sconfitti, allora è chiamata massacro. »  (Chiksika)
Forzandone un po’ l’interpretazione per adattarla alla situazione della nostra città possiamo sicuramente convenire che: la ‘grande vittoria’ delle istituzioni sovracomunali sarà un massacro per Paderno Dugnano e per TUTTI i suoi cittadini.

Qui di seguito il verbale con il parere della Provincia di Milano
—> bozza-dgp-20-04-2010-parere-provincia.pdf

Di seguito il comunicato dell’architetto Fabrizio Allegro: 

COMUNICATO STAMPA – CDS 22 APRILE 2010

Si è svolta la conferenza dei servizi deliberativa ed il Provveditore per le opere pubbliche ha subito aperto l’assemblea anticipando che in vista di Expo2015, trattandosi di opera strategica già compresa nel dossier delle opere complementari, sarà da realizzare in vista dell’evento internazionale.

Ha aggiunto che se anche non ci fosse l’unanimità dei pareri l’opera procederà anche se qualcuno dovrà patire disagi e sacrifici perché i benefici sono di ordine superiore.
Apprendiamo dopo pochi giorni che siamo tornati indietro di un anno e mezzo e che questi “fortunati” che patiranno i disagi e l’opera faraonica saranno solo i cittadini di Paderno Dugnano.

Un vero e proprio colpo di mano potremmo dire.
In definitiva anche la Regione Lombardia ha espresso parere favorevole al progetto con ponte e galleria fonica ed ha steso un documento di indirizzo per valutare le interferenze a Paderno Dugnano, ma non abbiamo potuto prenderne visione, come peraltro del progetto stralcio dell’interramento mai trasmesso alla AC ed a noi partecipanti al Tavolo Tecnico.

La Amministrazione Comunale, presente il sindaco Alparone, ha decisamente ribadito il parere negativo a questa soluzione perché Paderno ha già subito l’impatto della Milano Meda e perché il territorio essendo fortemente urbanizzato è ritenuto incompatibile a subire l’ingresso della Tangenziale nella nostra città. Solo con l’interramento il parere potrebbe essere favorevole, ma la Provincia di Milano ha contraddetto quanto espresso della assemblea della settimana scorsa presso la sala del Consiglio Comunale.

La Provincia ha espresso parere favorevole solo al progetto con ponte e la galleria fonica ed ha liquidato il progetto di interramento, svolto ed a fatica e con un anno di lavoro per chi lo aveva promosso, dicendo che non avrebbe apportato benefici. Progetto di interramento che sembrava cosa fatta nella presentazione di una settimana prima ai cittadini.
Insomma non solo le attenzioni non ci sono state per Villaggio Ambrosiano o per Calderara, ma per nessun abitante di Paderno Dugnano, tantomeno per gli utenti di Scuole, Centro Anziani, Centro Pediatrico, Residenze, Parchi, e dimenticandosi della necessaria aderenza e coordinamento dei piani provinciali e regionali (PTCP e PTR) che individuano una Dorsale, un Corridoi Ecologico in quella sede.

Direi, come altri, che il peggiore progetto che potessimo avere è proprio quello che oggi viene sostanzialmente licenziato.
La Provincia di Milano ha quindi fatto un passo, ma su posizioni sempre più lontane dai cittadini di Paderno D. Si chiude il consesso con la raccolta delle posizioni prevalenti, e salvo Paderno e Novate i pareri sono favorevoli, alcuni condizionati.
Prendiamo atto che il progetto preliminare con ponte e galleria viene sostanzialmente approvato (e con sei pareri favorevoli e solo due contrari) e che tecnicamente potremo solo intervenire sulla Valutazione di Impatto Ambientale che il Ministero dell’Ambiente ha richiesto.

Arch. Fabrizio Allegro

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