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Il Comune siamo noi

Era da un po’ di tempo che avevo in sospeso di rispondere a un interessante commento a un post pubblicato qualche tempo fa.
Il commento è di Alberto al Post Effetto Arcari ed è piuttosto lungo, per cui mi limito a riportarne un estratto e il link per chi voglia completarne la lettura. In un certo senso il commento di Alberto riprende l’annosa questione dei Blog locali, di quanto servano, se servano, di chi li segue, perché li segue e di quale possa essere il loro scopo.

Scrive infatti Alberto:

… Una volta questi blog venivano letti anche da gente del Comune, guarda caso a lamentele eseguite in questi luoghi virtuali seguivano prontamente lavori in paese. … Siate promotori di un miglioramento, girate per il comune e rilevate ciò che non fa, siate uno strumento per migliorare la nostra comunità. Questo senza un colore politico come spinta propulsiva, perchè i blog di cui parliamo dovrebbe essere scritti e seguiti da cittadini con gli stessi problemi. A volte sono piccole cose, … alberi mai ripiantati e lampioni messi lato auto invece che lato marciapiede come logica di sicurezze vorrebbe? Piccole cose che un cittadino dovrebbe vedere.

Sono tanti gli argomenti affrontati nel commento da Alberto e alcuni sono stati affrontati a più riprese in diversi confronti tra i principali curatori dei Blog locali. Come prima risposta ad Alberto mi viene da richiamare quanto approfondito in precedenti post (http://padernoinblog.padernesi.com/wordpressRP/abitare-a-paderno-dugnano/app-comunale-promossa-a-pieni-voti/), chiedendo poi in particolare se effettivamente i blog sono lo strumento migliore per comunicare con il Comune. Vero che in alcuni casi a insistenti pressioni prodotte dai diversi blog sui più disparati argomenti sono seguite azioni concrete, ma effettivamente è stato usato lo strumento giusto? Forse se le stesse segnalazioni fossero state inoltrate al Comune utilizzando gli appositi canali di comunicazione messi a disposizione dei cittadini, gli stessi risultati sarebbero stati raggiunti lo stesso e in minor tempo.

L’occasione ha alimentato ulteriormente le perplessità cha da tempo nutro sul comportamento di molti concittadini, che davanti a situazioni come quelle descritte da Alberto tirano dritto scaricando semplicemente la colpa a destra e a manca, come se il fatto che ci sia qualcuno preposto infine a risolvere certe questioni preveda che se ne accorga automaticamente. Essere cittadini responsabili vuole anche dire contribuire attivamente al costante miglioramento del nostro territorio, superando le barricate e i colori politici. Gli occhi di un blogger restano sostanzialmente due, quelli di tutti i cittadini sono decine di migliaia.
Parliamo quindi della segnalazione di un semplice ramo rotto in via Arborina, di quella di un palo con base in cemento nei giardini comunali o di sacchi di rifiuti abbandonati per strada.

Una buona sintesi a quanto sostengo mi è stata fornita da un recente commento a un post facebook dove si denunciava la presenza sospetta di alcune polpette di carne probabilmente destinate ai cani in un parco pubblico. Scrive infatti in risposta ai vari commenti un lettore:

Fermo restando che sono gesti inqualificabili e, d’accordo con tutti voi ,mi piacerebbe sapere chi fa queste cose per fargliele magiare, non posso non fare delle osservazioni: 1) molti segnalano su FB(giustamente) queste cose, ma non le segnalano alla Polizia locale! E’ la prima cosa da fare! Altrimenti come possono muoversi? Capisco che non c’è fiducia (non si muovono, non vengono, ecc), ma se noi per primi non ci comportiamo responsabilmente, come possiamo pretendere risposte da loro? 2) Siamo in una società tecnologica (piaccia o no), abbiamo in tasca lo smartphone e lo usiamo per delle stronzate paurose o dei selfie insulsi. Usiamolo una volta tanto per fare le foto di questi gesti insensati e inviamoli alla Polizia. usiamolo come uno strumento di lavoro. Con un po’ di fortuna, forse, una volta o l’altra riusciremo – magari per sbaglio – anche a fotografare l’autore. Quello che voglio dire è che dobbiamo vigilare noi per primi ed essere più attivi ed attenti. Prima o poi lo becchiamo. Se lo beccate prima voi, chiamatemi.

Nulla da eccepire e sfido chiunque a farlo. Sostanzialmente mi sembra inutile fomentare sterili polemiche su facebook se non è lo strumento adatto.

Al massimo, dopo aver provveduto alle regolari segnalazioni attraverso i canali preposti e in assenza in tempo utile di opportune azioni, si può denunciare pubblicamente la mancanza attraverso gli altri canali pubblici disponibili.

Inoltre, oggi sono disponibili numerosi strumenti tecnologici come smartphone e app predisposte che agevolano la segnalazione e la denuncia di effrazioni, quindi meglio un selfie in meno ma una segnalazione in più. Credo quindi, tornando alla risposta alle osservazioni di Alberto, che oggi i blog servano più come strumento di riflessione, discussione e approfondimento piuttosto che di semplice denuncia e accusa. In questo caso ritengo quindi che la frequenza possa tranquillamente essere sacrificata a favore della qualità e valenza dei contenuti. Poi naturalmente posso sbagliarmi, ma è questa la filosofia che ho deciso di adottare per il blog che gestisco.

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