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Ikea, Esselunga e l’insostenibile incoerenza del PD

Due comuni limitrofi, due situazioni analoghe e due comportamenti antitetici: sostanzialmente per il PD l’Esselunga nazionale è peggio dell’Ikea svedese?

Da un po’ di tempo e precisamente dall’annuncio ufficiale del possibile arrivo dell’Ikea ai confini di Paderno mi stavo chiedendo il perchè del sostanziale e aprioristico appoggio di alcune voci ufficiose (???) del PD locale allo sbarco del colosso svedese in quel di Cormano. Di solito quando l’ufficioso (???) megafono della sinistra locale si agita su un particolare argomento, un motivo c’è sempre 😉 Mi sono quindi fatto quattro passi per il web.

Allora, secondo le prime indiscrezioni, il colosso svedese del mobile ‘fai da te’ dovrebbe attestarsi esclusivamente in territorio di Cormano e Paderno Dugnano era solo una delle alternative in lizza. Ne avevo già parlato (QUI). Tutto credo sia quindi riconducibile al fatto che alla conduzione di Cormano abbiamo Roberto Cornelli, coordinatore provinciale del Pd e qualsiasi decisione prenda, tra cui quella ancora non espressa chiaramente di favorire l’installazione del punto vendita Ikea, avrà profonde ripercussioni sulle attuali e future alleanze, oltre a una precisa indicazione di condotta per le rappresentanze della stessa coalizione nei comuni limitrofi.

Per capire meglio l’anomalia della questione conviene comunque partire da Cusano Milanino, dove il comitato dei cittadini sorto per opporsi all’apertura di un punto vendita Esselunga è apertamente appoggiato dal PD locale (considererei l’apposizione del logo del partito nella sezione ‘ci appoggiano’ come fatto oggettivo). Ma per quale motivo la rappresentanza locale del PD a Cusano Milanino si oppone all’apertura di un grosso punto vendita italiano sul territorio dell’ex Pirelli? Leggendo sul sito di rappresentanza https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/ i motivi sarebbero i seguenti:

1 – Peggioramento della viabilità come conseguenza dell’aumento di traffico creato dalla nuova struttura commerciale.

2 – Tutela dell’ambiente. Sono di tutta evidenza le pesanti conseguenze di tutto ciò in tema di inquinamento atmosferico e acustico.

3 – Tutela dell’identità del luogo. L’intervento va a collocarsi in un contesto urbanistico ed architettonico caratterizzato da bassa densità edilizia e verde diffuso.

4 – Tutela del commercio locale. Anche se alcune analisi ritengono insufficiente l’offerta commerciale del nostro territorio comunale, è ormai storicamente dimostrato che all’insediamento di centri commerciali corrisponde sempre la diminuzione dei negozi di vicinato (gli esercizi fino a 250 mq di vendita), ai quali è ormai da tutti riconosciuto un ruolo sociale insostituibile per la vivibilità delle città

5 – Presenza di numerosi grandi supermercati e centri commerciali in tutti i comuni confinanti con Cusano Milanino

Ovviamente oltre ai contro come oggettivamente e non aprioristicamente evidenziato nei precedenti post di questo blog sull’argomento Ikea, vi sono anche i pro che il Comitato Cusanese riassume nei seguenti:

1 – Viene finalmente recuperata un’area abbandonata da 25 anni, il cui degrado è ormai un problema di sicurezza.

2 – Si offre ai cittadini un’opportunità di acquisti economici senza doversi recare nei comuni limitrofi.

3 – Grazie ai consistenti oneri di urbanizzazione generati dall’operazione, si potrà realizzare una piscina.

4 – Ci sarà una significativa ricaduta occupazionale: il nuovo centro commerciale occuperà 120-130 persone, che la convenzione che verrà sottoscritta con la proprietà obbligherà ad assumere all’interno del nostro Comune.

5 – Non c’è nessun rischio per i negozi attuali di Cusano, perché la rete commerciale di via Matteotti e di via Sormani ha una sua forza attrattiva anche sui comuni limitrofi, che non può essere scalfita da un supermercato come quelli di Esselunga.

6 – Non c’è nessun problema di traffico né su via Sormani né su via Unione, perché saranno realizzati tutti gli accorgimenti necessari per facilitare l’entrata e l’uscita delle auto dal parcheggio.

Per le risposte che il Comitato di Cusano Milanino ha dato a ciascuno dei punti a favore dell’insediamento del punto vendita Esselunga sul proprio territorio rimando nuovamente al sito web ufficiale all’indirizzo: https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/our-company#TOC-Chi-siamo

Per dirimere la questione e orientare la decisione dell’attuale giunta, il Comitato di Cusano Milanino ha quindi promosso un referendum con il seguente quesito:

Per il recupero dell’area industriale dismessa “ex Pirelli”, delimitata dalle vie Sormani, Unione, Piemonte e Veneto, sei favorevole ad un intervento che preveda, previa bonifica ambientale, esclusivamente l’insediamento di edilizia residenziale anche convenzionata, servizi privati e di interesse pubblico di carattere sociale, culturale e sportivo, esercizi commerciali di vicinato ed una consistente dotazione di verde pubblico, superiore al 50% dell’area?

Ma guarda quante belle idee alternative 🙂

Insomma, con le stesse motivazioni per cui ho sollevato qualche dubbio sull’arrivo ai nostri confini di un megastore Ikea straniero, il PD di un comune limitrofo si sta battendo attivamente a fianco di un comitato cittadino per evitare l’arrivo di un megastore nazionale. Alla faccia della coerenza verrebbe da dire.

Ma non è tutto, come evidenzia un recente articolo di Italia Oggi del 19/01/2012: “Se (ndr Cornelli) facesse trapelare d’essere positivo, vendoliani-grillini-ambientalisti, e non solo dell’Alto milanese ma certo della Lombardia e forse dell’Italia, gli salteranno alla giugulare, mentre centri sociali e movimento chain-workers, cioè di quelli che lavorano nelle grandi catene, potrebbero persino fare gli indignados nella piazza del comune. Se invece si schierasse contro, i riformisti del suo stesso partito e forse i suoi concittadini gli rinfaccerebbero d’aver detto di no a un bel po’ di posti di lavoro.” Qui il resto dell’articolo per farsi ‘oggettivamente’ una propria idea: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1753405&codiciTestate=1&sez=hgiornali Il referendum, salvo sorprese dovrebbe tenersi la prossima primavera. Cosa farà Cornelli? Tergiverserà in attesa di vedere la piega che prenderanno gli eventi nella vicina Cusano? Qui da noi come funzionerà? 

Insomma, grazie al cielo delle mie esternazioni non devo risponderne a nessun partito o coalizione. Io per primo sono cliente Ikea e l’offerta commerciale del colosso svedese non mi dispiace, ma ritengo avrebbe ‘oggettivamente’ senso discutere un po’ più approfonditamente dei pro e dei contro, senza lasciarsi trasportare dall’entusiasmo di un possibile posto di lavoro che se tutto va bene arriverà fra tre anni o dai condizionamenti di appartenenza politica. A Cusano Milanino stanno dicendo solo fesserie? L’Esselunga è diversa da un’Ikea? Potrebbe il PD contrastare con convinzione l’insediamento di un’Esselunga a Cusano e sostenere con altrettanta convinzione l’insediamento dell’Ikea a Cormano? Finiamola di giocare a Don Camillo e Peppone e iniziamo ad analizzare le cose per quello che sono.

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