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I trasporti per il centro estivo: scomoda eredità?

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Da alcuni giorni a Paderno Dugnano si sta conducendo l’ennesima battaglia. La si sta combattendo in modo più silenzioso rispetto ad altre sia perchè il numero di cittadini coinvolto è tutto sommato ridotto, sia perchè i margini d’interpretazione e intervento sono da entrambe le parti piuttosto confusi e interpretabili.

Oggetto del disquisire è questa volta rappresentato dal servizio di trasporto dedicato ai bambini iscritti al servizio dei Centri Estivi comunali.

Gli antefatti. Per il servizio di trasporto che raccoglie a diverse fermate i bambini iscritti al centro estivo comunale fino all’anno scorso erano resi disponibili un totale di 4 autobus. 2 autobus servivano le fermate di un percorso altri 2 quelle di un altro tragitto. Di ciascuna coppia, uno degli autobus era dedicato ai bambini delle scuole elementari, mentre un altro a quelli della scuola dell’infanzia.
Questo tipo di organizzazione permetteva quindi un minimo distacco temporale tra l’arrivo dell’autobus dedicato ai bambini più grandi e quello destinato ai più piccoli e, i due automezzi si presentavano quasi contemporaneamente alle diverse fermate.

In questo modo,  i genitori che avevano due bambini di diversa età da affidare ciascuno ad un autobus differente, potevano farlo quasi contemporaneamente o con un minimo ritardo uno dall’altro, con indubbi vantaggi per tutti.

Da quest’anno purtroppo —>>>

—>>> si è appreso che gli autobus resi disponibili per lo stesso tipo di servizio erano stati dimezzati.

Praticamente, un solo autobus per ciascuno dei due percorsi si occupa di recuperare prima i bambini più grandi, li consegna al centro estivo e poi torna a prendere i più piccoli. Peccato che in questo modo, i tempi inizialmente ipotizzati e regolarmente pubblicati sulla documentazione comunale non potranno mai essere rispettati in quanto, le operazioni d’imbarco, le comunicazioni dei genitori, le condizioni di traffico, i semafori e qualsiasi altro minimo intoppo, vanno inesorabilmente ad accumularsi ai 25 minuti preventivati, portando a ritardi significativamente e obiettivamente insostenibili per bambini in età da scuola dell’infanzia.

Se tutto andasse bene già 25 minuti per bambini così piccoli sarebbero critici, in quanto i genitori che si presentano con almeno due bambini, uno dei quali destinato al primo autobus, si troverebbero costretti a tenere in attesa il più piccolo per 25 minuti. Se poi dovesse piovere, si troverebbero costretti a tenere il bambino più piccolo in macchina.
La soluzione identificata quindi, pur se regolarmente comunicata preventivamente e, implicitamente accettata dai genitori che hanno iscritto i figli al centro estivo comunale, va implicitamente ad accanirsi maggiormente sui bambini pù piccoli e sulle famiglie più numerose. Figuriamoci poi se ai 25 minuti aggiungiamo gli inevitabili e consistenti ritardi.

Alla luce degli eccessivi ritardi registrati tra i due passaggi dell’unico autobus numerosi genitori hanno immediatamente tempestato gli uffici preposti di segnalazioni.
Va dato atto al fatto che almeno nel caso personale i responsabili interpellati hanno risposto con celerità e professionalità e già nei giorni successivi alla segnalazione si sono notate delle attività tese a cercare di migliorare il servizio e riportarlo nei limiti previsti.
Purtroppo, i tempi già ‘al limite’ e l’effettiva impossibilità a evitare ulteriori ritardi hanno vanificato i vari tentativi.

Ieri mattina finalmente un segnale concreto con la gradita sorpresa di trovare a una delle fermate il neo assessore ai servizi sociali e Relazioni con il pubblico, Alberto Ghioni. Questa presenza mi conferma quanto avevo auspicato (qui) e mi conforta del fatto che il primo cittadino abbia liberato un’importante delega a favore di Ghioni. Come Rodolfo Tagliabue, un altro assessore dell’attuale giunta del quale apprezzo l’operato, anche Ghioni non ha mancato di recarsi personalmente sul posto per rilevare l’effettiva situazione e non si è sottratto al confronto con i cittadini per valutare pro e contro delle possibili soluzioni. Non dimentichiamo infatti che in questo caso gli stessi cittadini, in occasione delle diverse sollecitazioni e comuncazioni inoltrate agli uffici comunali non hanno mancato di suggerire eventuali e fattibili soluzioni migliorative.

In ogni caso, l’Assessore Ghioni ha fatto un po’ di luce sui motivi che improvvisamente quest’anno hanno portato a un drastico cambiamento in un servizio che ha sempre dimostrato di funzionare e di cui nessuno si era lamentato. In pratica, precedentemente il servizio di trasporto ai centri estivi era affidato alla GTM, acronimo di Groane Trasporti e Mobilità S.p.A., una Società per azioni di trasporto pubblico attraverso autobus con sede a Garbagnate Milanese. Si trattava di una società a totale capitale pubblico di proprietà dei comuni associati, tra i quali Paderno Dugnano. La società è cessata il 31 gennaio 2010 conferendo l’intera rete e l’intero parco rotabili alla società AirPullman a partire dal 01 febbraio 2010. Quindi, se precedentemente i comuni come Paderno Dugnano, partecipanti alla società, avevano ampi margini di manovra, ora, con una società privata, le possibilità d’intervento rientrano nei limiti stabiliti contrattualmente con un soggetto privato e ogni modifica comporta costi aggiuntivi.

In base sia a quanto dichiarato dall’Assessore Ghioni, sia da quanto rilevabile dai documenti disponibili, l’assetto dell’attuale situazione ha radici antiche che affondano ancora nel periodo dell’ex giunta Massetti.
Ora io sono sempre stato il primo a deprecare il continuo volgersi al passato e abbandonarsi alle recriminazioni, ma questa volta è necessario volgersi un attimo indietro. In questo caso infatti esiste un sottile filo conduttore che unisce l’attuale vicenda tra le due amministrazioni Massetti e Alparone: si tratta dell’Ing. Salvatore Comi.

E’ infatti a firma dell’ingegnere la comunicazione dell’esito della gara d’appalto per l’affidamento del servizio di trasporto urbano in epoca Massetti e attualmente, lo stesso ingegnere a capo dell’ufficio Infrastrutture, Reti tecnologiche e Trasporto pubblico. Insomma, sembrerebbe un’altra occasione in cui si realizza concretamente quanto avevo discusso proprio l’altro giorno (qui), quando commentando l’intervento del capogruppo della Lega Caldan sulla Calderina avevo osservato come effettivamente, molti degli interventi che l’attuale giunta si trova a fronteggiare in condizioni economiche non certo facili, non possano essersi concretizzati nell’arco di un solo anno ma effettivamente possano essersi originate precedentemente.

Il fatto comunque di aver ereditato situazioni scomode come sembrerebbe essere avvenuto per l’attuale cambio di gestione del trasporto pubblico, dove presumibilmente i termini contrattuali del servizio sono stati stabiliti precedentemente, non solleva l’attuale amministrazione dall’intervenire rapidamente per risolvere la situazione.
La paura attuale è infatti che si voglia prendere tempo fino a portare a scadenza il periodo di fornitura del servizio dei centri estivi, rimandando di un altro anno una decisione che si dimostrerebbe di non saper prendere subito.

Insomma, si perderebbe nuovamente una importante e fondamentale occasione per dimostrare di saper reagire tempestivamente alle situazioni e soprattutto di saper governare. Cosa ancora più grave è che dimostrando di non saper intervenire tempestivamente ed efficacemente in situazioni tutto sommato così semplici porrebbe seri dubbi sulle capacità di intervenire in situazini ben più complesse. La situazione è quanto mai dinamica e non mancherò di fornire tempestivi aggiornamenti sulle future evoluzioni.

 AGGIORNAMENTO DEL 7/7/2010

Purtroppo causa il caldo ho scritto una fesseria confondendo gli assessori. Alla fermata era presente l’assessore TONELLO e non GHIONI.

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