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I Grillini scrivono ad Alparone

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Di seguito riceviamo e pubblichiamo una missiva che Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle ha inviato ancora sull’annosa questione della nomina dei nuovi assessori. In questo caso si fa riferimento alle dichiarazioni di Alparone che insieme ad alcuni Assessori ha affermato più volte di “voler ragionare e agire come se dovesse gestire un’azienda, anzi una S.p.A”. Sicuramente la missiva di Silvana è simpatica e con la consueta ironia solleva alcune questioni sulle quali vale riflettere, non ultima la parentela che lega un nuovo assessore al capogruppo della Lega. Era impossibile non immaginare che una tale coincidenza avrebbe suscitato giuste polemiche e prestato il fianco agli attacchi. In effetti gerarchie di partito a prescindere non vi era alcun motivo di imitare Bossi e sarebbe sicuramente stato più elegante individuare un’altrettanto valida alternativa. Su altri ragionamenti contenuti nella lettera di Silvana nutro invece qualche riserva. Spesso infatti il presidente di una società è lasciato comunque libero di operare come meglio crede per raggiungere gli obiettivi, salvo poi darne conto al CdA. Se ora, per ogni azione di governo che il sindaco ritiene opportuno affrontare per raggiungere gli obiettivi di mandato dovesse convocare il fantomatico ‘Cda’ menzionato da Silvana, non ne usciremmo più. E’ stato identificato un responsabile, gli è stato dato mandato, dovrà presentarne i risultati e quindi verrà giudicato. Se ora, per un’azione corretta che la stessa opposizione auspicava si deve sollevare un inutile polverone purtroppo non ne intravedo la coerenza al di là ovviamente della mera propaganda. Ripeto la domanda che ho riportato in un commento al precedente post dedicato all’argomento (qui): considerate le capacità (o le incapacità) che l’opposizione attribuisce al sindaco, era preferibile continuasse a mantenere le deleghe affidate ai nuovi assessori e facesse passare altri anni? Invece di continuare ad attaccarsi a cavilli ed accanirsi su fatti tutto sommato marginali (del resto si è tornati al numero di assessori della giunta precedente, non mi pare ne abbia aggiunti a piacere in sovrannumero con devastazione del bilancio) si dovrebbe essere comunque contenti della piega che hanno preso le cose (almeno nell’ottica della città). In ogni caso di seguito (dopo l’interruzione) la lettera che Silvana Carcano ha inviato al sindaco: —>>>

—>>> Gent.mo Sindaco,dall’insediamento della Sua Giunta ho potuto ascoltare più e più volte Lei e i Suoi Assessori ragionare e agire come se doveste gestire un’azienda, anzi una S.p.A. In diversi momenti è stata fatta notare l’illogica possibilità di gestire un ente locale come fosse un’azienda, ma ogni volta l’esempio del leader del suo partito ha indirizzato in maniera opposta.Accetto allora la modalità da voi avanzata e ne seguo la logica.

Come azionista dell’azienda Paderno D.no e, quindi, come colei la quale vi ha assunto, colei la quale vi paga gli stipendi, mi vedo costretta a mettere in evidenza una mancata trasparenza del Suo operato e di quello del Suo Consiglio d’Amministrazione. Vede, l’Assemblea dei Soci, per poter confermare la gestione dell’azienda in capo ai suoi manager, necessita di un flusso comunicativo sempre fluido e trasparente.

Senza elencare tutti i momenti in cui il Suo CdA, e Lei in quanto AD, ha peccato di trasparenza e comunicazione, Le porto in evidenza l’ultimo avvenimento, di cui noi azionisti avremmo dovuto essere messi (almeno!!!) a conoscenza: l’assunzione di due nuovi Amministratori.

Forse si necessita di un ripasso di economia aziendale e di corporate governance. L’assunzione di due nuovi manager dovrebbe avvenire mediante esposizione dei curricula dei candidati in cui si possano evincere gli studi conclusi, i percorsi professionali acquisiti, le competenze specifiche maturate. Insomma, quello che si dice “la gap analisi delle competenze professionali”. In particolare, le aziende più floride solitamente nominano alla carica di Amministratore della Società solo coloro che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio nell’esercizio della professione.

A seguito della decisione di assunzione, poi, l’Assemblea dei Soci attiva il Comitato di Remunerazione per decidere livello e l’importo della remunerazione dei nuovi manager.

Non solo. Nelle aziende più responsabili e sostenibili vige la regola di valutazione della sussistenza di relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l’autonomia di giudizio dei nuovi manager assunti.

Arrivo al punto:

il sistema di governance di cui Lei, Amministratore Delegato, è parte è orientato alla massimizzazione del valore degli azionisti.

Per consentire agli azionisti di assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, il Consiglio d’Amministrazione deve pubblicare dettagliate relazioni su ciascuno dei punti di cui sopra.

Per tale motivo, Le chiedo di pubblicare sul sito della Società Paderno Dugnano:

1.      le motivazioni che hanno spinto Lei e il Suo CdA a contravvenire al contratto iniziale in cui si era stabilita una squadra completa di 6 manager; dunque, anche la giustificazione dell’erronea previsione iniziale di sottostima del capitale umano che ha portato il Suo CdA ha lavorare sotto organico per un anno a discapito degli obiettivi dell’Assemblea; dunque, quali obiettivi non è stato possibile raggiungere a causa della vostra erronea stima iniziale,

2.      i curricula dei due nuovi manager assunti da Lei e dal Suo CdA (senza previo accordo con l’Assemblea dei Soci); le competenze specifiche/ordinarie che consentiranno ai due nuovi manager di affrontare gli obiettivi specifici del loro contratto e le competenze straordinarie che consentiranno loro di recuperare l’anno perso;

3.      livello e importo della Remunerazione assegnata ai due nuovi assunti (stabilita senza consultare il Comitato Remunerazione),

4.      le voci previste inizialmente a budget che verranno invece decurtate per pagare i due nuovi assunti (come sa infatti l’Azienda oggi non è in grado di emettere nuove azioni),

5.      la garanzia di indipendenza e di imparzialità che i due nuovi manager garantiranno (e quindi mancanza di parentele, di conflitti di interesse, etc.) a tutela dell’Assemblea dei Soci e delle minoranze presenti al suo interno.

Se noi fossimo davvero gli azionisti della società Paderno D.no, avremmo sicuramente già preso provvedimenti vista la mancata trasparenza nell’operato del Suo Consiglio di Amministrazione. Nel settore privato, infatti, il contratto inizialmente stabilito tra datore di lavoro e manager deve venire rispetto a tutti i costi, pena l’allontanamento dal ruolo.

Tornando alla vita reale, preferirei che Lei e i Suoi Assessori non giocaste più a fare gli imprenditori laddove non è possibile farlo, suona ridicolo, nonché ipocrita.

Sarebbe davvero interessante, invece, poter ricevere tutte le informazioni richieste sopra (l’elenco da 1 a 5). Sarebbe la normalità visto il vostro volervi richiamare alle regole del libero mercato.

Ma vede caro Sindaco, non si può dire continuamente che state cercando di gestire il nostro Comune come se fosse un’azienda privata ma di quest’ultima prenderne solo il lato “che più piace”. Delle due l’una. O state gestendo un’azienda o state gestendo un Ente Locale. Il mercato a voi tanto caro è soggetto comunque a regole ferree.

E spesso alle regole citate sopra (solo alcune!) se ne dovrebbero aggiungere anche altre, una delle quali si chiama “revoca degli eletti”, regola a me tanto cara.

In attesa di ricevere le informazioni dell’elenco di cui sopra Le porgo i più cordiali saluti.

dott.sa Silvana Carcano

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