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Eureco: pubblicati i dati dell’Arpa sulla composizione della nube generata dall’esplosione

Alla buonora l’arpa ha diffuso i dati conclusivi sull’analisi dei componenti la nube che si è sprigionata in atmosfera a seguito del grave incidente che pochi giorni fa si è verificato alla Eureco Holding di Paderno Dugnano. A seguito delle comunicazioni dell’Arpa, il Comune ha diffuso il comunicato stampa che di seguito riportiamo. Nel frattempo recenti aggiornamenti sulla vicenda e sulle condizioni dei feriti, quattro dei quali permangono disperate, sono disponibili su altri blog cittadini:

La Scommessa
Paderno 7 OnAir

Dopo il salto il comunicato stampa del Comune:

COMUNICATO STAMPA
“I risultati delle analisi indicano che i possibili livelli di esposizione alle sostanze inquinanti devono considerarsi ridotti e non significativi, dal punto di vista sanitario ed ambientale”

Paderno Dugnano (10 novembre 2010). “I risultati delle analisi indicano che i possibili livelli di esposizione alle sostanze inquinanti devono considerarsi ridotti e non significativi, dal punto di vista sanitario ed ambientale”. E’ quanto hanno comunicato all’Amministrazione comunale Arpa e Asl in una nota congiunta sull’esito delle analisi di laboratorio sui rilievi effettuati a seguito dell’incendio di giovedì scorso presso la ditta Eureco.

Incidente Eureco, Arpa e Asl comunicano al Comune:

“Durante lo sviluppo dell’incendio presso la ditta Eureco – recita la nota – Arpa Lombardia ha effettuato valutazioni, in emergenza, a supporto di ASL e del Comune di Paderno Dugnano, circa la stima della immissione in ambiente di sostanze inquinanti. Le valutazioni, basate sulle condizioni meteo e sui risultati delle prime rilevazioni effettuate in collaborazione con i Vigili del Fuoco, visto anche il rapido spegnimento dell’incendio, hanno consentito di non adottare, in accordo tra ASL, ARPA VVF e Comune di Paderno Dugnano, alcuna particolare misura protettiva di emergenza. E’ stato comunque installato un sistema di campionamento per la ricerca di Diossine, di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e Metalli, ad alta sensibilità, utile anche al supporto decisionale delle
Amministrazioni nel caso nel quale l’incendio si fosse prolungato”.

Il sistema di campionamento è stato posizionato in prossimità del luogo dell’incendio ed i risultati ottenuti secondo Arpa e Asl “devono considerarsi come estremamente cautelativi rispetto all’esposizione della cittadinanza, considerata la minore distanza rispetto alle abitazioni circostanti”. ARPA e la ASL Provincia di Milano n. 1, riassumo così le valutazioni sui risultati
delle indagini svolte: “I risultati delle analisi indicano che i possibili livelli di esposizione alle sostanze inquinanti devono considerarsi ridotti e non significativi, dal punto di vista sanitario ed ambientale: le concentrazioni di metalli sono risultate inferiori a quelle previste dalla normativa e comprese all’interno della variabilità stagionale, le concentrazioni di IPA (limitate a 8 nanogrammi per metro cubo circa di B(a)P) non rappresentano una criticità né dal punto di vista dell’esposizione acuta né per il rispetto della media annuale prevista come “valore obiettivo” dalle norme di riferimento”.

In particolare, gli enti preposti alla salvaguardia ambientale e alla salute pubblica scrivono che “l’esposizione alle Diossine (12 picogrammi TEq per metro cubo), è stata di valore e durata inferiore rispetto a quella rilevata in altre situazioni di incendio, le quali a loro volta non avevano richiesto l’adozione di provvedimenti di emergenza o di recupero”. Nello specifico, l’incendio a cui Arpa e Asl fanno riferimento è quello di Bollate del Natale 2009 nella cui circostanza “si sono misurate concentrazioni di 20 – 30 picogrammi per metro cubo Teq per alcune giornate, senza che ci si sia ritenuto necessario adottare misure protettive di lungo periodo né azioni di recupero specifico”.

Le indagini di Arpa e Asl proseguono in quanto “è stato inoltre controllata la contaminazione delle sostanze sversate nei sistemi di raccolta delle acque a tutela della qualità dell’ambiente esterno e sono in corso le valutazioni relative alla tutela del sottosuolo e delle acque sotterranee”, conclude la nota congiunta.

“In questi giorni abbiamo avuto costanti e frequenti contatti con i vertici di Arpa e Asl proprio perché volevamo rassicurazioni affinché nessuno corresse pericoli a Paderno come nelle altre città limitrofe – dice il Sindaco Marco Alparone – Da parte dell’Amministrazione Comunale il  monitoraggio sui risultati è stato scrupoloso e incessante: eravamo pronti ad adottare qualsiasi decisione pur di non esporre la popolazione a rischi ma fortunatamente non abbiamo dovuto
ricorrere a protocolli di emergenza. La nostra attenzione rimane comunque sempre alta perché vogliamo capire cosa è successo giovedì pomeriggio. In attesa di avere riscontro da parte della magistratura inquirente e delle autorità preposte, abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente, Prefettura, Regione e Vigili del Fuoco un riscontro urgente in relazione alle valutazioni e decisioni sul proseguimento totale o parziale dell’attività a seguito dell’incidente accaduto.

Inoltre abbiamo sottolineato l’opportunità di un confronto fra tutti gli Enti che hanno rilasciato nel corso degli anni provvedimenti autorizzativi”.

Il Sindaco
Marco Alparone

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