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Elezioni regionali 2010…Niente di nuovo sotto al sole

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Altro giro di elezioni e le solite conferme. Pdl tiene, Lega avanza e la sinistra compatta si fa male da sola. Dove non riesce a farsi male da sola ci pensano i neomovimenti come i Grillini o le componenti estremiste come la Federazione della Sinistra o i Di Pietro della situazione. Ecco quindi confermata ancora una volta che la strategia fondata sull’antiberlusconismo ad oltranza non paga. Purtroppo non la si vuole capire e si continua a cadere in banali sciocchezze che non fanno altro che confermare alla gente quanto il PDL sta gridando da tempo. Secondo me in questo caso particolare la cazzata più grossa è stata quella dell’invio dell’avviso di garanzia a Formigoni, Moratti e Podestà, oltre ovviamente a quelli ultimamente indirizzati a Berlusconi.

Con queste evidenze è inutile continuare ad oltranza a sostenere che la magistratura non è politicizzata. Va bene, si ha dalla propria parte la magistratura? Allora se proprio la si vuol utilizzare che la si usi in modo intelligente. Abusarne come è stato fatto fino ad ora rende evidente che le rimostranze e le accuse del Pdl sono fondate e che si cerca a tutti i costi di colpire gli uomini anzichè combattere sul terreno delle idee, delle strategie, delle politiche e delle alternative. Questo è un grave segnale dell’esistenza di un vuoto ideologico/politico o comunque di disperazione. Un po’ come dire che quando non si riesce a vincere con la dialettica si inizia a menare. Ognuno continui a fare quello che vuole ma finchè come ho già scritto in un post precedente (Riflessioni di un indeciso) il PD non impara nuovamente a fare politica, trovare una strada autonoma, puntare nuovamente a idee e ideali, ritrovare un’identità e abbandonare la morbosità verso Berlusconi, non farà che dissanguarsi.

Da anni il Pd, tra un cambio di leader e l’altro, continua imperterrito con la stessa identica strategia, dimostrando di non aver imparato nulla dalle sconfitte e accanendosi come una falena intorno alla lampadina. Inutile dire chi rappresenta la lampadina 🙂 Ripeto, come anticipato nel post precedente, Bersani sembra tra tutti quelli che sono passati quello un po’ più moderato, meno ammorbato dall’uomo Berlusconi, con le idee un po’ più chiare e se non altro, con la necessaria esperienza politica. Potrebbe essere la cura, ma deve iniziare a dimostrarlo e a darsi da fare. Purtroppo in questo momento le cose sono complicate ulteriormente dalla comparsa dei movimenti ‘caciaroni’ come quello di Grillo o di Di Pietro che a dispetto delle finalità che hanno sempre dichiarato, anche questa volta hanno dato un aiuto enorme al PDL e alle forze di destra, condannando Verdi e Rifondazione. I voti che si son presi infatti li hanno tolti alla sinistra, impantanandola e frammentandola ulteriormente. Fossi in Grillo e in Di Pietro ci penserei bene prima di gridare Vittoria. Si accaniscono contro Berlusconi ma alla fine gli hanno fatto un favore. Probabilmente, visto la vicinanza tra i due hanno in progetto di rifondare la nuova sinistra o comunque la definitiva alternativa al PD. Se è così, prevedo tempi lunghi e parecchi caduti.

Per quanto riguarda le indecisioni ho idea che molti abbiano seguito un semplice ragionamento. Come si dice: “se uno nasce tondo ….”. Non sentendosi più così tanto vicini a una destra un po’ pasticciona e ultimamente un po’ confusa ma cercando comunque un’alternativa a destra, hanno scelto l’unica entità con le idee chiare e che da sempre persegue i soliti dichiarati obiettivi. Questa entità presenta anche il vantaggio di disporre di una propria limitata autonomia ed eventuali esagerazioni di solito sono attribuibili ai singoli che esasperando le indicazioni generali le reinterpretano a proprio modo. Come avevo fatto notare anche nella giunta  Padernese chi dimostra di aver maggiore iniziativa e tutto sommato, sa muoversi con professionalità e meglio del resto sono esponenti della Lega Nord. Ecco quindi una possibile spiegazione di come, i voti in più guadagnati dalla destra, siano confluiti nella Lega Nord.

Non penso che in questo caso si tratti di voti di protesta, ma di chi, pur volendo rimanere a destra ha cercato un’alternativa. La speranza è che a differenza di altri Lega e dirigenti abbiano imparato dal passato e non si gasino dal risultato ottenuto cercando di ‘forzare’ anzitempo la mano alla maggioranza o pretendendo ora di guidare i giochi. Continuino a  seguire gli obiettivi da sempre dichiarati e continuino come hanno fatto fino ad ora. Se invece si faranno prendere da manie di grandezza come già avvenuto in passato prevedo tempi cupi.

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