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Effetto Arcari

E’ trascorso meno di un anno dalla scomparsa di Carlo Arcari, giornalista e blogger locale e mai, mi sarei immaginato di tornare a parlarne in certi termini, considerate le continue tenzoni che ci hanno visto perennemente coinvolti.

Eppure, la mancanza di Carlo nell’ultimo anno ha lasciato il segno, soprattutto nell’ambito della comunicazione locale, in special modo in quella digitale e anche quelli che quando era in vita ne erano i principali detrattori,  alla fine sono stati costretti ad ammetterlo.

Ci stavo ragionando qualche giorno fa e successivamente alcuni incontri e chiacchierate sia tra chi con Carlo aveva trovato un’intesa (o almeno una tregua) e chi invece proprio non riusciva ad andarci d’accordo, mi hanno confermato la generale convinzione che la mancanza di spunti polemici e l’irresistibile tentazione di rispondere alle continue provocazioni lanciate dal suo blog PadernoForum, abbia contribuito non poco a spegnere il dibattito politico sui vari media locali.

Effettivamente, i due blog attualmente più attivi (La Scommessa e Paderno7OnAir) si limitano al momento al rilancio di varie notizie l’uno e al proseguo della programmazione settimanale tra ricette e meditazioni l’altro. Sicuramente alla situazione generale ha contribuito anche il fatto che in occasione delle ultime elezioni i due blog in questione hanno assunto una ben precisa connotazione politica e quindi per forza di cose, si trovano costretti a dover seguire una definita linea comunicativa.

La capacità di Arcari, che non è mai stato il tipo da giocare in punta di fioretto (caratteristica che invece ho sempre riconosciuto all’ex sindaco Massetti – a proposito dove è finito anche lui?) ma piuttosto di affidarsi a bordate di grosso calibro, è sempre stata quella di riuscire a rompere gli equilibri e ‘stanare’ tanto gli avversari quanto i possibili (per lui) alleati. Il risultato inevitabile era quello di condurre la partita allo scoperto, rompendo gli schemi e costringendo gli interlocutori a confrontare le differenti posizioni.

Al momento invece, come recita un murales in zona S. Maria Nascente, sulla scena politica locale e soprattutto nella comunicazione della stessa: ‘Tutto Vola Banalmente’. Insomma, in diverse occasioni e a fronte di alcuni post sui diversi blog o in occasione di determinate situazioni territoriali, mi è venuto più volte spontaneo chiedermi  come avrebbe reagito e cosa avrebbe scritto Carlo.

Altro grave vuoto lasciato da Arcari è la totale mancanza di una linea comunicativa coerente di quella sinistra estrema che in qualche modo era riuscito a coagulare intorno a un unico programma e che ora, salvo alcune estemporanee uscite di Maurizio Cerioni che è rimasto l’elemento più attivo della coalizione, è letteralmente scomparsa.

Insomma, al momento non vedo nessuno in grado di sostituire degnamente Carlo, ma cosa peggiore, è fin troppo evidente l’inerzia che si è impossessata della comunicazione locale. La speranza è che non perduri per i prossimi cinque anni in attesa delle prossime elezioni. Alla fine, e mai mi sarei immaginato a sostenere una simile affermazione, ma sulla scena politica e comunicativa locale si avverte netta la mancanza di un Carlo Arcari.

Immagino solo la risata che si starà facendo.

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